Film di John Hillcoat, del 2009, ispirato a un romanzo di Cormack McCarthy. Se non fosse per i flashback, questo film, ispirato a un romanzo di Cormack McCarthy, avrebbe potuto esser girato in bianco e nero. In un anno non specificato, ma non lontanissimo dal presente, un (anche questo, non specificato) evento gigantesco e catastrofico ha sconvolto la Terra: tutti gli animali sono morti, le piante sono ridotte a tronchi rinsecchiti che si abbattono con fragore al suolo, i terremoti si susseguono, il cielo e` perennemente nuvoloso, tutto pare coperto da fango e da una pesante patina grigia. In un...
American History X - (Tony Kaye,1998) - Recensione
Un film sull'odio razziale, argomento a tutt'oggi non ancora risolto. Neri contro bianchi, emarginati in cerca di rivincita contro naziskin. In questo contesto si sviluppa American History X, dalla sorprendentemente non politically correct prima parte, dove mi sono accorto, mio malgrado e vergognandomene, di parteggiare almeno un po' per gli skin. Derek Vinyard, trentenne naziskin ben interpretato da Edward Norton, ha una evidente croce uncinata tatuata sul petto che espone tutte le volte che vuol far sapere da che parte sta. Ha un fratello minore decisamente influenzato dalle sue idee, derivanti...
Mammuth - (Benoît Delépine e Gustave de Kervern, 2010) - Recensione
Un ottimo Gerard Depardieu in questo “on the road”di tipo gerontologico che porta Serge, lavoratore giunto al fatidico momento della pensione, a girare un po’ della Francia in sella alla sua moto, il mammuth, appunto (che da` anche il soprannome al suo proprietario) nel tentativo di ritrovare documenti di alcune delle sue passate attivita` lavorative che non sono stati consegnati all’ufficio della previdenza sociale francese. Serge incarna il mammuth sia come fisicità` che come personaggio: sembra davvero di una specie estinta, porta anacronistici capelli lunghissimi, una rusticità senza cattiveria...
Questo e' un film che sfiora un argomento socio-politico che avrebbe meritato maggiore approfondimento: ma chiaramente sarebbe cambiata la destinazione del film, che invece e` rivolto quasi completamente alla spettacolarità`. Come in molti film di questo genere, viene enfatizzata in modo particolare un’arte marziale, uno sport o una disciplina: in questo caso si parla del parkour, un misto di acrobatica, corsa e “arte della fuga” che viene normalmente praticato all’aperto, in citta`, tra muri, palazzi, corrimano, scale mobili, balconi. I praticanti si definiscono traceurs e il loro scopo e` compiere...
Zora la vampira - (Marco e Antonio Manetti, 2000) - Recensione
Curioso mix di horror e hip-hop ambientato nella Roma delle periferie e dei centri sociali, Zora la vampira e` un film quasi underground. Il protagonista e` nientepopodimeno che il Conte Dracula, re dei vampiri che vive solo di notte (di giorno sta, morto, nella sua bara), si nutre del sangue delle sue vittime, preferibilmente belle ragazze, e per il resto della notte, in Romania, guarda la tv italiana; casca cosi` nello stesso equivoco in cui sono cascati, veramente, moltissimi suoi connazionali e non solo, cioe` nel credere che l’Italia sia un paese pulito, organizzato e ricco, pieno di donne...
La casa di sabbia e di nebbia - (Vadim Perleman, 2003) - Recensione
Tratto dall'omonimo racconto di Andre Dubus lll, in questo particolare film, ambientato nella nebbiosa San Francisco, un colonnello iraniano in esilio si arrabatta a tirare avanti con la propria famiglia (amatissimo figlio adolescente, moglie un po' isterica e figlia universitaria) adeguandosi a tanti lavori di bassa qualità, ma tutti con la massima dignità s sicumera come può essere quella di un personaggio recitato da Ben Kingsley. A un certo punto s’imbatte nell'affare della sua vita: una casa soggetta a sfratto venduta a un quarto del suo valore. Il colonnello si butta a capofitto andandoci...
Chiariamo subito un potenziale equivoco: qui non si parla di Beethoven il cane, quello del popolare film disneyano, ma di musica. Beethoven e` proprio il compositore, qui ritratto negli ultimi anni della sua vita, durante la composizione della famosa Nona Sinfonia (quella dell’ Inno alla Gioia). Un fatto reale introdotto in una storia del tutto inventata: Beethoven necessita di un copista che trascriva i suoi appunti, e il Conservatorio di Vienna gli manda il suo migliore allievo, che e` una donna, Anna Holtz, interpretata da Diane Kruger. Beethoven e` ormai sordo, e da sempre testardo e isolato...
La Versione Di Barney - (Richard J. Lewis, 2010) - Recensione
Particolare film tratto dal romanzo di successo di Richler Mordecai, che riporta lo stesso titolo. Penso che il successo del libro si debba anche al fatto che Barney era l'amico di Fred, quello piccoletto della vecchia serie di cartoon "gli antenati". Premetto che non ho letto il libro, e dal film, tutto questo entusiasmo mi sembra un po' strano... Il film racconta la vita e la morte di Barney Panowsky, ebreo di un certo successo grazie alla serie televisiva della sua casa di "produzioni assolutamente inutili". Bruttino, piuttosto volgare, spesso ubriaco e approfittatore, incontra e sposa (immeritatamente)...
Storia di licenziamento: un brillante trentacinquenne, con una bella famiglia, una bella vita e uno stipendio notevole viene lasciato a casa senza neanche una motivazione troppo chiara, ma semplicemente perche` l’azienda per cui lavora deve “snellirsi” per apparire appetibile sul mercato finanziario e sceglie di farlo riducendo drasticamente il numero dei suoi dipendenti. E` una storia che corrisponde alle peggiori ipotesi riguardo alla finanza e al suo modo di operare. Il caso esaminato e` quello di Bobby, interpretato da Ben Affleck, ma assistiamo anche al licenziamento di tanti suoi colleghi...
Hurricane, il grido dell'innocenza - (John Wells, 2010) - Recensione
Il film e' ispirato alla storia di Rubin Carter. Carter, noto col soprannome di Hurricane, era un pugile americano di colore che divenne famoso dapprima per le sue qualità pugilistiche (peso medio, fu sul punto di diventare campione del mondo) e poi per essersi trovato al centro di un celebre caso giudiziario (una sanguinosa rapina, con ferimenti e omicidi) che, anche grazie a Bob Dylan che gli dedico` una (bella) canzone, suscito` l’interesse dei media di tutto il mondo. Erano gli anni ’60 -’70 e la condanna a tre ergastoli, in un processo indiziario, di un nero con un passato di miseria e difficoltà...