Before the rain - Prima della pioggia (Milčo Mančevski, 1994) - Recensione
Il film si divide in 3 episodi che si intersecano, ma non perfettamente, un po' come la frase ricorrente del film "il cerchio non e' rotondo", spesso citata da un ciarliero monaco macedone e ritrovata scritta sul muro. Il primo episodio si intitola "Parole". Siamo in macedonia, dove convivevano pacificamente macedoni ed albanesi, ma ora tra le 2 etnie uno sconvolgente odio subumano dilania la vita degli abitanti. Un giovane monaco macedone votato al silenzio (contrariamente al suo maestro che gli parla continuamente) protegge una ragazza albanese che si rifugia nella sua stanza perche' ricercata...
Persepolis (2007) - Film d'animazione - Recensione
Marjane Satrapi e' una disegnatrice di origine iraniana che vive e lavora a Parigi.Tra il 2000 e il 2003 ha scritto e pubbicato quattro libri a fumetti che illustrano la sua vicenda, da bambina abbastanza felice nella Teheran degli anni dello Scia' (nonostante le contraddizioni) alla rivoluzione islamica e la guerra contro l'Iraq. Da questi fumetti e' nato un film di animazione estremamente particolare. Contrariamente all'imperante computerizzazione dei cartoon made in USA, sempre piu' "realistici", se cosi' si puo' dire, e tridimensionali, qui troviamo una grafica quasi sempre in bianco e nero,...
La Giusta Distanza (Carlo Mazzacurati, 2007) - Recensione
L'opera di Mazzacurati (del quale ricordo "Notte italiana", "Il toro", "Vesna va veloce") e' un film bellissimo. Poiche' e' un "giallo" o, piu' propriamente, cambinado colore, un "noir", non diro' granche' della trama, per non rovinarne l'eventuale visione (consigliata, consigliatissima). Per certi aspetti, ricorda "La ragazza del lago" di Molaioli. Siamo nell'estremo nordest dell'Italia, a Concadalbero, in un paesucolo vicino al delta del po. Atmosfere un po' nebbiose, silenziose e rarefatte in questo piatto territorio. La vecchia maestra del paese non ci sta piu' con la testa, per cui viene sostituita...
Liberty Heights (Barry Levinson, 1999) - Recensione
Trama Siamo a metà degli anni cinquanta, a Liberty Heights, un quartiere di Baltimora della "middle class" dove vive la famiglia Kurtzmans. Di origini, cultura e religione strettamente ebrea, la famiglia protagonista del film è composta dalla madre, la nonna, il padre e due figli, Ben, il minore, che racconta in prima persona le sue vicende, e Van. Il padre gestisce un teatrino dove si svolgono anche spettacolini di striptease, sempre a rischio di censura, se la ragazza di turno mostra qualcosa in più delle proprie chiappette, dal successo molto discutibile. Per integrare si inventa, assieme ai...
Nella valle di Elah (Paul Haggis, 2007) - Recensione
Non ci sono piu' le guerre di una volta .... sembra pensare il padre di Mike Deerfield, patriota reduce dal Vietnam, con solide certezze e un figlio militare morto, schiantatosi con il suo elicottero.Il secondo figlio, appena tornato in USA dall'Iraq e mai arrivato a casa, viene trovato, fatto a pezzi e carbonizzato, in un campo vicino alla caserma. Non ci sono piu' le guerre di una volta ... sembra pensare il padre di Mike quando il mistero della morte del figlio, a poco a poco, si libera della cortina fumogena delle forze armate, interessate ad insabbiare le indagini. Non ci sono piu' le guerre...
Se mi lasci ti cancello (Michel Gondry, 2004) - Recensione
Non ho mai sopportato Jim Carrey. Non per lui in persona, ovviamente, dato che non lo conosco, ma per i film che ha fatto.. Avere presente quelli della serie "Ace Ventura"....? Per questo, ho visto con sospetto questo film, dal titolo in verita' non particolarmente allettante: "se mi lasci ti cancello" che sembra qualcosa tipo allegra commedila americana, alla "mamma ho perso l'aereo", per intenderci. Ne avevo letto bene, per cui gli ho dato una chance. Ho saputo poi che il titolo originale era "Eternal Sunshine of the Spotless Mind" che la traduzione (non letterale) suona come "Infinita letizia...
Bambini rapiti, pedofilia, violenza, morti ammazzati, criminalita', e poi buoni, discutibilmente buoni e cattivi sentimenti. Questi sono gli ingredienti principali di questo film, tratto dall'omonimo romanzo di Dennis Lehane. Se siete particolarmente sensibili, meglio evitare. In questo film non si indugia TROPPO su immagini e situazioni particolarmente cruente, che pero' ci sono. Inaspettati sobborghi degradati di Boston, dove ciccia e criminalita' occhieggiano abbondanti. Evidentemente l'obesita' e' molto diffusa da quelle parti, tra la popolazione meno abbiente. Brutti. Personaggi repellentemente...
Caos calmo (Antonello Grimaldi, 2007) con Nanni Moretti - Recensione
Caos è, nella mitologia greca, la personificazione dello stato primordiale di vuoto buio anteriore alla creazione del cosmo da cui emersero gli dei e gli uomini. (Da "La Nuova Enciclopedia Universale Garzanti"). Caos calmo. Questa definizione descrive bene lo stato in cui si ritrova Pietro, il protagonista di questo film, dopo che ha salvato dalla morte certa per annegamento in mare una sconosciuta e, tornato a casa, ha ritrovato la compagna senza vita. Pugilisticamente parlando, un uno-due da Ko. Una sensazione di vuoto dalla quale riemergere, aggrappandosi alle piccole cose della vita. Trascura...
Questo film potrebbe far innervosire sia i credenti che gli atei. ...................oppure potrebbe piacere sia ai credenti che agli atei. Tutto dipende dallo spirito con la quale si guarda questo film (piu' l' eventuale coda di paglia che, nostro malgrado, tutti abbiamo). Qui si parla in modo assai bizzarro, tanto che qualcuno potrebbe dire blasfemo, di religione(i). Probabilmente per tentare di limitare le eventuali polemiche e proteste, che peraltro ci sono state, il film e' preceduto da alcune divertenti avvertenze: PRIMA SCHERMATA « Benché dopo 10 minuti diventi evidente, View Askew dichiara...
Dopo aver visto "Dogma", mi ha punto vaghezza di vedere anche il film d'esordio di Kevin Smith: "Clerks". Datato 1994, e' stata la rivelazione del Sundance festival di quell'anno. Il film e' costato pochissimo (circa 20000 Euro) anche perche' realizzato "utilizzando" attori come minimo poco noti, alcuni probabilmente amici dello stesso regista, che allora aveva solo 24 anni e girato praticamente tutto nel mini market di periferia dove lavorava Kevin Smith, in bianco e nero. Interessante l'ambientazione, in un'America di frontiera poco conosciuta, lontana dalle luci di Brooklyn. Non e' certamente...