L'orchestra stonata - (Emmanuel Courcol, 2024) - Recensione - Con Benjamin Lavernhe, Pierre Lottin
Thibaut Desormeaux, celebre direttore d’orchestra, crolla durante una prova: la diagnosi è leucemia fulminante. Per salvarsi ha bisogno di un trapianto di midollo, ma gli esami rivelano qualcosa di inatteso: Thibaut è stato adottato. Le ricerche lo portano nel Nord della Francia, dove scopre di avere un fratello biologico, Jimmy Lecocq, un uomo semplice che lavora nella mensa scolastica e suona il trombone nella banda municipale. I due non potrebbero essere più diversi: Thibaut è colto, cosmopolita, abituato ai grandi teatri; Jimmy vive in un contesto operaio segnato dalla crisi industriale. Eppure...
I migliori anni della nostra vita - (Claude Lelouch, 2019) - Recensione - Con Anouk Aimée, Jean-Louis Trintignant
Cinquant’anni dopo la loro storia, raccontata sempre da Lelouch in "Un uomo, una donna", Jean-Louis vive in una casa di riposo e la memoria gli sfugge. Anne, ormai nonna e impegnata nel suo negozio, viene rintracciata dal figlio di lui: forse rivederla potrà ridare lucidità all’uomo che non ha mai smesso di ricordarla. L’incontro tra i due riapre una storia rimasta sospesa: tra frammenti di memoria, riconoscimenti intermittenti e rimpianti, Jean-Louis e Anne ripercorrono ciò che sono stati e ciò che non hanno avuto il coraggio di diventare. In "I migliori anni della nostra vita" Claude Lelouch...
Il mio giardino persiano - (Maryam Moghaddam (II), Behtash Sanaeeha, 2024) - Recensione - Con Lili Farhadpour, Esmaeel Mehrabi
Mahin è una settantenne iraniana che porta addosso tutta la memoria di un Paese vissuto prima della rivoluzione islamista: una “sciura” di Teheran cresciuta in un Iran più libero, dove si poteva ballare, bere vino, incontrare persone senza sentirsi osservati. Oggi vive sola nella sua grande casa con giardino, vedova da trent’anni, con i figli emigrati all’estero e un quotidiano fatto di silenzi, tè con le amiche e telefonate che non colmano la distanza. Un episodio di ordinaria oppressione (la polizia morale che ferma una ragazza per il velo messo “male”) le riporta alla mente quanto il Paese sia...
Non dirmi che hai paura - (Yasemin Samdereli, 2024) - Recensione - Con llham Mohamed Osman
Samia è una ragazza somala con la passione per la corsa. Determinata e sicura del proprio talento, sostiene di essere la più veloce della sua comunità, in un Paese devastato dalla guerra e dal controllo degli estremisti. Nonostante le difficoltà, viene notata e riesce a partecipare alle Olimpiadi di Pechino 2008. Il suo talento cresce, ma crescono anche le minacce: per una ragazza correre in pubblico diventa proibito. Per continuare a inseguire il suo sogno, Samia decide di affrontare un viaggio clandestino verso l’Europa, sospesa tra speranza, paura e una determinazione che non si spezza. Non...
La gioia - (Nicolangelo Gelormini, 2025) - Recensione - Con Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca
Gioia Montefiori, 49 anni, è una professoressa di francese che vive in un equilibrio fragile: una madre rigida e opprimente, un padre affetto da Alzheimer, nessun rapporto affettivo al di fuori della famiglia e solo qualche collega con cui scambia parole di circostanza. La sua vita è fatta di abitudini, silenzi e rinunce. L’incontro con Alessio, uno studente ripetente dal fascino ambiguo, a metà tra l’angelico e il demoniaco, incrina questa immobilità. Alessio è istrionico, manipolatorio, abituato a cavarsela come può: si muove in ambienti ambigui, guadagna denaro anche attraverso relazioni sessuali...
Non riattaccare - (Manfredi Lucibello, 2023) - Recensione - Con Barbara Ronchi, Claudio Santamaria,
In una Roma svuotata dal lockdown per il Covid, Irene riceve nel cuore della notte una telefonata agitata dall’ex compagno Pietro, con cui la relazione si era interrotta mesi prima in modo drammatico. La sua voce è spezzata, confusa, e lascia intuire che qualcosa di serio stia per accadere, anche se lui non riesce (o non vuole) spiegarsi davvero. Spinta dall’ansia e dall’urgenza di capire, Irene esce di casa nonostante le restrizioni. Attraversa in una auto non sua, probabilmente senza documenti né soldi, una città immobile mentre la conversazione tra i due si fa sempre più intensa. In quel dialogo...
Il film segue Livia, una giovane nata con l’amusia, un disturbo neurologico che le impedisce di comprendere e tollerare la musica, percepita come rumore distorto e doloroso. Questa condizione la isola fin dall’infanzia e la spinge a fuggire da casa, esasperata dall’incomprensione dei genitori — un padre musicista incapace di accettare la sua diversità e una madre divisa tra affetto e frustrazione. Nel suo vagabondare, Livia approda al Motel Amour, dove incontra Lucio, coetaneo che vive di musica e lavora come DJ in una balera romagnola. Lui sopravvive grazie alla musica, lei scappa dalla musica:...
La terra senza - (Moni Ovadia, 2023) - Recensione - Con Donatella Finocchiaro, Carlo Greco, Aurelio Amore
Ludovico è uno scrittore che dopo 35 anni in una sorta di esilio torna nel suo paese del Sud deciso a vendere la casa di famiglia, un gesto che per lui significa recidere l’ultimo legame con una terra che non lo ha mai voluto e che lui non vuole più. La scelta però travolge Rosa, la sorella adottiva già segnata da una vita difficile, che vive quella vendita come l’ennesima pugnalata. Quando Ludovico suggerisce a Giacomo, il figlio di lei, di andarsene anche lui a cercare fortuna altrove, Rosa crolla: è come se il fratello volesse cancellare non solo il passato, ma anche il loro futuro. Il ritorno...
Quasi a casa - (Carolina Pavone, 2024) - Recensione - Con Lou Doillon, Maria Chiara Arrighini
Caterina ha poco più di venti anni, vive a Roma e sogna, assieme al fratello, di diventare musicista, ma la sua insicurezza la blocca in ogni passo. L’estate romana sembra scorrere senza scosse finché scopre che Mia, la cantante francese che idolatra da anni, è in vacanza sul litorale laziale. Spinta da un impulso che non sa spiegare, la raggiunge e, grazie a una coincidenza non si capisce bene se voluta o casuale, finisce per farle provvisoriamente da autista. Il che le permette di passare del tempo con lei. Quel contatto improvviso con il proprio mito diventa un viaggio più lungo e complesso...
Tatami - (Zahra Amir Ebrahimi, Guy Nattiv, 2023) - Recensione - Con Arienne Mandi, Zahra Amir Ebrahimi
Tatami racconta la storia di Leila, judoka iraniana in gara ai Campionati mondiali di judo, allenata da Maryam. La sua ambizione è conquistare la prima medaglia d’oro dell’Iran, ma a metà competizione arriva un ordine perentorio dal regime: ritirarsi fingendo un infortunio, perché potrebbe trovarsi a combattere contro un’atleta israeliana. Da qui nasce un conflitto teso e claustrofobico: Leila deve scegliere tra obbedire o sfidare apertamente le imposizioni politiche, rischiando la propria sicurezza e quella della sua famiglia. Il film, girato in bianco e nero, trasforma il tatami in un luogo di...