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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Lo chiamavano Jeeg Robot - (Gabriele Mainetti, 2016) - Recensione - Con Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei

petardo

 

Nella degradata periferia di una Roma preda di continui attentati terroristici Enzo Ceccotti, un delinquentello marginale poco portato alla socializzazione, vive di piccoli furti.

Inseguito da 2 poliziotti per il furto di un orologio d'oro, per salvarsi si gettera' nel Tevere, dove entrera' in contatto con misteriosi materiali radioattivi contenuti in fusti presenti sul fondo del fiume. 

Successivamente si accorgera' che la "contaminazione" gli ha prodotto mutamenti tali da renderlo invulnerabile (o quasi) e dotato di una forza sovrumana. Infatti, durante il recupero di stupefacenti ingeriti da 2 immigrati di colore, qualcosa va storto. Il collega del "lavoretto" rimane ucciso e lui, dopo essere caduto dal quinto piano, si rialza senza un graffio.

Il collega deceduto abitava nell'appartamento sotto al suo assieme alla figlia ventenne Alessia, caruccia ma con problemi psichici, che non fa altro che guardare cartoni animati di Jeeg Robot.

Suo malgrado, si prendera' cura di Alessia, peraltro entusiasta dei superopteri di Enzo che lo fanno assomigliare al suo beniamino.

Dapprima Enzo usa la sua enorme forza in modo assai maldestro, sradicando bancomat o fermando tram, ma poi, anche grazie alle richieste di Alessia (per la quale comincia a nutrire un rustico affetto), sposta le sue attenzioni dal mondo malavitoso a quello classici dei supereroi "buoni", perlopiu' dediti a salvare vite umane...

 

La trama di questo film si richiama certamente a pellicole ed a "manga" giapponesi degli anni '70, ma riesce ad inserire questo contesto nella Roma odierna, e lo fa in modo estremamente interessante e, perche' no, coinvolgente.

L'altro personaggio notevole della pellicola e' "Lo Zingaro", un anomalo piccolo boss di periferia senza scrupoli e con manie di grandezza patologiche.

Insomma, una pellicola molto diversa rispetto al panorama cinematografico italiano (e forse anche mondiale) che ha sicuramente vinto la scommessa del tentativo (azzardato) di un film di questo tipo.

Infatti il successo di pubblico e di critica sono stati unanimi, e la cosa non era affatto scontata.

Eccezionali i due interpreti principali: Claudio Santamaria (Enzo) e Luca Marinelli (Lo Zingaro).

Un plauso anche al coraggioso produttore-regista Gabriele Mainetti, qui alla sua prima "fatica" e ai visionari sceneggiatori e soggettisti Nicola Guaglianone e Menotti.

Il film ha ottenuto ben 7 riconoscimenti al David di Donatello del 2016.

 

 

Lo chiamavano Jeeg Robot - (Gabriele Mainetti, 2016) - Recensione -  Con Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei
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