Stringimi forte - (Mathieu Amalric, 2021) - Recensione - Con Vicky Krieps, Arieh Worthalter,
In modo improvviso e senza un'apparente ragione, Clarisse, una donna di circa 35 anni, all'alba di un nuovo giorno decide di partire, lasciando il marito e i figli ancora addormentati.
La vediamo vagare, turbata, a bordo di una vecchia automobile passando le giornate alla ricerca del mare, o presso un albergo montano dove è conosciuta, o seguendo ragazze che le ricordano la figlia, aspirante pianista.
Nel frattempo, apparentemente, marito e figli si abituano (o Clarisse immagina che si abituino) alla nuova vita senza di lei.
"Stringimi forte" è un interessante film tratto da una pièce teatrale di Claudine Galea dalla costruzione particolare, a piani paralleli, la cui vera natura viene svelata lentamente.
Suggestiva la colonna sonora costituita essenzialmente da brani classici eseguiti al pianoforte.
Voto: 7.5/10
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