La storia del Frank e della Nina - (Paola Randi, 2024) - Recensione - Con Gabriele Monti, Ludovica Nasti, Samuele Teneggi
In una Milano periferica che sembra vivere in bilico tra realtà e immaginazione, Gollum, ragazzo silenzioso (anche perchè quasi muto) che comunica solo attraverso graffiti, racconta una sorta di favola metropolitana: quella di Frank e Nina. Frank è un diciassettenne che “sa tutto”. Non nel senso arrogante del termine: è un autodidatta prodigioso, un ragazzo con un’intelligenza fuori scala, capace di capire strutture, logiche, persone, libri, meccanismi. Ma è anche refrattario agli studi regolari, insofferente alle regole, alle classi, ai voti, ai professori. Frequenta le scuole abusivamente ma...
Dreams - (Dag Johan Haugerud, 2024) - Recensione - Con Ella Øverbye, Selome Emnetu, Ane Dahl Torp
Johanne è una ragazza di diciassette anni che vive quel momento della vita in cui tutto è più grande di lei: i sentimenti, le paure, le fantasie. Quando si accorge di provare un’attrazione intensa per la sua insegnante di francese, non riesce a contenerla. La scrive. La trasforma in pagine fitte, in un diario che diventa il luogo dove il desiderio prende forma, dove l’immaginazione corre più veloce della realtà, dove la confusione dell’adolescenza trova un linguaggio. Quel quaderno, però, finisce nelle mani della madre e della nonna (scrittrice). Lo leggono, ne restano turbate, quasi spaventate...
Il dio dell'amore - (Francesco Lagi, 2026) - Recensione - Con Chiara Ferrara, Enrico Borello, Benedetta Cimatti
Un racconto corale sulle relazioni sentimentali nella Roma contemporanea, osservate (addirittura) da Ovidio, che fa da filo conduttore mentre le storie dei personaggi si intrecciano in un girotondo di incontri, crisi e nuove possibilità. Il film procede come una catena di relazioni collegate, dove ogni coppia introduce la successiva. Ada e Filippo, Silvia e Arianna, Ester e Jacopo, Linda e Pietro: le loro vite si sfiorano, si complicano, si sovrappongono, creando un mosaico di sentimenti che si trasformano continuamente. Un movimento circolare, in cui amori, tradimenti, incertezze e desideri si...
Space Monkeys - (Aldo Iuliano, 2022) - recensione - Con Souad Arsane, Amanda Campana, Haroun Fall
Alla fine dell’estate, Justine, ragazza francese introversa e talvolta bullizzata per il suo aspetto meno glamour rispetto ai canoni estetici del tempo, viene trascinata a una festa dalle amiche Dani e Marta e dai loro fidanzati Balo e Ste, quest'ultimo rampollo iperattivo e prepotente. La serata si svolge nel castello quattrocentesco della famiglia di Ste, trasformato in una casa‑museo ipertecnologica dominata da Able, un’IA capace di generare sfide estreme. La festa degenera rapidamente in un rituale di eccessi: alcol, droghe, vanità social, dinamiche tossiche. Able propone sfide sempre più pericolose,...
Levanto Music festival 2026 - Cuarteto Pichuco, Orchestra di Tango
Il Cuarteto Pichuco, nonostante il nome che omaggia Aníbal Carmelo Troilo detto Pichuco, è una formazione italiana attiva da oltre vent’anni. E come molti protagonisti del tango (Piazzolla incluso) porta nel DNA un intreccio di radici italiane e passione argentina. Il loro intento dichiarato è quello di recuperare la sonorità dei piccoli ensemble di Troilo: non una copia, non un esercizio filologico, ma una tradizione mantenuta viva, elastica, respirante. Alla cava di marmo di Levanto questo progetto ha trovato un palcoscenico ideale. Niente rumori di strada, niente interferenze: solo la quiete...
Festival Nuove Terre 2026 - Ore 6.30, spiaggia Torsei, Framura - Stellare
Dopo il concerto multiplo di Fosdinovo (quello che ci ha regalato vibrazioni artistiche e tre ore scarse di sonno (vedi qui), alle 5.30 ci aggredisce la sveglia. Ci alziamo con la grazia di due gechi caduti dal soffitto e ci trasciniamo verso il treno delle 6.04, direzione Framura, per assistere a un concerto all’alba che, sulla carta, promette atmosfere cosmiche, sospese, spirituali. La spiaggia è Torsei, ore 6.30. Il cielo è terso, il mare immobile come se avesse firmato un contratto di non belligeranza con il vento. E soprattutto: pubblico folto. Molto più folto di quanto chiunque dotato di...
Fino al cuore della rivolta, Fosdinovo, 12 agosto 2026
Serata a Fosdinovo: cultura, sgabei, comicità e musica. Ogni estate, come un rito laico che non ha bisogno di essere spiegato, da Levanto ci arrampichiamo fino a Fosdinovo per il festival "Fino al cuore della rivolta". È una tradizione: si sale, si ascolta, si mangia, si ride, si applaude. E si torna a casa tardi, troppo tardi, sempre tardi. Quest’anno più tardi del solito, in più il mattino dopo avevamo un concerto all’alba a Framura. Ma andiamo con ordine. 1. Il “dibattito” delle 18: cultura senza sbadigli La serata parte con la componente più “seria”, quella che ti fa sentire una persona migliore...
Festival Nuove Terre - Deiva Marina - SABOTAGE - di e con Ivan Talarico
SABOTAGE, di e con Ivan Talarico, è un monologo che prende atto di una verità ormai evidente: negli ultimi anni la realtà ha superato con una certa disinvoltura qualsiasi fantasia satirica, diventando un tragicomico assurdo quotidiano che ci sta anestetizzando. Talarico, che in scena appare come l’uomo qualunque (un po’ come Marcello Marchesi negli anni ’60, ma “tranquillamente assai più disperato”) costruisce il suo spettacolo come una sequenza di monologhi collegati, inframmezzati da pseudo‑canzoni famose (inventate), in una sorta di gramelot americano. I testi giocano con punti di vista formalmente...
Notturno a Parigi - (Michal Kwiecinski, 2025) - recensione - Con Eryk Kulm, Lambert Wilson
Parigi, 1835. Chopin ha venticinque anni ed è il pianista più desiderato dell’aristocrazia: salotti scintillanti, feste dopo i concerti, inviti a corte da Luigi Filippo, duelli musicali con Franz Liszt (peraltro storicamente non confermati), e un seguito di ammiratori che ne alimentano il mito. Dietro questa immagine radiosa, però, si nasconde un corpo fragile: i primi segnali della tubercolosi iniziano a incrinare la sua sicurezza. Il film segue Chopin in un vortice di contrasti: la vita mondana e la creatività febbrile, le lezioni di pianoforte impartite per sostenersi economicamente, l’amore...
Levanto Music festival 2026 - Dmitry Yudin "Vincitore Concours Géza Anda 2024"
Il concerto di Dimitry Yudin, giovane pianista nato nel 2001 e già pluripremiato in diversi concorsi internazionali, ha confermato la fama che lo precede: un interprete di elevata tecnica, gusto raffinato e una sorprendente maturità musicale. La sua presenza a Levanto, nell’auditorium dell’Ospitalia del Mare, ha offerto al pubblico una serata di alto profilo, non certo pensata per l’ascoltatore occasionale. Yudin arriva da un risultato particolare: secondo premio ex aequo al Concours Géza Anda 2024. Una formula che, a chi non frequenta il mondo dei concorsi pianistici, può sembrare un vezzo snobistico:...