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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Fiat Brava: storia dell'auto

petardo

Ecco una breve storia della Fiat Brava corredata da alcune fotografie.

Nascita

La Fiat Brava è nata, in contemporanea con il più fortunato “fratello” Bravo nel Settembre del 1995.

Erano due versioni della stessa auto: la Bravo, un 2 volumi - 3 porte, era orientata a un pubblico più giovane, mentre la Brava, una berlina a 5 porte, 3 volumi (o quasi), si rivolgeva alle famiglie.

La differenza tra le due auto riguardava anche la lunghezza: la Brava era di 16 cm più lunga, il che permetteva di aumentare la cubatura del bagagliaio.

Di dimensioni medie, doveva essere l’erede della Tipo.

La fabbricazione avveniva negli stabilimenti di Cassino, in provincia di Frosinone.

All’inizio ebbe un discreto successo sia di critica che di pubblico. L’accoppiata Bravo/Brava fu auto dell’anno 1996.

Dal punto di vista estetico, la Bravo ha raccolto più consensi della Brava, che, anche se di forme abbastanza originali (Fig.1), con gruppi ottici posteriori di tipo innovativo: 3 "strisce colorate" che emergono dal metallo (anticiperebbero, per alcuni, le recenti strutture fatte a LED) è accusata di essere poco “fashion”. In Fig.2 una vista posteriore.

In Fig.3 l’interno dalla parte del passeggero della prima versione (1996). In Fig.4 una visione d’interno di una Brava del 1999. In Fig.5 una rara foto dell’interno di una Brava che ha subito “tuning”. Rara perché è molto più facile trovare delle Bravo e non delle Brava “tunate”, essendo queste ultime destinate a un pubblico più maturo.

Alla guida la Brava è considerata una buona autovettura, con un’ottima abitabilità anche per guidatori che superano il metro e ottanta di altezza.

Le motorizzazioni erano 3 per il modello a benzina (1.4 litri, 1.6 litri, 1.8 litri) e una con alimentazione diesel, da 1900 cc aspirato. In seguito arrivarono motori diesel della stessa cilindrata ma turbo, da 75 CV e da 100 CV.

Nel 1998 ci fu un moderato restyling e l’aggiunta di un motore da 1.2 litri che sostituì il 1.4 litri.

La Brava è stata un’autovettura utilizzata spesso per polizia municipale e simili, forse anche dato il suo prezzo non elevatissimo, chiaramente per scopi “tranquilli” (Fig.6).

Prematura cessazione della produzione

Le vendite sono andate calando negli anni, vittime dell’agguerrita concorrenza straniera, tanto che nel 2001, dopo soli 6 anni, fu interrotta la produzione.

In un certo senso, però, l’anima della Brava aleggia ancora su di noi: infatti sul telaio della Fiat Brava furono sviluppate la Marea e la Multipla.

Al posto della Brava la Fiat progettò e mise in produzione la Stilo.

Nel 2007 la Fiat ripropose il nome “Bravo” a una nuova autovettura (Fig.7), senza però accompagnarla da nessuna sorella “Brava”.

Fig.1Fig.2Fig.3Fig.4Fig.5Fig.6Fig.7

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