La Proposta (John Hillcoat, 2005) - Recensione
Si tratta di un "western".
Il western, si sa, e' un genere che ha avuto molto successo al cinema.I film western sono ambientato nell'America dell'ovest del XIX secolo.
Questo film, ambientato in Australia, e' comunque catalogato come western.Stesso periodo, stessi villaggi sperduti, pistole, prigioni, tutori dell'ordine, banditi, caldo, sudore, deserti e polvere.
Il luogo non e' lo stesso ma il resto si.
John Hillcoat, regista e ex autore di videoclip, e' australiano.
Narra la storia di 3 fratelli condannati a morte con l' accusa di avere violentato e ucciso una donna incinta. Non si sa quali dei 3 siano piu' coinvolti nel delitto perche' il film inizia a delitto avvenuto, ma si capisce che uno dei 3, sfuggito alla cattura, e' il piu' "cattivo".Poi c'e' il fratellino piu' giovane, leggermente ritardato, e il fratello "bello", cattivo ma non troppo, al quale il capitano Stanley, che li tiene prigionieri, fa la "proposta indecente" (le proposte indecenti vanno di moda nei film recenti): vai, trova tuo fratello, ammazzalo e noi non giustizieremo il tuo fratellino scemo.
Non vi raccontero' altro, soprattutto il finale (un po' alla "arrivano i nostri" come per ogni western che si rispetti ma che qui stona leggermente) anche perche' c'e' poco altro.Bella la colonna sonora, spettacolari i paesaggi e il colore, notevole la recitazione.
Un avvertimento: la salsa di pomodoro scorre a fiumi, per cui ai piu' impressionabili ne sconsiglio la visione.
