Fosdinovo - Archivi della resistenza - Ginevra Di Marco in “Canti, richiami d’amore”
A Fosdinovo, nelle sere della “Rassegna per chi non si Rassegna”, il Museo Audiovisivo della Resistenza si trasforma. Prima c’è la cena sociale, con i tavoli lunghi, i piatti condivisi, le chiacchiere che si intrecciano tra persone che magari non si conoscono ma che, per una sera, fanno parte della stessa piccola comunità. È un modo semplice e diretto per creare un clima di vicinanza, quasi domestico, che prepara naturalmente all’ascolto. Quando poi arriva il momento del concerto, l’atmosfera cambia senza diventare solenne. Si fa solo più attenta. E in questo spazio così raccolto, il trio formato...
Jane Austen ha stravolto la mia vita - (Laura Piani, 2025) - Recensione - Con Camille Rutherford, Pablo Pauly, Charlie Anson
Agathe Robinson è una sorta di eroina austeniana… se Jane Austen avesse scritto di una ragazza stortignaccola, con i capelli sempre un po’ in sciopero e la grazia di chi inciampa anche da ferma. Vive con la sorella e la di lei figlia e lavora nella storica libreria parigina Shakespeare & Co. Vive tra pile di libri che parlano di donne coraggiose, brillanti, tragiche o tutte e tre le cose insieme, e li tratta come fossero un kit di sopravvivenza emotiva. È anticonformista, buffa senza sforzo, e ha quell’aria da “non mi importa cosa pensi il mondo, ma forse un pochino sì”. L’amore lo cerca, certo,...
Franco Battiato - Il lungo viaggio - (Renato De Maria, 2026) - recensione - Con Dario Aita, Simona Malato, Elena Radonicich
La storia segue la vita e l’evoluzione artistica di Franco Battiato, dall’infanzia in Sicilia ai primi passi nella musica, fino all’affermazione come uno dei cantautori più innovativi d’Italia. Il film mette al centro la sua ricerca spirituale, le sperimentazioni sonore, gli incontri decisivi (come quelli con Juri Camisasca, Giuni Russo, Fleur Jaeggy Giusto Pio, solo per citarne alcuni) e il rapporto profondo con la madre. "Franco Battiato – Il lungo viaggio" procede come un’opera che sembra trovare sé stessa strada facendo: l’avvio è un po’ esitante, quasi timoroso di entrare davvero nella vita...
Un eroe - (Asghar Farhadi, 2021) - Recensione - Con Sarina Farhadi, Amir Jadidi, Mohsen Tanabandeh
Rahim, un uomo iraniano finito in carcere per un debito che non può restituire, ottiene un breve permesso durante il quale trova una borsa piena di monete d’oro. Potrebbe usarle per saldare il conto e riconquistare la libertà, ma sceglie di restituirle, diventando in poche ore un eroe mediatico. La sua immagine, però, si incrina rapidamente: la vera proprietaria non si trova, la compagna si presta a impersonarla e un messaggio anonimo insinua che Rahim abbia mentito sul momento del ritrovamento. Da quel punto, ogni tentativo di difendersi alimenta una spirale di sospetti, bugie e contraddizioni...
The Life of Chuck - (Mike Flanagan, 2024) - Recensione - Con Tom Hiddleston, Chiwetel Ejiofor, Karen Gillan
Tre atti raccontati a ritroso ricostruiscono la vita di Charles “Chuck” Krantz: dal crollo misterioso della civiltà, ai suoi momenti di gioia improvvisa, fino all’infanzia. Un viaggio poetico che celebra la meraviglia dell’esistenza e il valore nascosto nelle vite ordinarie. "The Life of Chuck" è un film che sorprende. Dico subito che non è un horror, nonostante nasca dalla penna di Stephen King. Si tratta infatti di un adattamento cinematografico del racconto omonimo di Stephen King, pubblicato nella raccolta "Se scorre il sangue", del 2020. Il regista Mike Flanagan sceglie un tono intimo, quasi...
Enzo è un ragazzo francese di sedici anni che non sa ancora chi è né chi vuole diventare. Cresciuto in una famiglia benestante, circondato da attenzioni e aspettative, vive in una casa dove tutto sembra già deciso: la scuola giusta, il futuro giusto, persino il modo giusto di essere figlio. Eppure dentro di lui c’è un’inquietudine che non riesce a nominare. Non sa se vuole studiare, lavorare, partire, restare. Il padre, Paolo, è affettuoso, presente, premuroso. Forse troppo. Ogni gesto di cura diventa per Enzo un invito a rientrare in una forma che non sente più sua. Paolo non vuole soffocarlo,...
The Dead Don't Hurt - I morti non soffrono - (Viggo Mortensen, 2023) - Recensione - Con Vicky Krieps, Viggo Mortensen, Solly McLeod
Nel West della seconda metà dell’Ottocento, Vivienne, una donna forte e indipendente, lascia la sua vita precedente per costruire un futuro insieme a Holger Olsen, un immigrato danese. I due si stabiliscono in una cittadina della California, un luogo segnato da corruzione, violenza e legge del più forte. Quando Olsen parte per combattere nella guerra civile, Vivienne rimane sola e deve affrontare un ambiente ostile che mette alla prova la sua dignità e il suo coraggio. È una storia di resistenza, amore e sopravvivenza in un mondo brutale. "The Dead Don’t Hurt – I morti non soffrono" è un western...
Officina teatrale Anacoleti, Vercelli - Lieto Fine - Di e con Alessandro Benvenuti
Il protagonista è un uomo chiuso nel suo box, impegnato in un’impresa che sembra minuscola e gigantesca allo stesso tempo: scrivere un testo teatrale. Ha deciso che il suo personaggio si chiamerà Mario, un nome qualunque, scelto proprio perché non dice nulla, perché è un contenitore vuoto in cui far scorrere una storia che ancora non esiste. Mentre prova a mettere ordine nelle idee, la vita reale gli si infila tra le righe. La sua ex moglie lo chiama per avvertirlo che a ritirare il pacco che gli ha fatto recapitare passerà Mario. Mario? Lo stesso nome che ha appena dato al protagonista del suo...
La Locanda De' Banchieri di Fosdinovo appare come uno di quei luoghi in cui l’esperienza gastronomica e quella dell’ospitalità si intrecciano senza forzature. Arrivando sulle colline di Fosdinovo, il casale seicentesco che ospita la locanda appare subito come un rifugio elegante, restaurato con gusto. Il ristorante, guidato dallo chef Giacomo Devoto, propone una cucina contemporanea che non rinnega le radici della Lunigiana. I piatti, spesso caratterizzati da sapori decisi, esprimono una cucina d’autore che non indulge in virtuosismi fini a sé stessi. Il pesce è frequentemente protagonista in un...
Chiavari, auditorium "ex chiesa di san Francesco" - "Un bès, Antonio Ligabue” con Antonio Perrotta
In "Un bès, Antonio Ligabue" Mario Perrotta porta in scena una mente arruffata, che non si lascia pettinare. Il mondo interiore di Ligabue è un groviglio di impulsi, paure, desideri elementari e lampi di lucidità, e Perrotta lo restituisce senza mai addomesticarlo. La sua recitazione è un continuo sbandamento controllato: parole che si spezzano, pensieri che si accavallano, un corpo che sembra reagire prima ancora di capire. È un caos psicologico che non viene mai semplificato, ma trasformato in ritmo, in presenza, in una verità scenica che arriva dritta allo spettatore. E dentro questo disordine...