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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

La ragazza del lago (Andrea Molaioli, 2006) - Recensione

petardo

 

Atmosfere rarefatte della provincia italiana del nord-est, per questo bel film di Molaioli (sua opera prima).

Tratto da un romanzo di Karin Fossum, originariamente ambientato nei fiordi norvegesi, e' stato trasposto nella provincia friulana da Sandro Petraglia.

Si tratta di un raffinato giallo, un genere abbastanza raro nel panorama del cinema italiano, di solito piu' incline a raccontare di storie di trentenni in crisi....

Una ragazza e' stata trovata morta sulle rive del piccolo lago del paese in cui abita.

Tutti la conoscono, anche perche' e' molto caruccia.

Un, manco a dirlo, eccelso Tony Servillo e' il commissario, napoletano, trapiantato nel nordest che indaga sul delitto.

I tasselli della vicenda vengono a poco a poco ricomposti per sfociare nell'interessante, originale soluzione finale.

Dietro ad ogni personaggio si cela una sofferenza piu' o meno grande che, in qualche modo, puo' essere collegata alla morte della ragazza.

Il film, senza far leva su scene "forti" mantiene una notevole tensione fin dalle prime scene, per cui non risulta mai noioso (il titolo mi farebbe pensare il contrario).

Oltre a Servillo, molto bravi tutti gli interpreti, in particolare segnalo il figlio del padre disabile (interpretato da Omero Antonutti), del quale pero' non sono riuscito a risalire al nome.

****

Una curiosita' "in esclusiva" grazie a mie personali ricerche: la ragazza del lago, nel film, era una campionessa di Hockey. Nella realta', la campionessa di hockey e' la ragazza che interpreta la sorellastra, Heidi Caldart.

 

 

La ragazza del lago (Andrea Molaioli, 2006) - Recensione
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