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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

L'arbitro - (Paolo Zucca, 2013) - Recensione

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L'arbitro - (Paolo Zucca, 2013) - Recensione
L'arbitro - (Paolo Zucca, 2013) - Recensione

L'arbitro, il film in bianco e nero dell'esordiente regista Paolo Zucca, e' sicuramente un'opera degna di nota. In realta' Paolo Zucca ha tratto il film da un suo precedente cortometraggio, del 2009, vincitore del David di Donatello nella sezione cortometraggi. E' una storia dove ruotano curiosi e originali personaggi come l'arbitro internazionale (per poco) Cruciani (un grandissimo Stefano Accorsi) caduto in disgrazia dopo un episodio di corruzione nel quale cade immediatamente, e che quindi, mantenendo esilaranti e un po' patetici atteggiamenti da divo del fischietto, e' relegato ad arbitrate...

La variabile umana - (Bruno Oliviero, 2013) - Recensione

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La variabile umana - (Bruno Oliviero, 2013) - Recensione
La variabile umana - (Bruno Oliviero, 2013) - Recensione

Quando vedo che in un film c'e' Silvio Orlando, non me lo perdo. Mi sembra un attore onesto, e dona a (quasi) tutti i personaggi che interpreta, una connotazione di "normalita'" che, secondo me, e' un grande pregio. Lo seguo da quando vidi "Comedians" al teatro dell'Elfo, molti anni fa (la regia era di un giovane e semisconosciuto Gabriele Salvatores). Era il 1985. In quel teatro, Orlando era di una naturale bravura e di una simpatia fuori dal comune. Ne "la variabile umana", attualmente il suo penultimo lavoro, interpreta un personaggio un po' fuori dai suoi abituali. E' un commissario di polizia...

Heaven - (Tom Tykwer, 2002) - Recensione

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Heaven - (Tom Tykwer, 2002) - Recensione
Heaven - (Tom Tykwer, 2002) - Recensione

Interessante film ambientato in una Torino degli anni di piombo. Protagonista e' una insegnante di inglese che ha perso il suo compagno a causa di una overdose. Conosce gli spacciatori e li denuncia piu' volte alle autorita' di polizia (si scoprira' dopo) senza avere risposte, per questo decide di fare da se " costruendsi" una bomba. L'attentato che mettera' in atto colpisce pero' degli innocenti e non il suo vero obiettivo. Lei sara' catturata subito. La polizia pensera' ad un attentato di stampo terroristico, cercando moventi e complici, che pero' non ci sono. Trovera' un aiuto da parte di un...

Il 3D e gli occhialini: un flop annunciato?

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Il 3D e gli occhialini: un flop annunciato?
Il 3D e gli occhialini: un flop annunciato?

Grande clamore ha suscitato, qualche anno fa,, “Avatar”, di James Cameron, film di fantascienza da alcuni definito “epocale” ma che, a mio avviso, di epocale aveva ben poco. Forse l’essere stato pensato per il 3D (il formato tridimensionale anziché il tradizionale 2D, bidimensionale) può essere considerato epocale? Spero di no, e spero anche che una tecnica di ripresa e di visualizzazione “suggestiva” non vada a scapito dei contenuti che per me, in Avatar, erano già visti, triti e ritriti in decine di film precedenti. D’altronde, non e’ che il 3D sia quella gran novità. Parlo ovviamente dell’attuale...

Il Grande Freddo - (Lawrence Kasdan, 1983) - Recensione

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Il Grande Freddo - (Lawrence Kasdan, 1983) - Recensione
Il Grande Freddo - (Lawrence Kasdan, 1983) - Recensione

Film che ha segnato una generazione, Il Grande Freddo e' il capolavoro di Lawrence Kasdan, che all'eta' di 34 anni si invento' una rimpatriata triste di ex compagni di scuola, oramai ultra trentenni, in occasione della morte per suicidio di Alex. Alex lascia una giovane moglie Chloe, interpretata da Meg Tilly, che non pare particolarmente affranta, almeno apparentemente. Durante l'incontro, che durera' qualche giorno, i racconti e i sogni degli amici (o ex amici) che sono quelli un po' delusi di una generazione che, alla fine ha perso. Quella del '68. "Il Grande Freddo" e' decisamente uno dei miei...

