Ferdinando Porta, "Il battesimo di Gesù" - Duomo di Vigevano
Si tratta di una pala d'altare in tela dipinta pittura a olio attribuita a Ferdinando Porta Il soggetto del battesimo di Gesù è esposto in modo tradizionale. Cristo in ampio manto bianco, sorretto in parte da un cherubino, porge il capo a S. Giovanni Battista in manto rosso vermiglio che è in atto di versare l'acqua purificatrice. In alto cherubini e la classica colomba, simbolo di pace e purezza. Il fondo con le nuvole ha una nuance verdastra. A sinistra, misteriosa figura in ombra con manto rosso. A destra, misterioso animale accovacciato, forse un grifo, mitologico animale ibrido tra aquila...
Luigi Ughetto è un contadino piemontese dei primi del '900, che decide di attraversare le Alpi con sua moglie Cesira e i loro figli per cercare una vita migliore in Francia. Il film ripercorre le difficoltà e le speranze degli emigrati italiani, raccontando la storia della famiglia Ughetto attraverso un dialogo immaginario tra il regista e sua nonna. "Manodopera" è un film d'animazione in stop-motion diretto da Alain Ughetto. Si tratta di un'opera poetica e intensa che esplora il tema dell'emigrazione e della resilienza, realizzato con cura e con trovate originali. Voto: 7.5/10
Monumento sepolcrale di Mons. Giovanni Caramuel - Duomo di Vigevano
Il monumento sepolcrale con busto marmoreo di Mons. Giovanni Caramuel, in marmi policromi, è posto entro una nicchia ricavata nel muro e poggiante sopra ad una mensola, in marmo rosso, aggettante e scanalata. Ai fianchi libri in marmo bianco con elementi metallici, sotto, panneggio in marmo nero con scritta. Cornice ovale dello stesso marmo della mensola Venne eretto verso la fine del secolo XVII da un ignoto scultore probabilmente locale. Juan Caramuel y Lobkowitz (Madrid, 23 maggio 1606 – Vigevano, 7 settembre 1682), è stato un vescovo cattolico e matematico spagnolo. Fanciullo prodigio, già...
Monumento tombale del vescovo Pietro Fauno Costacciaro - Duomo di Vigevano
Monumento tombale del vescovo Pietro Fauno Costacciaro. Presenta una lapide al centro in marmo nero con scritte dorate. Sotto stemma vescovile con volute in forte rilievo; al centro in bassorilievo tralci, grifoni, stelle. Ai lati mensole con testa di leone in forte rilievo. Sopra altre mensole con testa alata e istoriati ad anelli sovrapposti. Timpano spezzato con al centro busto a tutto rilievo del vescovo con il volto vigorosamente modellato e folta barba arricciata. Si tratta di un'opera della fine del Cinquecento di uno scultore probabilmente locale legato a un partito architettonico tardo...
S. Ambrogio nell'atto di offrire alla divinità la città di Vigevano - Duomo di Vigevano
Sant'Ambrogio genuflesso in piviale giallo arabescato rosso offre al cielo il modello della città di Vigevano in monocromo rosso mattone ove si riconosce, al centro, la torre del castello. Forse, a sinistra, San Francesco e a destra San Pietro Martire Tre putti dalle forme possenti sorreggono il modellino. Cielo grigio con nuvole scure. In alto si evidenzia l'attacco della tela in orizzontale. Colori sporchi e leggermente caduti. Cornice in semplice listello ligneo dorato. Il dipinto, un olio su tela, è eseguito ad ampie rese formali con discreti valori plastici da un ignoto ecclettico pittore...
L'Assunta - Assunzione della Madonna - Duomo di Vigevano
Dipinto su tela con colori a olio. L'opera è di un manierista lombardo probabilmente della fine del '500. Per le affinità, si presume che l'autore sia lo stesso che ha dipinto "S. Ambrogio nell'atto di offrire alla divinità la città di Vigevano", posto alla sua sinistra (vedi qui). Se ne ignora la provenienza originaria Rappresenta la Vergine a braccia aperte, con il capo coperto da un velo bianco, in veste rosa e manto grigio-argenteo. E' sorretta da putti e angeli di cui alcuni di scorcio. Dietro, musicanti quasi in monocromo. Fondo giallo chiaro. Coloriti rosei dal forte modellato. In alto si...
Sant'Ambrogio alla battaglia di Parabiago - Duomo di Vigevano
Il dipinto è formato da due tele accostate, attualmente appese dietro l'organo nell'andito della sagrestia maggiore. Tali tele, originariamente, servivano per ricoprire gli sportelli di chiusura del vecchio organo sostituito dall'attuale nel 1828-1839. Formano, unite, un dipinto raffigurante probabilmente la battaglia di Parabiago nella quale, secondo la tradizione, ha partecipato S. Ambrogio con lo staffile in mano, decidendone le sorti. La battaglia di Parabiago si è svolta il 21 febbraio 1339 nelle campagne attorno a Parabiago e Nerviano. Da quell'anno in poi le immagini del Santo furono rappresentate...
Officina teatrale Anacoleti, Vercelli - Happy Days in Marcido's Field
La compagnia teatrale torinese dei Marcido in scena a Vercelli con la rilettura di un classico di Samuel Beckett, "Giorni felici", del 1961. Il nuovo titolo, Happy Days in Marcido's Field, suggerisce un approccio personale al dramma in due atti del celebre drammaturgo irlandese, vincitore del Nobel per la letteratura e figura di spicco del "teatro dell'assurdo". La regia e il riadattamento sono a cura di Marco Isidori, mentre la scenografia porta la firma di Daniela Dal Cin, entrambi fondatori del gruppo teatrale, attivo dal 1984. I due attori protagonisti della pièce in due atti originale erano...
Hey Joe - ( Claudio Giovannesi, 2024) - recensione - Con James Franco, Francesco Di Napoli, Giulia Ercolini
Dean Barry è un veterano americano della Seconda Guerra Mondiale. Dopo venticinque anni decide di tornare in Italia per conoscere suo figlio, nato da una relazione avuta nel 1944 con Lucia, una donna napoletana. A spingerlo, un telegramma spedito nel 1956 e ricevuto con 13 anni di ritardo. Lo informava della morte di Lucia e del figlio che voleva conoscerlo. Certamente iI senso di colpa (lui sapeva che Lucia era incinta, quando l'aveva abbandonata nel 1944) e una vita fallimentare alle spalle in America hanno contribuito alla decisione. Dean spera di recuperare il tempo perduto e costruire un legame...
Sant’Ambrogio con pastorale e staffile (XVI) - Duomo di Vigevano
Da una porta presente nell'andito alla sinistra del presbiterio, se è aperta, si scorge una tela ad olio che raffigura Sant’Ambrogio in abiti pontificali, con in mano il pastorale e l’immancabile, minaccioso staffile (frusta). Riproduce esattamente il gonfalone municipale di Milano e risale alla metà del sec. XVI (post 1500 – ante 1599). Nella seconda figura qui sotto, la foto del Il primo gonfalone della città di Milano, un arazzo realizzato intorno al 1565 dai ricamatori Scipione Delfinone e Camillo Pusterla su disegno di Giuseppe Arcimboldi e Giuseppe Meda. Nei tempi andati il dipinto veniva...