Monumento sepolcrale di Mons. Giovanni Caramuel - Duomo di Vigevano
Il monumento sepolcrale con busto marmoreo di Mons. Giovanni Caramuel, in marmi policromi, è posto entro una nicchia ricavata nel muro e poggiante sopra ad una mensola, in marmo rosso, aggettante e scanalata.
Ai fianchi libri in marmo bianco con elementi metallici, sotto, panneggio in marmo nero con scritta.
Cornice ovale dello stesso marmo della mensola
Venne eretto verso la fine del secolo XVII da un ignoto scultore probabilmente locale.
Juan Caramuel y Lobkowitz (Madrid, 23 maggio 1606 – Vigevano, 7 settembre 1682), è stato un vescovo cattolico e matematico spagnolo.
Fanciullo prodigio, già in tenera età conosceva l'astronomia.
Dottore in filosofia a 15 anni, entrò nell'ordine cistercense.
Nel 1626 era lettore di teologia all'università di Salamanca.
Nel 1638 si laureò in teologia a Lovanio.
Nel 1645 andò a Vienna come ambasciatore presso l'imperatore Ferdinando III, che ne utilizzò l'abilità di ingegnere militare.
Nominato vicario generale di una ricca abbazia di Praga, introdusse in Austria il canto gregoriano.
Nel 1648 difese Praga assediata dagli Svedesi, alla testa di un corpo di volontari, formato di ecclesiastici.
Nel 1673 fu promosso alla sede di Vigevano, dove progettò la nuova facciata della cattedrale, priva di rapporti con le dimensioni e la posizione della chiesa retrostante, ma stupenda chiusura scenografica della piazza Ducale.
A Vigevano Caramuel fondò nel 1681 una stamperia, provvista di caratteri latini, greci, ebraici, siriaci, arabi, etiopici.
Caramuel scrisse più di 70 opere, molte delle quali in parecchi volumi e si occupò di tutto lo scibile; matematica, astronomia, scienze naturali, teologia, filosofia, grammatica, musica, meccanica, fortificazioni, diritto canonico e pubblico, storia. Scrisse anche versi ed opere mistiche.
Era un grande esperto di Cabala e dimostrò anche un interesse pionieristico per il calcolo probabilistico-
Nella Mathesis biceps del 1670 espose i principi generali della rappresentazione dei numeri usando una base diversa da 10, che si inserisce nel quadro della ricerca che infine porterà al calcolo binario.
Propose inoltre un metodo per la trisezione degli angoli e sviluppò un proprio sistema di logaritmi.
Infine studiò un sistema per determinare la longitudine sulla base della posizione della luna.
Sapeva leggere 24 lingue.
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