Quel fantastico peggior anno della mia vita - (Alfonso Gomez-Rejon, 2015) - Recensione - Con Thomas Mann, RJ Cyler, Olivia Cooke, Nick Offerman, Jon Bernthal
Caratteristica di Greg, adolescente di talento ma con un basso livello di autostima, e' quella di evitare conflitti. Senza caratteristiche particolari che lo distinguono dagli altri, "per sopravvivere al liceo", come lui stesso pensa, ha contatti (poco profondi) con i vari gruppi di persone con caratteristiche affini che si formano nella scuola. Da sua madre, donna piuttosto invasiva, arriva la pressante richiesta di contattare "per farle compagnia" una ragazza che lui conosce appena, Rachel. Frequenta il suo stesso liceo e le e' stata diagnosticata la leucemia. Intento certamente meritorio, in...
45 anni - ( Andrew Haigh, 2015) - Recensione - Con Charlotte Rampling, Tom Courtenay, Geraldine James, Dolly Wells, David Sibley
In una gradevole casa immersa nella (umida) campagna inglese, Kate e Geoff vivono tranquillamente la loro vita di coppia (senile). Non hanno figli a cui pensare, solo un grande cane che Kate porta a spasso quotidianamente per le stradine attorno all'abitazione. Geoff e' molto meno "vivace", forse anche perche' cinque anni prima ha avuto problemi di cuore. Per questa ragione non hanno potuto festeggiare i 40 anni di matrimonio. Ora che gli anni di convivenza sono 45, si sono decisi a celebrare l'anniversario con una grande festa che si terra' tra qualche giorno. A turbare il fin troppo tranquillo...
Perfect day - (Fernando León de Aranoa, 2015) - Recensione - Con Benicio Del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko, Melanie Thierry, Fedja štukan
Guerra significa sempre tragedia e le guerre dove a combattere fra loro sono ex vicini di casa come quella combattuta a meta' degli anni '90 del secolo scorso in Bosnia ed Erzegovina appaiono ancora piu' atroci ed incomprensibili, se possibile. In quest'ultimo contesto si svolge "Perfect day", un film visto in modo piuttosto originale non dai combattenti ma dagli operatori umanitari che cercano di portare un minimo di aiuto alle popolazioni colpite da queste tragedie. L'obiettivo degli operatori umanitari Mambru', "B" e Sophie era di togliere da un pozzo il cadavere di un uomo gettato li' proprio...
L'attesa - (Piero Messina, 2015) - Recensione - Con Juliette Binoche, Lou de Laâge, Giorgio Colangeli, Domenico Diele, Antonio Folletto
Una spettacolare, storica casa signorile nella campagna siciliana fa da magnifico sfondo ad una intensa interpretazione di due bravissime attrici: Juliette Binoche (Anna) e Lou de Laâge (Jeanne). La prima e' la madre del ragazzo di Jeanne, Giuseppe. Sono entrambe francesi. anna e' da parecchio tempo che vive in Sicilia, mentre Jeanne vive in Francia. Lei, per la prima volta e dopo un periodo di difficolta' della coppia, decide di raggiungerlo in Sicilia, su invito diello stesso Giuseppe, che pero' da giorni non riesce a contattare telefonicamente. Il film inizia con un doloroso funerale, che si...
Dobbiamo parlare - (Sergio Rubini, 2015) - Recensione - Con Sergio Rubini, Isabella Ragonese, Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone
Il film si apre e si chiude con i pensierini di un pesce rosso solitario (notoriamente muto) che guarda quello che succede nella bella (ma poco funzionale e poco funzionante) casa affittata a Roma da Vanni e Linda. Vanni e' uno scrittore abbastanza noto che negli ultimi romanzi si fa aiutare nella stesura da Linda, sua ex "allieva". Tendenzialmente di sinistra, un po' radical-chic, avrebbero dovuto andare a cena e poi ad una mostra di Basquiat con l'editore e una copia di amici. Di questo non ne volevano affatto parlare a quelli che sono i loro amici di piu' vecchia data, Alfredo e Costanza, di...
Un taxi gira per le strade di Teheran trasportando persone di diversa estrazione sociale, sesso ed eta'. Tutti hanno qualcosa da raccontare. Generalmente nulla di particolarmente "strano", vita quotidiana. Ma siamo a Teheran, dove anche nella piu' normale delle vite quotidiane si nascondono aspetti che, fortunatamente, non sono presenti nelle nostre citta'. Non e' platealmente un film di denuncia. Vuole essere una piccola finestra su un mondo del quale conosciamo poco. Regista, produttore, sceneggiatore e soggettista di questo piccolo film che nel 2015 ha ottenuto l'Orso d'oro al Festival internazionale...
La ragione della visione di questo film d'animazione e' stato innanzitutto l'aspetto tondeggiante e grassottello dei protagonisti, che hanno colpito la sensibilita' di mia moglie per queste caratteristiche per lei irresistibili. Da parte mia, speravo che il film avesse una "doppia lettura", come a volte hanno i cartoon, in grado di interessare sia un pubblico adulto che un pubblico di bambini. Qualche dubbio ci e' venuto quando abbiamo saputo che "Angry Birds" e' un derivato dell'omonimo videogioco (mi pare soprattutto per cellulari) realizzato da una azienda finlandese, la Rovio Mobile. Be', diciamo...
Nightingale - (Elliott Lester, 2015) - Recensione - Con David Oyelowo, Barlow Jacobs, Heather Storm
Francamente non vedo il nesso tra il titolo "Nightingale" e questo film, dove un bravissimo attore (David Oyelowo) interpreta Peter Snowden, un reduce della guerra in Iraq che ora vive con la madre. Peter Snowden rappresenta uno dei non pochi reduci di guerra che, tornati alla vita civile, non riescono a riprendere una condizione di vita "normale". Piu' precisamente, Peter "viveva" con la madre, poiche' gia' da subito si intuisce che, molto probabilmente, l'ha ammazzata. La "confessione" avviene con un videomessaggio, che pero' rimane una questione solo tra lui e il suo PC. Peter, nel tempo libero,...
Una voce fuori campo legge parti del diario di guerra di Norman Lewis, dal quale e' derivato il libro dal titolo omonimo. Norman Lewis, era un ufficiale inglese imbarcato nelle navi che condussero lo sbarco angloamericano di Salerno del 1943. Dal settembre del 1943 all'ottobre 1944 si occupo' delle relazioni tra i militari e la popolazione civile italiana, all'interno del "Field Security Service". Questa esperienza drammatica, tra bombardamenti, eruzioni del Vesuvio, miserie e nobilta' della popolazione napoletana segno' profondamente l'autore, e questo documentario mi pare che rappresenti bene...
La prima luce - (Vincenzo Marra, 2015) - Recensione - Con Riccardo Scamarcio, Daniela Ramirez, Gianni Pezzolla, Luis Gnecco, Alejandro Goic
Che la relazione tra Marco e Martina non vada molto bene e' evidente. Stranamente, anche se incontrano il figlio Mateo (con una "t" sola), di sette anni, in tempi separati, alla fine vivono ancora nella stessa abitazione. Lui e' un avvocato penalista, lei, cilena, lavora in una agenzia pubblicitaria. Altrettanto evidente il fatto che, tra i 2, chi sta psicologicamente peggio e' Martina. Una situazione che pesa anche sul suo lavoro, e per questo e' criticata duramente dal capo (il che non aiuta...). Quale e' il male oscuro che determina la depressione di Martina non e' chiarissimo ne' allo spettatore...