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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

The Life of Chuck - (Mike Flanagan, 2024) - Recensione - Con Tom Hiddleston, Chiwetel Ejiofor, Karen Gillan

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Tre atti raccontati a ritroso ricostruiscono la vita di Charles “Chuck” Krantz: dal crollo misterioso della civiltà, ai suoi momenti di gioia improvvisa, fino all’infanzia. Un viaggio poetico che celebra la meraviglia dell’esistenza e il valore nascosto nelle vite ordinarie.

 

"The Life of Chuck" è un film che sorprende.

Dico subito che non è un horror, nonostante nasca dalla penna di Stephen King. Si tratta infatti di un adattamento cinematografico del racconto omonimo di Stephen King, pubblicato nella raccolta "Se scorre il sangue", del 2020. 
Il regista Mike Flanagan sceglie un tono intimo, quasi meditativo, e racconta la vita di Chuck come un percorso a ritroso, dove ogni frammento acquista senso solo quando lo si osserva dalla fine.

È un’idea che attraversa tutto il film: la vita si spiega guardandola indietro, ma si può vivere solo andando avanti, inciampando, sbagliando, meravigliandosi.

La regia trova momenti di grande forza visiva: le immagini del mondo che si spegne, gli intermezzi quasi onirici, le improvvise aperture poetiche. Sono sequenze che restano impresse e che danno al film una dimensione visionaria, luminosa, quasi cosmica. E pur non essendo un’opera "di paura", Flanagan inserisce un paio di scene capaci di far correre un brivido autentico, piccoli lampi di inquietudine che ricordano le radici kinghiane del racconto.

Dall’altra parte, affiora talvolta una certa americanità un po’ zuccherosa, fatta di dialoghi motivazionali e situazioni familiari molto “da manuale”, che rischiano di smorzare la complessità del tema. È come se il film, nel suo desiderio di essere consolatorio, si appoggiasse a un sentimentalismo tipicamente statunitense che non sempre si integra con la sua ambizione filosofica.

Eppure, nonostante queste ingenuità, The Life of Chuck rimane un’opera sincera, capace di toccare corde profonde. Un film che parla della fine per raccontare la bellezza fragile dell’inizio, e che invita — senza retorica — a guardare avanti mentre si impara, lentamente, a capire ciò che è già passato.

 

Voto: 7.5/8

The Life of Chuck - (Mike Flanagan, 2024) - Recensione - Con Tom Hiddleston, Chiwetel Ejiofor, Karen Gillan
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