Passeggiando per Amsterdam
Durante la permanenza ad Amsterdam dalle 17 del 20 agosto alle 8 del 22 agosto con la maggior parte del 21 all'Ikea era giocoforza non poter vedere granche' della citta' olandese, dato che l'obiettivo principale del viaggio era dare una mano al "figliolo" a preparare l'appartamento affittato in quella citta'.
Abbiamo quindi avuto a disposizione solo 2 sere, comunque sufficienti a fare lunghe passeggiate per alcuni dei luoghi piu' tipici di Amsterdam e assaporarne l'atmosfera.
Di sicuro quello che si dice a proposito delle biciclette in questa citta' non e' un luogo comune ma pura verita'.
Sulle sempre presenti piste ciclabili sfrecciano a velocita' sconvolgenti ciclisti di ogni eta' poco curanti dell'eventuale malcapitato pedone che incappa sulla loro strada.
Le mamme sono spesso dotate di lunghe biciclette con cassonetto in legno davanti contenente il (o i) piccoli figli, senza particolari dotazioni di sicurezza.
Il casco qui non appare obbligatorio neanche per le moto che sfrecciano anch'esse spesso sulle piste ciclabili.
Il numero enorme di biciclette parcheggiate (e fissate con robuste catene) in ogni dove appare ai miei occhi quasi deturpante.
La citta' e' apparsa vivace e popolata da persone mediamente felici e molto gentili.
Un po' sotto alle previsioni, per una citta' del nord Europa, l'aspetto pulizia.
La prima sera partiamo dall'albergo "Conscious Hotel" a piedi, attraversando il grande, bello e frequentatissimo parco "Vondelpark", alla fine del quale si entra nella zona pedonale popolata di locali pubblici.
(vedi http://petardo.over-blog.it/2018/08/amsterdam-conscious-hotel-wonderpark.html )
Qui abbiamo cenato in uno dei numerosi locali giapponesi (o cinesi?) del tipo "all you can eat" (vedi http://petardo.over-blog.it/2018/08/cena-al-japanse-restaurant-genki-di-amsterdam.html ).
Poi, a zonzo nella zona, tra popolatissimi ristoranti e bar passando su ponti e lungocanali che le leuci rendevano ancora piu' suggestivi.
Non poteva mancare il passeggio attraverso il noto quartiere a luci rosse (affollatissimo) dove dalle vetrine ammiccanti signorine in carne cercavano di attirare avventori.
Curiosa, in questa zona, accanto a vetrine con "signorine", la cosiddetta Chiesa Vecchia, risalente al settimo secolo (era una cappella in legno) per poi diventare nel XIII secolo una basilica in stile romanico e quindi, dopo vari incendi, a meta' del 1400 prese le forme gotiche che vediamo anche oggi. Come dire, l'amor sacro accanto all'amor profano...
Curioso, in piazza del mercato nuovo (Nieuwmarkt), un edificio che appare come un castello disneyano, che in realta' era la pesa pubblica.
Infine, alla stazione centrale, un edificio gotico-rinascimentale della fine del 1800.
Dalla grande piazza antistante, dove abbiamo preso il bus per ritornare all'albergo (una corsa ben 3 euro), si vede la facciata della Basilica di San Ncola e il campanile della Chiesa Vecchia.
La seconda serata e' iniziata dal piazzale della stazione centrale, andando verso nord est.
Si arriva sulle sponde di un grande canale dove sono ormeggiate grandi imbarcazioni che sembrano condomini orizzontali dotati di numerosissime stanze con vetrata a vista. Sono delle navi per (tristi) crociere fluviali.
Piu' avanti, sempre in riva al canale, una moderna sala da concerti.
Meta della passeggiata serale era il ristorante "Scheepskameel" (vedi http://petardo.over-blog.it/2018/08/amsterdam-cena-al-ristorante-scheepskameel.html ).
Vicino al ristorante, il suggestivo museo delle scienze "NEMO", disegnato da Renzo Piano.
Quindi l'Het Scheepvaartmuseum, il più grande museo al mondo dedicato alla navigazione.
Molto numerose in citta' i punti dove e' possibile ricaricare le auto elettriche.
Buffo, e di aspetto piuttosto inquietante, l'Hotel Amrath, ricavato in un ex centro spedizioni.






















