Da Levanto al "Salto della Lepre" di Bonassola - Camminata (descrizione accurata)
Questa e' una bellissima camminata, non difficile. Basta un minimo di abitudine alle passeggiate di media durata con tratti anche in salita, ma sempre su sentiero.
Il tempo totale di percorrenza (per la sola andata) e' di circa 1 ora e 20.
Il nome "Salto della Lepre" del luogo di arrivo deriva da una (improbabile) leggenda in cui si narra di un leprotto che, per sfuggire a un cacciatore, preferisce "immolarsi" lanciandosi nel vuoto dell'alto dirupo a strapiombo sul mare.
Si inizia all'estremo ovest del lungomare di Levanto, imboccando la ex galleria ferroviaria, oggi trasformata in una comoda strada cicolpedonale (chamata "maremonti").
Si tratta di una serie di gallerie ben tenute e illuminate che, tra notevoli scorci sul mare, portano in circa 30 minuti al centro di Bonassola.
In alternativa, i piu' allenati possono raggiungere il tranquillo paese ligure passando la collina tra Levanto e Bonassola, come e' descritto qui: https://petardo.over-blog.it/2016/11/passeggiata-trekking-dal-levanto-a-bonassola-passando-per-l-antico-sentiero-collinare.html
Si percorre la via principale di Bonassola, parallela al lungomare, e si prende una breve scalinata (via Beroni) che si apre alla sinistra della chiesa seicentesca di Santa Caterina d'Alessandria e che porta all'ex Oratorio Sant'Erasmo (cinquecentesco).
Una scalinata sulla destra dell'ex oratorio porta ad una stradina asfaltata pianeggiante che va alla cappella della Madonnina della Punta (vedi qui), lambendo la proprieta' della suggestiva Villa Pozzani (1936).
Dal centro di Bonassola alla prima deviazione per il Salto della Lepre ci si mettono circa 12 minuti. Si tratta di una stradina prima asfaltata e poi sterrata che lambisce il cimitero di Bonassola.
Curiosamente, non ci sono indicazioni per il "Salto della Lepre".
Volendo invece fare il primo tratto su una (ripida) scalinata, si imbocca il sentiero presente poco piu' avanti, sulla destra della stradina asfaltata.
Anche qui, nessuna indicazione, solo i classici segni rossi e bianchi che contraddistinguono i tipici segnavia delle nostre montagne e che ci accompagneranno fino alla meta.
Un paio di minuti di ripida scalinata per raggiungere una strada sterrata, che e' quella che arriva dalla prima deviazione.
Si prosegue verso sinistra.
Poco dopo, l'unico chiaro segnale indicatore per il salto della Lepre, che appare quasi abbandonato sul ciglio della stradina.
Dopo 8 minuti si incontra, sulla sinistra, una deviazione con un misterioso simbolo contraddistinto dalle lettere "SL", che immagino significhi "Salto della Lepre".
Si lascia la carrozzabile sterrata e si imbocca un sentierino pedonale.
Nel primo tratto il sentiero si fa ripido e non agevolissimo...
...fno ad un certo punto in cui diventa quasi pianeggiante, costeggiando spesso recinzioni di case isolate sulla collina, piuttosto ben tenute.
Raggiunto una sorta di incrocio tra 3 sentieri, con alcuni cartelli indicatori chiari per Bonassola e Montaretto e un cartellino bianco con disegnato lo stesso simbolo visto all'inizio di quest'ultimo tratto di percorso, si imbocca la stradina a sinistra e si giunge dopo pochi metri alla meta.
Dall'ultima deviazione (quella con il simbolo "SL") al fatidico "Salto della Lepre" ci vogliono circa 15 minuti.
Qui una staccionata superabile delimita la zona del Salto della Lepre.
Casualmente, un cappello rosso, nel contempo poetico e un po' inquietante vista la pericolosita' del luogo, giaceva abbandonato (o perso) su un basso cespuglio.
Pochi metri piu' avanti dei basamenti in cemento con viti inserite a formare dei cerchi tradiscono l'ultimo utilizzo (militare) del luogo. Si tratta probabilmente di supporti per cannoni.
Ancora pochi metri ed ecco il fatidico "salto".
Un dirupo di un centinaio di metri che lascia senza fiato. In fondo, il bellissimo mare blu.
Attenzione, soprattutto se si va con bambini: non esiste nessuna ringhiera di protezione.
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