Dopo circa 3 mesi di "lockdown" a causa della pandemia dovuta al virus Covid-19 (per il quale eravamo impossibilitati a lasciare la regione), approfittiamo della ricorrenza del compleanno di mia moglie per festeggiare in un ristorante di cui avevo letto bene su una rivista di cucina. Il ristorante e' l'"Atelier Restaurant" di Domodossola, che da non molto ha ottenuto la stella Michelin, la prima data ad un ristorante ossolano. Si trova in una posizione non particolarmente bucolica (vicino alla stazione dei bus), a fianco dell'hotel Eurossola. L'interno ha un aspetto molto curato, decisamente moderno...
L'albero del vicino - (Hafsteinn Gunnar Sigurðsson, 2017) - Recensione - Con Steinþór Hróar Steinþórsson, Edda Björgvinsdóttir, Sigurður Sigurjónsson, Þorsteinn Bachmann, Selma Björnsdóttir
La moglie di Atli, Agnes, caccia il marito dalla casa dove viveva con la piccola figlia perche' trovato in possesso di un video hard dove con lui stesso faceva sesso con la sua ex. Tornato a casa con i genitori, il clima, che era piuttosto teso con la moglie gia' prima dell'"incidente", non e' migliore. Sua madre Inga e' infatti pesantemente provata dalla perdita del primogenito, scomparso anni prima. Si e' probabilmente suicidato, ma il suo corpo non e' mai stato ritrovato. La vicenda ha indurito il suo carattere, rendendola scontrosa e diffidente. Al rasserenamento della situazione non contribuiscono...
Torta salata di pasta brisee con tarassaco e toma piemontese
Ingredienti per 2 persone Per la pasta brisee 150 g di farina 00 1 tuorlo 50 g di burro Un pizzico di sale Per il ripieno 100 g di foglie di tarassaco lavate 1 uovo 30 g di panna da cucina Toma piemontese 1 cucchiaio di parmigiano Sale Pepe Olio evo Impastate gli ingredienti per la pasta brisee con poca acqua in modo da ottenere una palla di pasta omogenea. Stendete la pasta su un piano infarinato con un mattarello. Quindi accomodate la sfoglia un una pirofila rotonda di circa 18 cm di diametro ricoperta di carta forno. Rifilate i bordi. Bucherellate il fondo e riempite le tartellette di fagioli...
Wildlife - ( Paul Dano, 2018) - Recensione - Con Jake Gyllenhaal, Carey Mulligan, Ed Oxenbould, Zoe Margaret Colletti, Cate Jones
Il film si svolge in una cittadina del Montana, nel 1960. Il timido quattordicenne Joe e' costretto a vivere prima la crisi del padre Jake, licenziato da un golf club dove lavorava come giardiniere, quindi, dopo che Jake decide di partire "fino a quando non nevica" a spegnere gli incendi che ciclicamente succedono nella regione, la metamorfosi della madre, contraria all'iniziativa del marito. Jeanette, tranquilla casalinga, decide di iniziare un lavoro per rimediare alle scarse finanze familiari. Qui incontra un uomo piu' anziano di lei, abbastanza facoltoso, del quale accetta la corte... Tratto...
Vellutata di patate e piselli con pane casereccio e tonno
Ingredienti per 2 persone 1 cipolla 300 g di patate 125 g di piselli sgranati Pane rustico tagliato a dadini Sale Dado vegetale granulare (1/2 cucchiaino) Tonno all'olio di oliva in scatola (80 o 125 g) Olio evo Timo Fate rosolare la cipolla nettata e affettata in 2 cucchiai di olio. Aggiungete le patate a tocchetti, fate insaporire e coprite con 100 g di acqua. fate cuocere per 15 minuti quindi aggiungete i piselli. Coprite con 100 g di acqua, il dado granulare e fate cuocere per 10 minuti. Alla fine le patate dovranno essere completamente cotte. Con un frullatore ad immersione ricavatene una...
Ingredienti per 2 persone 4 cosce di pollo 1 limone non trattato 3 cipolle 50 g di olive sott'olio denocciolate 1 bustina di zafferano 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere Semi di coriandolo Aglio in polvere (un pizzico) Olio evo Sale pepe Prezzemolo tritato (un cucchiaio abbondante) Spennellate le cosce di pollo con 4 cucchiai di olio nel quale avete mescolato lo zafferano, lo zenzero e il coriandolo. salate e pepate. Fatele rosolare da tutti i lati in una padella antiaderente. Mettete il fondo di cottura delle cosce in una tajine dove farete rosolare a fuoco lento le cipolle nettate e affettate....
Sugo allo scoglio "Ocean Sea" con caserecce integrali biologiche "Garofalo" - Prova assaggio
L'economico sugo allo scoglio di Ocean Sea (Lidl) abbinato a una pregiata pasta integrale bio di Garofalo non ha dato luogo a sorprese. Il sugo, la cui preparazione richiede un tempo un po' piu' lungo di quello indicato per asciugare sufficientemente l'abbondante liquido presente, non e' granche'. Sebbene dichiarato sufficiente per 3 persone, condisce a malapena 100 g di pasta. Ottima invece la consistenza della pasta Garofalo, dove non e' presente l'effetto "granularita'" che si sente spesso nelle paste integrali. Voto per il sugo: 5.5/10 Voto per la pasta: 8/10
Raspadura "Bella Lodi" - Prova assaggio in un risotto ai funghi Champignon
La "raspadura" e' un tipico metodo di offrire il grana lodigiano non completamente stagionato. Con un particolare coltello, si formano sottilissime sfoglie di formaggio che si sciolgono in bocca. Il sapore e' una via di mezzo tra il grana e il gruviera. Oltre che da solo, l'ho provato usandolo al posto del grana per mantecare un risotto ai funghi champignon. La dose della confezione e' sufficiente per 3 porzioni di risotto, realizzato con brodo vegetale, 200 g di champignon, una cipolla e 240 g di riso Arborio. Voto: 8.5/10
Puccia alla salentina "Italiamo" (da Lidl) - Prova assaggio
La puccia salentina e' un panino tipico pugliese, piuttosto morbido, che, tagliato, offre un ampio spazio per farciture varie. Quella proposta da Italiamo, marchio proprietario della Lidl per i prodotti tipici italiani, e' doppio. I due panini sono confezionati in atmosfera modificata. E' prodotto a Ostuni, in provincia di Bari. Io li ho provati farcendoli di galbanino e prosciutto di tacchino (AIA). Poi li ho scaldati in padella (ma si possono scaldare anche in forno). Solo alla fine ho aggiunto dei pomodorini affettati e della rucola. Il risultato e' stato piuttosto gradevole. Voto: 7/10
Tutti pazzi a Tel Aviv - (Sameh Zoabi, 2018) - Recensione - Con Kais Nashif, Lubna Azabal, Yaniv Biton, Nadim Sawalha, Maisa Abd Elhadi
"Tutti pazzi a Tel Aviv" e' un film scritto e diretto dal regista palestinese Sameh Zoabi, che riesce a raccontare in modo decisamente leggero le difficolta' che il popolo paestinese incontra nella vita quotidiana. Tutto sommato il protagonista del film, Salam, e' abbastanza privilegiato, in quanto assunto come stagista dallo zio sul set di una soap opera televisiva in qualita' di "esperto del linguaggio ebraico". Per andare al lavoro Salam deve attraversare ogni giorno il check point tra Gerusalemme, dove vive, e Ramallah. Qui conosce il comandante Assi, al quale si spaccia come sceneggiatore...