Chiesa della Madonna della Neve a Vigevano e il dipinto "La Madonna del Gatto"
Il luogo dove sorge la chiesa pare ospitasse anticamente un tempio romano dedicato alla dea Venere.
Attorno al 1400 venne costruita la chiesa di Santa Maria dei Pesci, questo perché in quel posto vi era anticamente un piccolo mercato dei pesci, pescati prevalentemente nel Ticino.
E' tra il 1600 e il 1606 che la attuale chiesa della Madonna della Neve prese il posto di santa Maria dei Pesci.
La costruzione è avvenuta per volere della Confraternita della Morte, una confraternita nata in quegli anni grazie a un decreto del Vescovo di Vigevano Mons. Marsilio Landriano.
Il loro compito era di dare degna sepoltura ai defunti poveri o senza parenti.
La Confraternita della Morte non è mai stata sciolta, neanche in epoca napoleonica, ed è presente anche oggi, con qualche decina di confratelli. Un museo con oggetti e suppellettili della confraternita è oggi presente in un locale presso la chiesa.
Il campanile e l'interno della chiesa sono in stile barocco. Gli affreschi della volta sono del 1728, così come il nuovo altare.
Sul piazzale antistante la chiesa pare fosse posta la statua di San Giovanni Nepomuceno, poi spostata in Piazza Ducale
Il timpano della facciata e un'edicola posta sul lato sinistro della chiesa, esternamente, sono del Garberini (1880).
Alla sinistra dell'altare (lato chiamato anche "a cornu evangelii", cioè dove si leggono i vangeli, mentre il lato destro è chiamato "a corni epistolae", in quanto vengono lette le epistole, cioè le lettere apostoliche) è presente un dipinto di epoca rinascimentale, di scuola lombarda chiamato "La Madonna del gatto".
Questo dipinto era precedentemente situato nella chiesa della Madonna dei Pesci.
Si vede la Madonna seduta su trono ligneo a nicchia con manto blu a fiorellini, un fermaglio sul petto e il Bambino Gesù in braccio che gioca con un gatto.
Il pavimento è con piastrelle a scacchi bianchi e neri (curiosamente simile a quello della chiesa)
Sfondo con fascia rossa e cielo azzurro
Ai lati troviamo San Rocco e San Sebastiano (trafitto dalle frecce)
La rappresentazione della Madonna con Bambino e gatto è molto rara, e si dice abbia interessato anche Leonardo da Vinci.
Si dice infatti che Leonardo trovò ispirazione in questo quadro per la sua Madonna del Gatto, dipinto che però non è giunto ai giorni nostri.
Sono invece presenti 4 disegni preparatori con la madonna, il bambino e il gatto in differenti pose.
Due sono agli Uffizi e due al British Museum. Entrambi sono disegni realizzati in fronte-retro su un unico foglio (Leonardo da Vinci e la Madonna del gatto - Leonardo da Vinci - vita e opere del grande uomo del rinascimento italiano)
Madonna del gatto, dipinto rinascimentale proveniente dalla precedente chiesa della Madonna dei Pesci
Nel 1939 una tavola con una Madonna del Gatto attribuita a Leonardo fece fugace comparsa alla Triennale, con il direttore della mostra Giorgio Nicodemi che avallava il clamoroso scoop. Successivamente si seppe che era un falso, dipinto dal pittore genovese Cesare Tubino(1899 - 1990). Solo nel testamento confessò che l'opera era sua.
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