La Cuoca Del Presidente - (Christian Vincent, 2012) - Recensione

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Adoro la cucina e mi piace cucinare, anche per questo ho deciso che il film di Christian Vincent “La cuoca del presidente” era un film da non perdere. Si parla della vicenda, reale, di Danielle Mazet-Delpeuch, cuoca (donna) che era abbastanza famosa in Francia durante gli anni ’70 grazie al suo cascinale (nel mitico Perigord) trasformato in una specie di agriturismo enogastronomico con prodotti del territorio ante litteram. Grazie a questo, fu chiamata dal presidente François Mitterrand durante il periodo che va dal 1988 al 1990 come cuoca personale e per piccoli ricevimenti, in alternativa alla...

Il Nastro Bianco - (Michael Haneke, 2009) - Recensione

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Film abbastanza lugubre, in un bellissimo ma non certo allegro bianco e nero, premiato con la Palma d’Oro a Cannes nel 2009. Ambientato nella Germania pre-hitleriana, in un villaggio povero del nord, dove il rigore calvinista congela i rapporti umani piu` del freddo gia` di per se` intenso. Accade una serie di strani e inspiegabili incidenti, attorno ai quali ruotano i bambini del paese, bambini senz’allegria, gravati come sono da tutta una serie di obblighi e di regole ferree e fatte rispettare a bastonate dagli stessi genitori. Un bambino disabile che viene picchiato, il veterinario fatto cadere...

Fandango - (Kevin Reynolds, 1985) - Recensione

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Fandango - (Kevin Reynolds, 1985) - Recensione
Fandango - (Kevin Reynolds, 1985) - Recensione

Opera prima di Kevin Reynolds, con un Kevin Costner molto giovane e meno bolso di quello che oggi fa la pubblicita' del tonno... Storia di un folle viaggio di 5 ragazzi al confine tra l'eta' giovane e quella adulta, con la guerra del Vietnam che incombe e due dei cinque protagonisti del film hanno gia' in tasca la lettera di arruolamento. L'ho visto almeno 3 volte, una delle quali al cinema, a 30 anni, e poi a 40, e poi a 50. Non so se e' perche' sono immaturo, un bambinone di 50 anni che pensa di averne 30, ma questo film ti (mi) mette in pace con l'America (nel senso degli U.S.A.), nonostante...

La vie en rose - (Olivier Dahan, 2007) - Recensione

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La vie en rose - (Olivier Dahan, 2007) - Recensione
La vie en rose - (Olivier Dahan, 2007) - Recensione

Si puo' passare dalla miseria piu' nera al successo planetario e rimanere fragili e disperate? Edith Piaf Una bambina nata e vissuta in fetide strade parigine di inizio '900 e cresciuta in un bordello. Un passerotto stortignaccolo (Piaf, nell'argot parigino) dotata di uno straordinario talento naturale. Una voce che lascia il segno. Quindi, il successo. Nel frattempo, tragedie a ripetizione: perde una figlia, l'amore della sua vita (un pugile morto in un incidente arereo mentre la stava raggiungendo). Alcol e droghe fanno il resto. Tre anni prima di morire Non, Je Ne Regrette Rien. La sua canzone....

La masseria delle allodole - (Paolo e Vittorio Taviani, 2007) - Recensione

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Tratto dall'omonimo romanzo di Antonia Arslan, la masseria delle allodole parla della tragica, quanto poco conosciuta, vicenda del genocidio degli Armeni da parte (soprattutto) di un potente gruppo politico turco (i Giovani Turchi), al potere attorno al 1915. La vicenda e' poco conosciuta forse anche perche' pare che in Turchia ancora adesso parlare della vicenda e' reato (attivita' antipatriottica). Il che e' piuttosto inquietante. Il racconto e' tragicamente interessante, e, nel complesso, il film mi e' piaciuto. Nonostante l'impatto emotivo per le efferatezze compiute e descritte dal film sia...

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