Polpette di ceci e fagioli aromatizzate alla paprika con dadini di toma biellese
Avevo a disposizione nel frigo, residuo da una ricetta precedente, mezzo barattolo di fagioli borlotti e mezzo di ceci, entrambi gia' lessati. Li ho "recuperati" con questa semplice ma buona ricetta. Ingredienti per 2 persone: 1/2 barattolo di ceci lessi1/2 barattolo di fagioli cannellini lessi1 cucchiaio di toma biellese a pezzetti1 cucchiaio di farina1 uovo1 pizzico di aglio in polvere1/2 cucchiaino di paprika1 pizzico di saleOlio evo Frullate tutti gli ingredienti tranne la toma fino a formare una pasta che appallottolerete a mo di diverse polpette del diametro di 5 cm circa, che realizzerete...
La notte che mia madre ammazzò mio padre - (Inés París, 2017) - Recensione - Con Belén Rueda, Eduard Fernández, Diego Peretti, María Pujalte, Fele Martínez
La reale composizione della famiglia allargata di Isabel, una attrice quarantenne con scarso successo alle spalle e per questo frustrata, la si capisce solo dopo parecchi minuti dall'inizio del film, tra mariti, ex mariti, figli propri o adottati ed ex mogli del marito. Tutti o quasi lavorano nel mondo del cinema. L'attuale marito Angel (scrittore) e la sua ex moglie Susana (regista) vorrebbero realizzare un film su suo copione. Invitano ad una cena il possibile attore protagonista, il relativamente famoso Diego Peretti, argentino, (che qui interpreta se stesso). Ma anche la moglie vorrebbe una...
Elysium - (Neill Blomkamp, 2013) - Recensione - Cn Matt Damon, Jodie Foster, Sharlto Copley, Alice Braga, Diego Luna, Wagner Moura
In questo film di fantascienza si suppone che l'uomo abbia continuato nella sua sistematica distruzione della terra in nome del guadagno a spese di larghi strati di popolazione. L'ordine sul pianeta, oramai ridotto a polveroso dormitorio di persone costrette, quando va bene, a lavorare in lerce fabbriche senza alcun diritto ne' adeguate norme di sicurezza, e' tenuto grazie a spietati poliziotti-robot. L'anno e' il 2154. Per evitare di vivere in questo inferno inquinato, i potenti e i piu' facoltosi abitano in una enorme astronave satellite della terra chiamata Elysium dove e' stato ricostruito...
Baumwipfelpfad Schwarzwald - Il sentiero delle cime degli alberi nella foresta nera - Bad Wildbad (Germany)
Una delle attrazioni di Bad Wildbad, oltre alle terme (vedi http://petardo.over-blog.it/2018/09/terme-storiche-di-bad-wildbad.html e http://petardo.over-blog.it/2018/09/passeggiando-per-bad-wildbad-germany.html ) e' lo "Baumwipfelpfad Schwarzwald" che, tradotto, significa qualcosa come "Il sentiero delle cime degli alberi nella foresta nera". Per raggiungere questo luogo si puo' usare la funicolare, che parte dal del paese, o, in circa 15 minuti, si sale in automobile. Un ampio parcheggio (a pagamento) e' a disposizione. Lo "Baumwipfelpfad Schwarzwald" è un sentiero lungo circa 1250 m posto nella...
Bad Wildbad, il paese termale scelto per la sosta di una notte durante il viaggio tra Amsterdam e casa, e' sviluppato attorno al fiume "Grande Enz", che in realta' e' un torrentello piuttosto piccolo nel quale confluisce, poco dopo il paese, il "Kline Enz". Gli abitanti sono circa 10.000, per questo il paese si visita facilmente anche a piedi. Centrale e' la strada lastricata con piastrelle chiare posta alla destra del fiume, dove si affacciano la maggior parte dei negozietti (non particolarmente glamour) della cittadina. All'inizio della via, la zona degli stabilimenti termali e del teatro. Bad...
Cena al ristorante Wildbader Hof di Bad Wildbad (Germany)
A pochi chilometri da Bad Wildbad ci sarebbe stato il "Wagnerstüble", un ristorante che utilizza prodotti provenienti da agricoltura biologica con chef probabilmente piuttosto noto anche in tv. Da una faticosa telefonata riusciamo a capire che era il suo giorno di chiusura, oltretutto stava pure per andare in ferie. Ripieghiamo sul piu' semplice Wildbader Hof, situato proprio in Bad Wildbad, dove alloggiamo. E' situato su una strada pedonale in riva al torrente che attraversa il paese parallela alla via principale. Ci sono anche tavolini all'aperto che hanno un originale "inserto" al centro con...
La zona terme di Bad Wildbad e' a poche decine di metri dal centro del paese. Qui ci sono parecchi importanti edifici con alberghi di un certo lusso, auditorium e centri termali. Quello principale e' in uno storico edificio attaccato al quale ne hanno costruito uno dalle fattezze decisamente piu' recenti. E' il "Palais Thermal". Qui c'e' la possibilita' di fare piu' trattamenti termali, compresa la sauna, ma noi optiamo per la semplice piscina termale. Alla moderna reception la signora ha tentato di spiegarci in un discreto inglese (qui nella "profonda Germania" non e' scontato) come funziona la...
La tappa del viaggio di ritorno da Amsterdam l'abbiamo fatta in un piccolo paesino di 10.000 abitanti della Germania piu' profonda: Bad Wildbad. E' situato nella foresta nera, e tra le attrazioni piu' interessanti c'e' un suggestivo storico bagno termale (vedi ...) e il "Baumwipfelpfad Schwarzwald", una specie di passeggiata su una passerella di legno posta nel bosco alta piu' o meno come le cime degli alberi (vedi ... ). Qui avevamo prenotato tramite booking.com un alberghetto senza eccessive pretese e piuttosto economico (60 euro la stanza per 2 persone), il Gästehaus Kühnle. Dopo qualche giorno...
Per la cena della seconda (ed ultima) sera ad Amsterdam abbiamo scelto questo particolare locale posto non distante dal museo "Nemo", in una specie di capannone industriale ristrutturato. Avrei in un primo momento proposto un ristorante situato in un vecchio mulino a vento, ma risultava al completo. Qui ci siamo andati invece senza prenotare, dato che l'ampiezza del locale risultava tale da essere difficilmente sold out. Dalle foto questo locale appariva piuttosto luminoso, caratteristica a mio parere necessaria dopo le ultime esperienze in ristoranti del centro-nord europa... Entriamo. Il locale...
Non ero mai stato in un ristorante del tipo "all you can eat", dato che trovo la tecnica "umanamente degradante". Sotto "copertura" di mio figlio (che invece apprezza) ne ho provato uno ad Amsterdam, il "Japanse Restaurant Genki". Si trova in una zona pedonale centrale, piena di esercizi pubblici e piuttosto popolata di giovani. Non era un all you can eat classico. Un meccanismo piuttosto complicato ti dava la possibilita' di scegliere 5 piattini da un menu' vastissimo, e questo per ben 5 volte, fino ad un totale di 25 porzioni. Alla seconda tornata, mi sono fatto portare coltello e forchetta (con...