Cemento Armato - (Marco Martani, 2007) - Recensione
Tira fuori il peggio di Voi
Ho intimamente gioito per una testa violentemente spaccata da un posacenere.Questo non e' bello.
Non voglio che noti meccanismi psico-filmici vengano impiegati subdolamente per tirare fuori il peggio di me.Ma e' successo.
In questo film, Cemento Armato, prima regia di Marco Martani, la struttura e' fatta apposta per questo.Marco Martani e' uno sceneggiatore che, passato per alcuni film di Natale (Natale in India sul Nilo, a Miami e a Rio) ha avuto un certo successo con "Notte prima degli esami" e Notte prima degli esami-Oggi".
Qui si cimenta anche nella regia per un film che parla della "mala" piu' o meno periferica, piu' o meno realistica di Roma.Il protagonista Diego e' interpretato da Vaporidis, che ha la faccia un po' troppo da bravo ragazzo, e forse e' anche per questo che, nonostante sia un delinquentello impunito, sta simpatico e si "tiene" per lui.
Faletti interpreta "il Primario", un boss di varie attivita' assai losche. Stranamente la sua parlata non e' romanesca ma piemontese...La Crescentini e' l'interessante fidanzata di Diego.
Nel film ci sono troppe coincidenze, che ricordano (e qui parlo per i meno giovani) i raccontini che c'erano su quel giornaletto che si chiamava (non so se esiste ancora) "L'Intrepido".Le coincidenze sono, nell'ordine:
1) Diego, passando col motorino su una strada trafficata di Roma, per farsi largo spezza con il piede vari specchietti retrovisori (e' una sua specialita') compreso quello del boss della mala, che quindi vuole fargliela pagare.2) Faletti va in una trattoria dove lavora una ragazza che e' la fidanzata di Diego, anche se non lo sa. La violenta. Anche Diego, a questo punto vuole fargliela pagare.
3) Uno scagnozzo del boss assolda due ragazzi per far bruciare l'automobile di un tutore dell'ordine corrotto, che, guarda caso, sono amici di Diego.
4) Si viene poi a scoprire che Faletti ha ammazzato il padre di Diego.
Nonostante o proprio per questo il film si vede volentieri. E' girato piuttosto bene e recitato discretamente, anche se Faletti non mi convince appieno.
Dunque, in conclusione, consigliato per chi ama sentire emozioni "forti" anche se non molto edificanti.Alla fine (saro' tonto) non ho capito se il film finisce bene o male (!).
