La vita di Adele- (Abdellatif Kechiche, 2013) – Recensione
Adele è una arruffata ragazzina all’ultimo anno di liceo classico che vive a Lille, in Francia. Adora mangiare, soprattutto le grandi porzioni di pasta alla bolognese che le prepara il padre. Le piacciono i bambini, leggere, e (forse) un ragazzotto della sua scuola che la guarda spesso, e per questo è incoraggiata dalle compagne di classe a stare con lui. L’occasione le capita sul bus, dove il ragazzo le si avvicina e rompe il ghiaccio. Ma la storia durera’ molto poco. Adele è insoddisfatta, anche se non sa di preciso il perche’, e lo lascia. Rimane molto turbata da una ragazza con i capelli dalle...
Come un tuono - (Derek Cianfrance, 2012) - Recensione
Il iitolo originale “ The place beyond the pines”, mi sembra, per una volta, meno pertinente di quello italiano, dato che fa riferimento alla frase "chi corre come un fulmine, si schianta come un tuono", citata nel film, che riassume la parabola della vita di Luke, il protagonista. Luke « il bello » (un Ryan Gosling muscoloso e tatuato) e` uno stuntman motociclista che gira per gli Stati Uniti al seguito di un baraccone, da un luna park all’altro. E` un mondo squallido, minuscole cittadine di provincia dove non c’e` nulla, strade polverose e vuote, casette e il solito bar dove dove si ritrovano...
Gli amanti passeggeri - (Pedro Almodovar, 2013) - Recensione
Ricordo di avere visto molti film notevoli del regista "di culto" Pedro Almodovar, a partire dal suo primo lungometraggio, "Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio", del 1980, per passare al mitico "Donne sull'orlo di una crisi di nervi "(1988) e al piu’ recente "Tutto su mia madre" (1999).In tutti i casi, i suoi lavori mi hanno interessato e incuriosito. Era evidente uno spessore e una verve sincera che in questo suo ultimo lavoro, a mio avviso, manca. Quasi tutto il film si svolge su un aereo dell’improbabile compagnia aerea “Peninsula”, male preparato dai tecnici dell’aeroporto di partenza,...
Diaz - Don't Clean Up This Blood (Non pulire questo sangue) – (Daniele Vicari. 2012) - Recensione
Francamente non avevo molta voglia di rivedere questo film. Rappresentava una vicenda che, all’epoca, nel luglio 2001, durante il G8 di Genova, mi fece troppo stare male. Stavo male soprattutto come italiano, cittadino di un paese dotato di forze dell’ordine (o almeno di una parte di queste) dalle caratteristiche degne di un paese a regime dittatoriale in stile sudamericano, e per di piu’ peggio coordinate e dirette. Il film racconta le vicende che hanno portato alla sciagurata e inutile irruzione di 350 poliziotti assetati di sangue e vogliosi di menare le mani, anzi, il “tonfa”, su tutte le persone...
Metallica 3D - Through the Never - (Nimród Antal, 2013) - Recensione
Per gli appassionati dei Metallica, questo e' un film imperdibile. Si tratta della registrazione di un concerto tenuto a Vancouver, in Canada, nel 2012. Sebbene non sia particolarmente appassionato di "trash metal", come è definita la musica di questo gruppo, devo dire che assistere a un loro spettacolo come quello presente in questo film deve essere terribilmente emozionante, Oltre alla musica sempre a palla, fuochi, lampi, video da tutte le parti (il pavimento del palco e' una immensa serie di monitor), torri dell'impianto di illuminazione che sorgono, crollano, fanno scintille (il tutto voluto...
Italy in a day - Un giorno da italiani - (Gabriele Salvatores, 2014) - Recensione
La diffusione capillare della possibilita' di realizzare video autonomamente con apparecchietti minuscoli ed economici che pero' riescono a fornire immagini e suoni di qualita' decorosa, ha permesso di realizzare questo film, anzi, per meglio dire questo documentario che francamente ho trovato bellissimo. L'idea arriva da un documentario simile, "Life in a day", di Kevin Macdonald. In entrambi i film c'e' lo zampino (economico) di Ridley Scott, il regista, tra gli altri, di Blade Runner, ma tutti i commentatori affermano che il risultato prodotto da Gabriele Salvatores sia di gran lunga migliore...
Piu' che un film, questo e' un documentario che, sorprendentemente, ha vinto il Leone d’ oro per il miglior film a Venezia. Sembra un racconto americano “on the road”, periferia e degrado urbano, invece e` il Grande Raccordo Anulare di Roma, attorno al quale si svolgono vite varie e parallele di persone reali che vengono raccontate cosi` come sono senza alcun commento o tentativo di interpretazione, come in un catalogo dei possibili vicini di casa che si potrebbero avere andando a vivere li`. “Vicini di casa” ben strani, comunque: si va dal nobile decaduto alle prostitute-trans, al botanico che...
La professione del "rimpiazzo" è forse il limite estremo della precarietà lavorativa che incombe sempre più nelle nostre vite. Antonio (magicamente interpretato da Albanese) ogni mattina sa che molto probabilmente farà un lavoro diverso da quello del giorno precedente. Infatti, si occupa di "rimpiazzare" i lavoratori di (praticamente) ogni professione che, per un motivo o per l'altro, quel giorno non possono presentarsi sul posto di lavoro. Antonio sa fare un po' tutto, e lo fa con dedizione ed allegria, adoperandosi ad aiutare chi è nella sua situazione ma è meno "intrepido", come suo figlio Ivo,...
L'arbitro, il film in bianco e nero dell'esordiente regista Paolo Zucca, e' sicuramente un'opera degna di nota. In realta' Paolo Zucca ha tratto il film da un suo precedente cortometraggio, del 2009, vincitore del David di Donatello nella sezione cortometraggi. E' una storia dove ruotano curiosi e originali personaggi come l'arbitro internazionale (per poco) Cruciani (un grandissimo Stefano Accorsi) caduto in disgrazia dopo un episodio di corruzione nel quale cade immediatamente, e che quindi, mantenendo esilaranti e un po' patetici atteggiamenti da divo del fischietto, e' relegato ad arbitrate...
La variabile umana - (Bruno Oliviero, 2013) - Recensione
Quando vedo che in un film c'e' Silvio Orlando, non me lo perdo. Mi sembra un attore onesto, e dona a (quasi) tutti i personaggi che interpreta, una connotazione di "normalita'" che, secondo me, e' un grande pregio. Lo seguo da quando vidi "Comedians" al teatro dell'Elfo, molti anni fa (la regia era di un giovane e semisconosciuto Gabriele Salvatores). Era il 1985. In quel teatro, Orlando era di una naturale bravura e di una simpatia fuori dal comune. Ne "la variabile umana", attualmente il suo penultimo lavoro, interpreta un personaggio un po' fuori dai suoi abituali. E' un commissario di polizia...