Come guidare consumando meno carburante. Qualche regola e una provocazione: guidare veleggiando
La benzina e il gasolio hanno raggiunto prezzi da capogiro. Nell’attesa che arrivino automobili elettriche o ad aria, ci si può ingegnare per trovare metodi che permettono di risparmiare benzina.
Analizziamo innanzitutto tutti gli sprechi di energia che si possono avere nel funzionamento dell’automobile:
1) Tutte le volte che si frena, si spreca energia cinetica e/o potenziale, che si trasforma in inutile calore (e quindi usura dei freni)
2) Anche il freno-motore trasforma l’energia cinetica e/o potenziale in calore, anche se, se l’autovettura dispone del dispositivo di “cut-off”, usando il freno-motore non si consuma benzina.
3) Una parte di energia e’ sprecata solo per far girare il motore, e non partecipa al movimento, scalda semplicemente il blocco-motore
4) Gli pneumatici sgonfi aumentano l’attrito e quindi trasformano ancora una volta in calore l’energia presente.
5) I finestrini aperti, soprattutto a velocità elevate, aumentano l’attrito con l’aria
6) L’acceleratore pigiato a fondo per accelerare velocemente, aumenta la percentuale di benzina rispetto a quella dell’aria presente nel cilindro provocando sia una maggiore “spinta”, che un maggiore riscaldamento del motore.
Detto questo, si capiscono i punti dove agire per ridurre il consumo:
1) Frenare il meno possibile, avvicinandosi agli stop e ai semafori rallentando gradualmente, con freno motore o, meglio, in folle
2) Tenere la marcia più alta possibile, in modo da minimizzare il numero di giri del motore, che comunque dovrà essere superiore a 1000-1500 giri/minuto altrimenti il motore stesso può non funzionare correttamente.
3) Accelerare cambiando velocemente le marce, passando da quella inferiore a quella superiore non appena il motore supera circa i 2000 giri. Questo può voler dire pigiare un po’ di più sull’acceleratore per evitare di stare a lungo con marce basse e quindi un numero di giri/motore elevato
4) Mantenere velocità moderate: l’attrito con l’aria aumenta con il quadrato della velocità, per cui il consumo aumenta rapidamente all’aumentare della velocità stessa.
Un’ultima accortezza, che pensavo non fosse ben vista dal codice della strada (anche se non dichiaratamente proibita) e’ la seguente:
Quando la velocità e’ costante o, soprattutto, si e’ in leggera decelerazione, perché tenere il motore che gira a velocità piuttosto elevate, dato che non deve praticamente spingere?
La stessa cosa si può dire in caso di leggera discesa, quando non serve il freno-motore per rimanere a velocità corrette.
In questi casi, avanzando in folle, il consumo di carburante scende a valori estremamente bassi (meno di 2 litri per 100 Km) senza assolutamente penalizzare la velocità di crociera. In alcune autostrade, grazie alla pendenza, si possono percorrere svariati chilometri senza toccare l’acceleratore.
Poi mi sono accorto che un dispositivo che mette in folle l’autovettura quando, viaggiando a velocità costante, si rilascia l’acceleratore esiste, ed e’ nientepopo’ di meno che la Porsche Panamera!
Questa tecnica si chiama "veleggiamento"
Nota: quest’ultima tecnica deve essere messa in atto solo da guidatori esperti, e non in situazioni con pendenze elevate e/o curve, in quanto con l’autovettura in folle il controllo della stessa e’ meno efficace!
