Follemente - (Paolo Genovese, 2025) - Recensione - Con Edoardo Leo, Pilar Fogliati, Claudia Pandolfi, marco Giallini
Piero, un insegnante divorziato con una figlia, e Lara, una restauratrice di mobili reduce da relazioni sentimentali deludenti, si conoscono e decidono di incontrarsi per una cena a casa di lei. Entrambi vorrebbero rimettersi in gioco, ma il primo appuntamento è accompagnato da dubbi, paure, aspettative e desideri.
L'idea originale del film è che le diverse componenti della loro personalità prendono forma e diventano personaggi veri e propri. Nella mente di Piero agiscono il razionale Professore, il romantico Romeo, il passionale Eros e il cinico Valium; nella mente di Lara convivono la determinata Alfa, la sognatrice Giulietta, l'impulsiva Scheggia e la seducente Trilli. Queste "voci interiori" commentano, litigano e cercano di guidare ogni scelta dei protagonisti.
Durante la serata si alternano momenti di complicità, imbarazzi e rivelazioni personali. Alcuni imprevisti rischiano di compromettere l'incontro, costringendo entrambi a confrontarsi con il proprio passato e con le proprie insicurezze. Alla fine, dopo essersi mostrati reciprocamente con maggiore sincerità, Piero e Lara trovano un'intesa autentica e lasciano aperta la possibilità di una vera storia d'amore.
"FolleMente" segna il ritorno di Paolo Genovese a quel cinema delle relazioni umane che gli ha regalato i maggiori successi. La pellicola, interpretata da Edoardo Leo e Pilar Fogliati, prende spunto da una situazione apparentemente semplice, il primo appuntamento tra due persone, per trasformarla in una riflessione brillante e divertente sui meccanismi che regolano pensieri, desideri e paure.
L'idea di partenza è certamente il punto di forza del film. Il tema del rapporto di coppia è forse uno dei più frequentati nella commedia contemporanea, ma Genovese riesce a trovare una chiave abbastanza originale: dare corpo alle diverse voci interiori dei protagonisti, trasformandole in personaggi autonomi che litigano, consigliano, sabotano e guidano le loro decisioni.
Accanto ai due protagonisti spicca un cast corale di livello. I vari aspetti della personalità di Piero e Lara sono affidati a interpreti particolarmente efficaci: Marco Giallini, Rocco Papaleo, Claudia Pandolfi, Claudio Santamaria e gli altri componenti del gruppo contribuiscono a creare un meccanismo quasi teatrale, nel quale ogni personaggio rappresenta una pulsione, un istinto o una forma di razionalità.
Interessante anche la scelta narrativa e scenografica. Pur mantenendo un impianto cinematografico, il film si svolge sostanzialmente in tre ambienti chiusi: l'appartamento di Lara e le "menti" dei due protagonisti, concepite anch'esse come appartamenti abitati dalle rispettive personalità. È un'ambientazione limitata che riesce a concentra l'attenzione sui dialoghi, sulle dinamiche emotive e sul continuo confronto tra ciò che si pensa e ciò che si dice realmente.
È inevitabile, guardando FolleMente, pensare a Perfetti sconosciuti, il film che più di ogni altro ha consacrato il talento di Genovese. In entrambi i casi ritroviamo una situazione unica, un numero limitato di ambienti e un'idea narrativa forte che fa da motore all'intera storia. Tuttavia, se il confronto è quasi obbligato, FolleMente appare un gradino sotto il suo illustre predecessore: l'intuizione è brillante e spesso molto divertente, ma non raggiunge la stessa forza dirompente né la stessa capacità di mettere a nudo i personaggi che caratterizzava Perfetti sconosciuti.
Resta comunque una commedia romantica riuscita, intelligente e ben interpretata, capace di raccontare con ironia quel caos di emozioni, paure e desideri che accompagna ogni innamoramento. Un film che diverte e si lascia guardare con piacere, sostenuto da un cast eccellente e da un'idea narrativa sufficientemente originale da distinguersi nel panorama della commedia italiana recente.
Voto: 7/10
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