L'albero del vicino - (Hafsteinn Gunnar Sigurðsson, 2017) - Recensione - Con Steinþór Hróar Steinþórsson, Edda Björgvinsdóttir, Sigurður Sigurjónsson, Þorsteinn Bachmann, Selma Björnsdóttir
La moglie di Atli, Agnes, caccia il marito dalla casa dove viveva con la piccola figlia perche' trovato in possesso di un video hard dove con lui stesso faceva sesso con la sua ex.
Tornato a casa con i genitori, il clima, che era piuttosto teso con la moglie gia' prima dell'"incidente", non e' migliore.
Sua madre Inga e' infatti pesantemente provata dalla perdita del primogenito, scomparso anni prima. Si e' probabilmente suicidato, ma il suo corpo non e' mai stato ritrovato. La vicenda ha indurito il suo carattere, rendendola scontrosa e diffidente.
Al rasserenamento della situazione non contribuiscono certamente i vicini, che chiedono l'abbattimento della amata pianta presente nel giardino di Inga perche' fa ombra al terrazzino dove la nuova compagna prende il sole.
Da qui, inizia tutta una serie di dispetti che ciascuna famiglia attribuisce all'altra, dispetti che aumentano la tensione tra le due coppie fino a raggiungere livelli altamente drammatici...
Molto interessante e sorprendente il film scritto e diretto dal regista islandese Hafsteinn Gunnar Sigurðsson, che ricrea un quadro di conflittualita' tra le persone per noi inusuale, quantomeno in un contesto tradizionalmente "civile" di un paese del nord Europa, l'Islanda. Si trovano infatti sentimenti come la gelosia e la vendetta piu' legati a contesti mediterranei.
Ben fatta e' anche la struttura del film, che non manifesta mai momenti di stanchezza.
Voto: 8.5/10
