L'età barbarica (Denys Arcand, 2007) - Recensione
08
set
2012
Ho guardato questo film senza molte aspettative: la critica e il pubblico sono stati piuttosto.....tiepidi.
Non avevo visto il precedente "Le invasioni barbariche" ne' ricordavo che del regista, Denys Arcand, era anche "il declino dell'impero Americano", che mi aveva interessato parecchio.Il titolo sembra il richiamare il precedente film (Le invasioni BARBARICHE). In realta' questa e' stata una (triste) furbatina della distribuzione italiana, in quanto il titolo originale sarebbe stato, letteralmente, "L'eta' delle tenebre" (L'Age des Tenebres).
Attraverso il protagonista Jean Marc, un quarantenne impiegato statale con moglie "provincial-rampante" e due figlie (fantastica la rappresentazione dell'incomunicabilita' tra lui e le loro), l'autore illustra una realta' sociale allucinante, dove Jean Marc cerca di sopravvivere facendo uso della sua fervida fantasia, immaginando cosi' di essere uno strafico vincente adorato da donne bellissime.Il film e' un susseguirsi di situazioni reali e immaginarie, con risultati spesso esilaranti malgrado la malinconia di fondo.
Il problema, chiamiamolo cosi', e' che in moltissimi casi (non tutti, intendiamoci, ;o) ) mi ci sono ritrovato del tutto (incomunicabilita' con i figli adolescenti compresa).Quindi la realta' sociale del film, ipocrita, superficiale e "neo moralista" non e' poi cosi' surreal-grottesca come si potrebbe pensare.
In definitiva, un film che consiglio caldamente. Si ride e si pensa…..Sicuramente vorro' vedere anche "le invasioni barbariche".
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