Stringimi forte - (Mathieu Amalric, 2021) - Recensione - Con Vicky Krieps, Arieh Worthalter,
In modo improvviso e senza un'apparente ragione, Clarisse, una donna di circa 35 anni, all'alba di un nuovo giorno decide di partire, lasciando il marito e i figli ancora addormentati. La vediamo vagare, turbata, a bordo di una vecchia automobile passando le giornate alla ricerca del mare, o presso un albergo montano dove è conosciuta, o seguendo ragazze che le ricordano la figlia, aspirante pianista. Nel frattempo, apparentemente, marito e figli si abituano (o Clarisse immagina che si abituino) alla nuova vita senza di lei. "Stringimi forte" è un interessante film tratto da una pièce teatrale...
Enea - (Pietro Castellitto, 2023) - Recensione - Con Pietro Castellitto, Benedetta Porcaroli
Enea e Valentino sono due amici, giovani della buona borghesia romana. Nonostante non ne abbiano bisogno, spacciano droga alle numerose, azzimate feste a cui partecipano, ma non mancheranno i problemi... "Enea" è il secondo film scritto e diretto da di Pietro Castellitto. Come nel primo ( I Predatori - (Pietro Castellitto, 2020) - Con Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Pietro Castellitto - Il Blog di Petardo (over-blog.it) ), anche qui c'è tanta, (troppa?) carne al fuoco, caratteristica che a mio parere finisce per rendere meno focalizzato il discorso. Forse anche per questo le invenzioni...
Trekking: percorso ad anello attorno all'abbazia di Morimondo (MI)
Il percorso ad anello è di circa 9 km, totalmente pianeggianti. Si percorre con andatura tranquilla in circa 2 ore e 15 minuti. Si parcheggia l'auto all'interno del piccolo paese di Caselle (dove potete trovare anche una trattoria e un bar) e si imbocca a piedi via S. Carlo (pedonale) in modo da arrivare sulla strada provinciale 183, dove c'è la zona industriale di Caselle. Percorretela fino all'incrocio con la strada statale 562.
Girando a sinistra continuerete per questa (trafficata) strada per circa 500 metri, fino a una stradina che si trova sulla destra (vedi la prima foto qui sotto). Qui...
Adagio - (Stefano Sollima, 2023) - Recensione - Con Pierfrancesco Favino, Toni Servillo, Valerio Mastandrea
In una Roma che appare contemporaneamente attuale e postatomica, soffocata da un caldo che sembra eterno e afflitta da frequenti interruzioni dell'energia elettrica, vive il sedicenne Manuel. E' stato adottato da "Daytona", un anziano e apparentemente cieco e demente ex membro della banda della Magliana. Perennemente alla ricerca di danaro, si ritrova contemporaneamente a lavorare per un maresciallo dei ROS corrotto che, per molti soldi, intende ricattare un potente uomo politico che ad essere lui stesso ricattabile, in un complesso disegno all'interno del sottobosco affaristico-politico-malavitoso...
Ingredienti per 2 persone 2 panetti da 260 g di pasta per la pizza 1 mozzarella di bufala tagliata a fette e lasciata su uno scolapasta per far rilasciare la parte liquida 8 fette di bresaola 2 cucchiai di olio evo lasciato in infuso con aglio Il succo di 1/2 limone e la sua buccia grattugiata Un cucchiaino di semi di sesamo 1 indivia belga o rucola Sale Pepe Stendere i panetti di pizza (che sono stati fatti precedentemente lievitare 2 volte) lasciando piu' spessore ai bordi, in modo da formare un bel "cornicione". Con un pennello, spalmate l'olio nella parte centrale e infornare a 250 gradi in...
Foglie al vento - (Aki Kaurismäki, 2023) - Recensione - Con Alma Pöysti, Jussi Vatanen
Helsinki, 2022. Una cassiera di supermercato e un operaio si incontrano nella notte finlandese. Entrambi sui 40 anni, condividono la solitudine e il fatto di essere stati appena licenziati per futili motivi. Desiderano conoscersi meglio, ma una serie di piccoli e grandi incidenti li ostacolano nel loro intento di incontrarsi. Nel frattempo, sullo sfondo, frammenti angoscianti di notizie sull'intervento militare russo in Ucraina si susseguono. "Foglie al vento" è un suggestivo film scritto e diretto dal regista e sceneggiatore finlandese Aki Kaurismäki. Nonostante la Finlandia occupi il primo posto...
Siamo a Livorno, pronti per assaporare il celebre piatto locale di zuppa di pesce conosciuto come "Cacciucco" Questo termine deriva dal turco "Kaciuk" che significa qualcosa del tipo "minutaglia". Il cacciucco infatti è una zuppa dove sono presenti vari tipi di piccoli pesci o di parti di pesce, da cui, a quanto pare, deriva il nome. La scelta del luogo dove cenare al termine di una breve visita della città (vedi qui) è caduta sulla trattoria "L'Angelo d'Oro", considerata "la più antica di Livorno". Qui il cacciucco ha un prezzo abbordabile (20 euro, non scontabili da promozioni, come ci ha onestamente...
In realtà, la principale motivazione per visitare la città toscana era il desiderio di assaggiare il cacciucco, una rinomata specialità gastronomica del luogo. In effetti, Livorno, pur essendo un luogo che ha alle spalle centinaia di anni di storia (il suo nome "Livorna", poi diventato "Livorno" appare per la prima volta in un documento datato 1017) non offre al visitatore granchè delle vestigia del passato. La ragione principale sta negli oltre 90 bombardamenti che la città ha subito durante la seconda guerra mondiale. Così, una delle attrazioni architettoniche e turistiche principali, la "Terrazza...
Il ristorante si raggiunge attraverso una stretta e tortuosa stradina che parte da Mulazzo (MS) immersa nella campagna lunigianese. E' situato in una bella villa della fine del 1600 attorniata da mura realizzate con pietra scura locale, che appaiono, anche nello stile, non dissimili da quelle della Fortezza della Brunella (vedi qui) . Antistante alla villa, un bel prato utilizzato d'estate per ospitare cerimonie. La villa (nonchè il prato antistante) è ben tenuta solo per poco più della meta', dove ha effettivamente sede il ristorante. L'altra metà avrebbe urgente bisogno di restauri. Un austero...
Pittoresco paese di 2.250 abitanti della lunigiana situato in una zona già abitata nell'età del rame, Mulazzo inizia a prendere le sue forme attuali attorno alla metà del secolo dodicesimo grazie ai Malaspina. Dal 1306 al 1307 ospitò Dante, esule da Firenze. La figura del sommo poeta in questo paese è largamente ricordata con la via principale (piazza Dante), una statua, la casa che lo ospitò (oggi sede del centro lunigianese degli studi danteschi) e una torre esagonale del decimo secolo, originariamente alta 30 metri (torre Dante).
La via di ingresso al borgo (piazza Dante)
Torre Dante