Come guidare consumando meno carburante. Qualche regola e una provocazione: guidare veleggiando
La benzina e il gasolio hanno raggiunto prezzi da capogiro. Nell’attesa che arrivino automobili elettriche o ad aria, ci si può ingegnare per trovare metodi che permettono di risparmiare benzina. Analizziamo innanzitutto tutti gli sprechi di energia che si possono avere nel funzionamento dell’automobile: 1) Tutte le volte che si frena, si spreca energia cinetica e/o potenziale, che si trasforma in inutile calore (e quindi usura dei freni) 2) Anche il freno-motore trasforma l’energia cinetica e/o potenziale in calore, anche se, se l’autovettura dispone del dispositivo di “cut-off”, usando il freno-motore...
Come cambiare le lampadine anteriori della Renault Scenic
Mi ricordo che qualche lustro fa cambiare le lampadine delle autovetture era un gioco da ragazzi. Normalmente, anche senza leggere il manuale d’istruzioni, si apriva il cofano e il da farsi era evidente. Per Fiat 500 (quella storica), Renault4, Renault5, e altre autovetture fino agli anni 90, nessun problema per il cambio della lampadina abbagliante o anabbagliante (che sono le più importanti), tanto che si viaggiava con una scatoletta plastica contenente tutte le lampadine di scorta. Il concetto era: “Se si brucia una lampadina, fermi l’autovettura e la cambi”, così, in strada, con i pochi mezzi...
Le future automobili elettriche saranno costrette a fare rumore?
Una delle innovazioni che tutti (o, almeno, molti) aspettano con molto favore è l’automobile elettrica. Esistono già alcuni esemplari di auto elettriche “vere”, ma il prezzo, attualmente, è ancora piuttosto elevato, ad esempio l’Opel Ampera (43000 Euro) e la Mitusbishi iMiev (35000 euro). Il trend è comunque in discesa, e l’ultima arrivata, che ha anche conquistato il prestigioso premio di auto dell’anno 2011, la Nissan Leaf, costa “solo” 30000 Euro. Abbordabile ma nettamente superiore a quello delle automobili tradizionali. Il successo delle auto elettriche, una volta superato il problema del...
Ecco una breve storia della Fiat Brava corredata da alcune fotografie. Nascita La Fiat Brava è nata, in contemporanea con il più fortunato “fratello” Bravo nel Settembre del 1995. Erano due versioni della stessa auto: la Bravo, un 2 volumi - 3 porte, era orientata a un pubblico più giovane, mentre la Brava, una berlina a 5 porte, 3 volumi (o quasi), si rivolgeva alle famiglie. La differenza tra le due auto riguardava anche la lunghezza: la Brava era di 16 cm più lunga, il che permetteva di aumentare la cubatura del bagagliaio. Di dimensioni medie, doveva essere l’erede della Tipo. La fabbricazione...