Dal Belvedere di Macugnaga all'alpe Pedriola e al rifugio Zamboni (o quasi) - Percorso invernale - IMPERDIBILE!
Negli inverni con buone precipitazioni nevose, i gattisti di Macugnaga "regalano" ai turisti e agli appassionati un eccezionale percorso da fare a piedi (con calzature adatte o con ciaspole) o, per i piu' evoluti, con attrezzature da sci alpinismo.
Battono infatti una pista che, dal Belvedere di Macugnaga (raggiungibile tramite seggiovia), passa sopra al ghiacciaio e raggiunge la piana dove si trova il rifugio Zamboni (chiuso durante la stagione invernale).
Si tratta di un percorso di circa 1 ora, relativamente facile. La parte meno immediata (almeno quest'anno, in quanto il percorso cambia un po' tutti gli anni, seguendo le variazioni del ghiacciaio), sono gli ultimi 15 minuti circa in prossimita' del rifugio. Qui la pista battuta dal gatto ha un tratto a pendenza piuttosto forte, e per chi e' a piedi c'e' l'alternativa (sempre quest'anno) di un sentiero che taglia l'altura formata dal ghiacciaio, piuttosto disagevole (almeno per me).
Il percorso Belvedere - Pedriola, gia' eccezionale d'estate (vedi http://petardo.over-blog.it/article-dal-belvedere-di-macugnaga-all-alpe-pedriola-rifugio-zamboni-zappa-119558891.html ), assume caratteristiche veramente uniche se fatto d'inverno, in particolare in giornate belle come questa...
Poiche' siamo oltre i 2000 metri, suggerisco una crema protettiva sul viso, a meno che non vogliate una abbronzatura rapida a tutti i costi...
Sopra, l'arrivo della funivia al Belvedere. Da notare il cumulo di neve sul tetto del casottino al centro...
Poco piu' avanti, un tapis roulant porta all'imbocco della strada battuta sul ghiacciaio che porta al rifugio Zamboni e all'alpe Pedriola.
Qui sotto, alcune istantanee che tentano di dare un'idea dello spettacolo eccezionale di questi posti.
Percorrendo la strada, sulla destra troviamo la "mitica" parete est del monte Rosa, e "quasi" a portata di mano, si possono vedere le cime piu' alte: Gnifetti (4554 m), Zumstein (4563 m), Dufour (4634 m), Nordend (4609 m) e Jagerhorn (3970 m).
Sopra, la foto del bivio a poca distanza dalla meta. A sinistra la pista battuta che di li' a poco ha una discesa un po' troppo pendente per i miei gusti... A destra il sentiero tracciato dai camminatori (piuttosto disagevole).
Per questo abbiamo rinunciato a proseguire e abbiamo iniziato il rientro verso il belvedere.
Alla fine, per chi vuole (e noi lo volevamo) un pranzo ad uno dei due rifugi presenti al Belvedere: il Wengwald Hutte (vedi http://petardo.over-blog.it/article-ristorante-bar-rifugio-wengwald-hutte-al-belvedere-di-macugnaga-122138424.html ) e il Rifugio Ristorante Ghiacciai Del Rosa (vedi http://petardo.over-blog.it/2016/10/rifugio-ristorante-ghiacciai-del-rosa-macugnaga-nuova-gestione-dal-2016.html ).
Sono entrambi molto consigliabili (distanti anni luce dai rifugi spartanissimi di una volta).












