Fino al cuore della rivolta, Fosdinovo, 12 agosto 2026
Serata a Fosdinovo: cultura, sgabei, comicità e musica. Ogni estate, come un rito laico che non ha bisogno di essere spiegato, da Levanto ci arrampichiamo fino a Fosdinovo per il festival "Fino al cuore della rivolta". È una tradizione: si sale, si ascolta, si mangia, si ride, si applaude. E si torna a casa tardi, troppo tardi, sempre tardi. Quest’anno più tardi del solito, in più il mattino dopo avevamo un concerto all’alba a Framura. Ma andiamo con ordine. 1. Il “dibattito” delle 18: cultura senza sbadigli La serata parte con la componente più “seria”, quella che ti fa sentire una persona migliore...
Festival Nuove Terre - Deiva Marina - SABOTAGE - di e con Ivan Talarico
SABOTAGE, di e con Ivan Talarico, è un monologo che prende atto di una verità ormai evidente: negli ultimi anni la realtà ha superato con una certa disinvoltura qualsiasi fantasia satirica, diventando un tragicomico assurdo quotidiano che ci sta anestetizzando. Talarico, che in scena appare come l’uomo qualunque (un po’ come Marcello Marchesi negli anni ’60, ma “tranquillamente assai più disperato”) costruisce il suo spettacolo come una sequenza di monologhi collegati, inframmezzati da pseudo‑canzoni famose (inventate), in una sorta di gramelot americano. I testi giocano con punti di vista formalmente...
Lasciate per un pomeriggio le spiagge calde e assolate di Levanto, ci si avventura verso la Lunigiana. La meta è un paese dal nome che sembra un soprannome inventato da un autore di fiabe: Monzone. Già il solo pronunciarlo dà la sensazione di entrare in un mondo parallelo, un po’ montano, un po’ dimenticato. Monzone (in particolare Monzone alta, da noi non visitato in questa occasione) nasce come insediamento medievale lungo la valle del Lucido, territorio dei Malaspina, che qui costruirono presidi e vie di collegamento. Nei secoli il borgo si è trasformato: agricolo, poi artigianale, poi “di passaggio”...
Fabbrico - Storia di un paese antifascista - Di e con Massimiliano Loizzi
"Fabbrico – Storia di un paese antifascista" è uno spettacolo che sorprende per la sua capacità di trasformare un paese di poche migliaia di abitanti della bassa emiliana in un universo narrativo vasto, denso, quasi epico. Loizzi, interprete, autore e regista di se stesso, racconta Fabbrico come se fosse un luogo minuscolo con una memoria gigantesca: la battaglia del 27 febbraio 1945, che porta alla liberazione del paese ben prima del 25 aprile, diventa il cuore pulsante di una storia che non ha nulla di provinciale. È storia grande, fatta da persone comuni che grandi non si sentivano affatto....
Officina teatrale Anacoleti, Vercelli - Milano 70 allora - Walter Leonardi
Milano 70 Allora è il racconto affettuosamente ironico di un’infanzia milanese tra i 4 e i 14 anni, popolata di oggetti mitologici, paure, scoperte e piccole epifanie, filtrate anche attraverso lo sguardo della sorella maggiore. Leonardi non cerca la precisione: anzi, la trasforma in materia narrativa, come nell’ode iniziale al fantomatico “Faccin”, inventore dei microchip, evidente scivolone – voluto o meno – rispetto al vero Federico Faggin, padre del microprocessore. Ma è proprio questa nebbia, allora fisicamente molto più presente, insieme agli errori e alle incertezze, a restituire l’atmosfera...
Villadossola - La guerra com'è - Elio Germano, Theo Teardo
C’è un filo teso, lucidissimo e doloroso, che attraversa "La guerra com’è": quello che unisce la testimonianza di Gino Strada alla scena, trasformando il palcoscenico in un luogo di verità più che di rappresentazione. L’opera, ispirata al libro "Una persona alla volta", di Gino Strada, del 2022, non si limita a evocare il pensiero del fondatore di Emergency: lo restituisce nella sua forma più nuda, più urgente, più necessaria. La regia sceglie la via della sottrazione: niente retorica, niente orpelli. Solo parole, immagini essenziali, suoni che scavano. Il risultato è un’esperienza intensa, quasi...
Teatro Civico di Vercelli - "Il nostro Teatro di Notte" - Cruocolo/Bosetti
C’è qualcosa di profondamente insolito e quasi clandestino nell’entrare al Teatro Civico di Vercelli e scoprire che lo spettacolo non si svolgerà “davanti”, ma sotto, in platea, mentre un numero volutamente ristretto di spettatori viene fatto accomodare nei palchi della prima fila. È come essere invitati a spiare un rito privato, un movimento segreto che accade quando il teatro è vuoto, quando la notte lo avvolge e lo trasforma in un luogo mentale più che fisico. In questo spazio sospeso, Roberta Bosetti appare come una figura che abita il teatro da sempre: non lo attraversa, lo abita. Cammina...
Officina teatrale Anacoleti, Vercelli - Lieto Fine - Di e con Alessandro Benvenuti
Il protagonista è un uomo chiuso nel suo box, impegnato in un’impresa che sembra minuscola e gigantesca allo stesso tempo: scrivere un testo teatrale. Ha deciso che il suo personaggio si chiamerà Mario, un nome qualunque, scelto proprio perché non dice nulla, perché è un contenitore vuoto in cui far scorrere una storia che ancora non esiste. Mentre prova a mettere ordine nelle idee, la vita reale gli si infila tra le righe. La sua ex moglie lo chiama per avvertirlo che a ritirare il pacco che gli ha fatto recapitare passerà Mario. Mario? Lo stesso nome che ha appena dato al protagonista del suo...
Chiavari, auditorium "ex chiesa di san Francesco" - "Un bès, Antonio Ligabue” con Antonio Perrotta
In "Un bès, Antonio Ligabue" Mario Perrotta porta in scena una mente arruffata, che non si lascia pettinare. Il mondo interiore di Ligabue è un groviglio di impulsi, paure, desideri elementari e lampi di lucidità, e Perrotta lo restituisce senza mai addomesticarlo. La sua recitazione è un continuo sbandamento controllato: parole che si spezzano, pensieri che si accavallano, un corpo che sembra reagire prima ancora di capire. È un caos psicologico che non viene mai semplificato, ma trasformato in ritmo, in presenza, in una verità scenica che arriva dritta allo spettatore. E dentro questo disordine...
Officina teatrale Anacoleti, Vercelli - Due Schiaccianoci
Due guardie reali presidiano da anni la porta della Regina, senza mai allontanarsi dal loro posto. Nel corso della loro lunga attesa parlano, ricordano, discutono e scoprono interessi comuni, dando luogo a un progressivo avvicinamento psicologico tra i due personaggi. La loro routine immobile viene interrotta quando iniziano a mettere in dubbio il proprio ruolo e a ipotizzare un gesto di ribellione contro l’autorità che servono. La trama procede con coerenza, alternando momenti comici e momenti più seri, fino a un punto di svolta che mette in discussione l’intero sistema in cui i personaggi vivono....