Heaven - (Tom Tykwer, 2002) - Recensione
Interessante film ambientato in una Torino degli anni di piombo. Protagonista e' una insegnante di inglese che ha perso il suo compagno a causa di una overdose.
Conosce gli spacciatori e li denuncia piu' volte alle autorita' di polizia (si scoprira' dopo) senza avere risposte, per questo decide di fare da se " costruendsi" una bomba. L'attentato che mettera' in atto colpisce pero' degli innocenti e non il suo vero obiettivo.
Lei sara' catturata subito.
La polizia pensera' ad un attentato di stampo terroristico, cercando moventi e complici, che pero' non ci sono. Trovera' un aiuto da parte di un giovane carabiniere che fa da traduttore durante gli interrogatori. Innamorato perso e gran conoscitore della caserma (suo padre, ora in pensione, era il comandante, e lui ci giocava da piccolo) riuscira', abilmente, a farla scappare non prima di consentirle di uccidere l'insospettabile spacciatore.
Scapperanno in una Toscana bellissima (un po' da cartolina) forse conoscendo la fine, dato l'incredibile spiegamento di forze dovuto anche al fatto che nel giro del malaffare erano coinvolti pezzi dell'arma.
In un modo o nell'altro, non si faranno prendere.
Heaven non ha avuto un grande riscontro di critica, anche se mi e' parso un film piu' che degno, con un ottimo ritmo, tale da non fare assolutamente annoiare lo spettatore senza per questo essere banale.
Doveva essere la prima di una trilogia di Krzysztof Kieślowski basata sui tre capitoli della Divina Commedia, che pero' non riuscira' a portare a termine a causa della precoce morte. Forse anche per questo i critici si aspettavano di piu', e l'opera del regista Tom Tykwer e' parsa debole e non priva di difetti.
Buona prova della protagonista, interpretata da Cate Blanchett, e bravi anche gli altri interpreti, tra i quali Remo Girone, Stefania Rocca e Giovanni Ribisi.
Sicuramente non e' un film privo di difetti, ma, a mio avviso, molto consigliabile.