La (nuova) guerra dei bottoni (La Nouvelle Guerre des Boutons) - (Christophe Barratier, 2011) - Recensione
Il periodo storico e' quello della seconda guerra mondiale, 1944. A Longeverne, un paesino francese confinante con Velran, un gruppetto di ragazzi, "capitanati" da Lebrac vivono una guerra parallela (anche se molto meno cruenta) con la banda di Verlan, dove il capo e' l'Azteco. Lebrac, pessimo a scuola ma non stupido, e' attratto da una ragazzina ebrea rifugiata, sotto mentita identita', nel paese. La sua madrina, la merciaia di Longverne, e' interpretata dalla bella Letizia Casta. Nel paese appaiono quasi tutti come anticollaborazionisti e antinazisti, tranne una specie di gerarchetto frustrato...
Piuttosto deludente questo documentario su uno degli artisti musicali piu' influenti della storia del Rock, nonostante la breve vita. Troppe interviste, spesso ripetitive, anche se date da famosi musicisti che, all'epoca (siamo alla fine degli anni '60) ammirarono, magari copiarono e, perche' no, invidiarono un po' il talento di questo straordinario musicista che ha rivoluzionato il modo di proporre la chitarra elettrica. Avrei preferito piu' brani musicali dal vivo e meno chiacchiere, possibilmente piu' pregnanti. Si vedranno Dave Mason (Traffic), Eric Clapton, Mick Taylor (Rolling Stones), Eric...
DOWNTOWN 81 (New York Beat Movie) - (Edo Betoglio, 2000) - Recensione
Una giornata di un "artista" eclettico e criptico come Jean-Michel Basquiat raccontata in un film-documentario dove quasi tutti gli interpreti raffigurano se stessi. Basquiat appena dimesso dall'ospedale che viene sfrattato per morosita' dal suo alloggio e vaga per la New York del 1980-81 con il la sua tromba e un suo quadro che vorrebbe vendere per far fronte al debito e rientrare in casa. Una New York disadorna, piena di macerie e di scritte sui muri dove Basquiat incontra vari personaggi, alcuni dei quali, come Basquiat, diventeranno famosi. Come dicevo, quasi tutti i personaggi interpretano...
Protagonista di questo film e’ sicuramente Valerio Mastandrea, qui nei panni di Stefano, proprietario di una scalcinata autofficina di Ostia. Claudio e’ un diciassettenne (interpretato da un ragazzo alla sua prima esperienza cinematografica, Cristiano Morroni) appassionato di motori (e dotato di capacita’ in questo campo) che inizia a lavorare per Stefano. Grazie al suo lavoro su una vecchia Ford Sierra Cosworth, Stefano riesce a vincere una gara clandestina di velocita’ sul suo rivale Fischio. Il sodalizio tra Claudio e Stefano si fa cosi’ piu’ forte. Ma, come speso succede, nei film ma anche...
No direction home: Bob Dylan - (Martin Scorsese, 2005) - Recensione
No direction home: Bob Dylan e' un lunghissimo documentario (dura infatti quasi 3 ore e mezza) dedicato a Bob Dylan. Non "tutto" Bob, ma solo la parte che lo vede iniziare, ragazzino, la sua strada del tutto particolare verso un successo non voluto a tutti i costi, ma costruito grazie all'originalita' del suo sguardo verso il mondo. Si va infatti dal 1961 al 1966. Una lunghissima quanto rara intervista che pare assolutamente sincera e' il fil rouge che percorre tutto il film. L'intervista e' inframmezzata da piu' o meno rari brani tratti da concerti dell'epoca e da interviste alle persone che lui...
La mossa del pinguino - (Claudio Amendola, 2014) - Recensione
Bruno e' un venditore ambulante di "grattachecche". L'inatteso incontro con un ex campione di "Curling", sconosciuto ai piu', e' il motivo del suo racconto al ragazzotto-dipendente di una parte, probabilmente importante, della sua vita. Qualche anno prima, Bruno e il suo amico Salvatore lavoravano alle pulizie di un museo di arte moderna romano. Bruno e la moglie sono sotto sfratto, e lui si e' appena fatto truffare tre mensilita' della casa dove sarebbero dovuti andare ad abitare, trovata in rete ma in realta' inesistente. Sempre prodigo di idee balzane finite malamente, vedendo in televisione...
Il treno per il Darjeeling - (Wes Anderson, 2007) - Recensione
Il film inizia con una scena nella quale fa la sua comparsa Bill Murray, che tenta invano di prendere un treno dopo aver percorso in un vecchio taxi e ad una velocita' da paura una affollata cittadina indiana. Il treno per il Darjeeling si svolge in una coloratissima e vivace India. Bill Murray, e come lui altri attori e attrici piuttosto famosi presenti per brevissimi periodi di tempo nel film, regala questo "cameo" dal significato oscuro. Lo stesso treno verra' invece acciuffato in corsa, con un bel rallenty accompagnato da un adeguato brano musicale, da uno dei tre fratelli Whitman protagonisti...
Marie Antoinette - (Sofia Coppola, 2006) - Recensione
Film di Sofia Coppola del 2006 con Kirsten Dunst (Maria Antonietta), Asia Argento (Madame du Barry), Marianne Faithfull (Maria Teresa d’Austria), Jack Schwartzmen (Luigi XVI). Ritratto “indulgente ma non troppo” dell’ultima regina di Francia, quella passata alla storia per la frase “Non hanno pane? Mangino brioches”, riferita ai poveri della sua nazione e che, a quanto afferma la Coppola nel suo film, pare che non sia mai stata pronunciata da Maria Antonietta. E` un film storico in costume, con qualche liberta` soprattutto nella musica, spesso decisamente contemporanea, ma non per questo inadatta....
Malefica e' una ragazzina (anzi, una fata) dotata di possenti ali capace di azioni straordinarie. Vive felicissima in un mondo ideale, popolato di buffi personaggi un po' bruttini (contrariamente a lei) dove non esiste ne' invidia ne' avidita' ne' sete di potere. Nota: in questa fase non si capisce perche' Malefica si dovrebbe chiamare "Malefica", parola che ha sicuramente un altro significato. Questo regno ideale (la cosiddetta "brughiera") confina con un regno reale, con tanto di Re Enrico, questo si' piuttosto malvagio, dove l'invidia, l'avidita' e la sete di potere sono la base. Di questo regno...
La donna che canta - (Denis Villeneuve, 2010) - Recensione
Film del 2010 di Denis Villeneuve, tratto dall’opera teatrale Incendies di Wajdi Mouawad, parzialmente ispirata a fatti realmente accaduti. Un film che parte lentamente, con un crescendo inarrestabile; c’e` un testamento che nasconde un segreto, ma e` un segreto inquietante. Riuscendo a evocare senza esplicitare sullo schermo le situazioni sgradevoli di cui parla, racconta una storia orrenda in cui la contrapposizione religiosa funge da scusa per uccisioni, stupri e torture, e di questa storia fa le spese una donna la cui unica “colpa” e` quella di essersi innamorata della persona “sbagliata”,...