A 33 anni di distanza, rivedo questo film "cult", come usa dire. La prima volta (non ricordo se nel 1978 o 1979) al cinematografino di un paese dove adesso non ne esistono più; la seconda, qualche giorno fa, a casa, in compagnia del figlio diciottenne che, per una volta, ha fatto qualcosa assieme a me e alla sua "mammina". In effetti, questa una delle ragioni principali di rivederlo: verificare se, nonostante il gap generazionale, questo film, che ha funzionato con me quando ero adolescente o poco più, sarebbe riuscito a interessare almeno un pochino la nuova, svezzatissima generazione di adolescenti....
La follia di Henry - (Hal Hartley, 1998) - Recensione
Puo’ un umile netturbino (Simon Grim) con atteggiamenti che fanno pensare ad un lieve ritardo mentale (e per questo dileggiato dai compagni), diventare in pochi anni premio Nobel per la letteratura? Be’, secondo questo strano film di Hal Hartley si, basta avere un amico che riesca a tirare fuori il grande poeta che c’è in te. Qui l’”amico” è un controverso Henry Fool (titolo del film in inglese, nettamente migiore della versione italiana), reduce da anni di galera per aver fatto sesso con una tredicenne. Durante la prigionia ha scritto l'opera che, con scarsa modestia, avrebbe modificato i destini...
L'ora di Religione - (Marco Bellocchio, 2002) - Recensione
Ernesto Picciafuoco (interpretato da Sergio Castellitto) e' un pittore e illustratore, che appartiene a una nobile e un tempo prestigiosa, ma ora decaduta, famiglia romana. Sposato e padre di un bambino, ha quattro fratelli di cui uno, gravemente psicolabile e ossessivo bestemmiatore, e` in carcere per avere ucciso, per un impeto di collera, la madre che voleva impedirgli di bestemmiare. Da storia del cinema la scena della sua "bestemmia urlata". Ernesto e` ateo e non aveva grande stima della madre, che considerava una stupida bigotta e a cui faceva una colpa per le condizioni mentali del fratello:...
Film di John Hillcoat, del 2009, ispirato a un romanzo di Cormack McCarthy. Se non fosse per i flashback, questo film, ispirato a un romanzo di Cormack McCarthy, avrebbe potuto esser girato in bianco e nero. In un anno non specificato, ma non lontanissimo dal presente, un (anche questo, non specificato) evento gigantesco e catastrofico ha sconvolto la Terra: tutti gli animali sono morti, le piante sono ridotte a tronchi rinsecchiti che si abbattono con fragore al suolo, i terremoti si susseguono, il cielo e` perennemente nuvoloso, tutto pare coperto da fango e da una pesante patina grigia. In un...
American History X - (Tony Kaye,1998) - Recensione
Un film sull'odio razziale, argomento a tutt'oggi non ancora risolto. Neri contro bianchi, emarginati in cerca di rivincita contro naziskin. In questo contesto si sviluppa American History X, dalla sorprendentemente non politically correct prima parte, dove mi sono accorto, mio malgrado e vergognandomene, di parteggiare almeno un po' per gli skin. Derek Vinyard, trentenne naziskin ben interpretato da Edward Norton, ha una evidente croce uncinata tatuata sul petto che espone tutte le volte che vuol far sapere da che parte sta. Ha un fratello minore decisamente influenzato dalle sue idee, derivanti...
Mammuth - (Benoît Delépine e Gustave de Kervern, 2010) - Recensione
Un ottimo Gerard Depardieu in questo “on the road”di tipo gerontologico che porta Serge, lavoratore giunto al fatidico momento della pensione, a girare un po’ della Francia in sella alla sua moto, il mammuth, appunto (che da` anche il soprannome al suo proprietario) nel tentativo di ritrovare documenti di alcune delle sue passate attivita` lavorative che non sono stati consegnati all’ufficio della previdenza sociale francese. Serge incarna il mammuth sia come fisicità` che come personaggio: sembra davvero di una specie estinta, porta anacronistici capelli lunghissimi, una rusticità senza cattiveria...
Questo e' un film che sfiora un argomento socio-politico che avrebbe meritato maggiore approfondimento: ma chiaramente sarebbe cambiata la destinazione del film, che invece e` rivolto quasi completamente alla spettacolarità`. Come in molti film di questo genere, viene enfatizzata in modo particolare un’arte marziale, uno sport o una disciplina: in questo caso si parla del parkour, un misto di acrobatica, corsa e “arte della fuga” che viene normalmente praticato all’aperto, in citta`, tra muri, palazzi, corrimano, scale mobili, balconi. I praticanti si definiscono traceurs e il loro scopo e` compiere...
Zora la vampira - (Marco e Antonio Manetti, 2000) - Recensione
Curioso mix di horror e hip-hop ambientato nella Roma delle periferie e dei centri sociali, Zora la vampira e` un film quasi underground. Il protagonista e` nientepopodimeno che il Conte Dracula, re dei vampiri che vive solo di notte (di giorno sta, morto, nella sua bara), si nutre del sangue delle sue vittime, preferibilmente belle ragazze, e per il resto della notte, in Romania, guarda la tv italiana; casca cosi` nello stesso equivoco in cui sono cascati, veramente, moltissimi suoi connazionali e non solo, cioe` nel credere che l’Italia sia un paese pulito, organizzato e ricco, pieno di donne...
La casa di sabbia e di nebbia - (Vadim Perleman, 2003) - Recensione
Tratto dall'omonimo racconto di Andre Dubus lll, in questo particolare film, ambientato nella nebbiosa San Francisco, un colonnello iraniano in esilio si arrabatta a tirare avanti con la propria famiglia (amatissimo figlio adolescente, moglie un po' isterica e figlia universitaria) adeguandosi a tanti lavori di bassa qualità, ma tutti con la massima dignità s sicumera come può essere quella di un personaggio recitato da Ben Kingsley. A un certo punto s’imbatte nell'affare della sua vita: una casa soggetta a sfratto venduta a un quarto del suo valore. Il colonnello si butta a capofitto andandoci...
Chiariamo subito un potenziale equivoco: qui non si parla di Beethoven il cane, quello del popolare film disneyano, ma di musica. Beethoven e` proprio il compositore, qui ritratto negli ultimi anni della sua vita, durante la composizione della famosa Nona Sinfonia (quella dell’ Inno alla Gioia). Un fatto reale introdotto in una storia del tutto inventata: Beethoven necessita di un copista che trascriva i suoi appunti, e il Conservatorio di Vienna gli manda il suo migliore allievo, che e` una donna, Anna Holtz, interpretata da Diane Kruger. Beethoven e` ormai sordo, e da sempre testardo e isolato...