Il mio giardino persiano - (Maryam Moghaddam (II), Behtash Sanaeeha, 2024) - Recensione - Con Lili Farhadpour, Esmaeel Mehrabi
Mahin è una settantenne iraniana che porta addosso tutta la memoria di un Paese vissuto prima della rivoluzione islamista: una “sciura” di Teheran cresciuta in un Iran più libero, dove si poteva ballare, bere vino, incontrare persone senza sentirsi osservati. Oggi vive sola nella sua grande casa con giardino, vedova da trent’anni, con i figli emigrati all’estero e un quotidiano fatto di silenzi, tè con le amiche e telefonate che non colmano la distanza. Un episodio di ordinaria oppressione (la polizia morale che ferma una ragazza per il velo messo “male”) le riporta alla mente quanto il Paese sia...