Un pomeriggio nell'Oltrepo' Pavese sopra Voghera - Rocca Susella, Fortunago, Stefanago
L'Oltrepo' Pavese sopra Voghera era una zona che non avevamo ancora visitato.
Mi ero incuriosito di tale zona dalle foto di una chiesa piuttosto interessante, la Pieve di San Zaccaria, che si sarebbe dovuta trovare a Rocca Susella.
Ammetto di non avere fatto ricerche piu' accurate, pensavo che, una volta raggiunta "Rocca Susella", non sarebbe stato difficile trovare la pieve.
Purtroppo, non ero al corrente che Rocca Susella non e' un paesino di pietra e sassi come immaginavo, ma una larga zona disseminata di paesini collegati da stradine minuscole e, soprattutto, con una rete internet inesistente, per cui le ricerche sul luogo erano impossibili.
Quando si decide di andare in questi luoghi, una robusta e dettagliata mappa cartacea e' ancora molto utile.
Insomma, anche per il tempo a disposizione non eccessivo e l'assenza pressoche' totale di persone alle quali chiedere informazioni, la pieve non l'abbiamo proprio trovata...
Una volta a casa, ho scoperto che tale pieve era in localita' "Giarone", dove non eravamo passati. Vabbe', sara' per la prossima volta...
L'unica foto della zona di Rocca Susella (peraltro naturalisticamente bella) e' questa, una chiesetta posta in un rocevia di percorsi da fare a piedi, con molte indicazioni ma nessuna che indicasse la chiesetta che volevo visitare...
Riprendiamo la strada (minuscola) per andare a Fortunago, sperando di avere piu' "fortuna".
Il percorso e' decisamente pittoresco: la stradina percorre spesso il crinale di bellissime, morbide colline con declivi coltivati interrotti da colorati boschetti e panorami notevoli.
Fortunago, che si presenta come "uno dei borghi piu' belli d'Italia" e' effettivamente molto interessante.
Presente gia' prima dell'anno mille, oggi ha mantenuto un aspetto medievale, anche grazie ad un recente restauro piuttosto radicale.
All'ingresso, una originale piazzetta con al centro una vecchia chiesetta cinquecentesca: l'oratorio di S.Antonio.
Giunta l'ora di cena, notiamo un interessante cartello di una enoteca e di una birreria presenti nel castello di Stefanago, a 1.9 km.
Giunti sul posto, apprendiamo che il castello e' privato e apre solo in particolari occasioni, mentre la birreria/agriturismo, in realta', e' posta di fronte all'ingresso del castello, in stato di non perfetta conservazione e per di piu' aperta solo la domenica.
Tra l'altro, il castello, su una altura boscosa, e' praticamente non visibile...
Per fortuna anche in questa zona il paesaggio e' molto gradevole, come testimoniano le seguenti foto, prese lungo la stradina che da Fortunago va alla frazione Schizzola di Borgo Priolo passando per Stefanago.
Schizzola, ultima tappa della gitarella pomeridiana, e' stata scelta in virtu' delle due osterie presenti, vista la "delusione" del castello di Stefanago.
Alla fine, tra l'Osteria Vecchia Valle e la Trattoria Quaglini, optiamo per la prima, anche perche' da Quaglini c'era solo posto all'aperto, e dalle 20.30 in poi.
Anche alla Vecchia Valle l'inizio della cena era piuttosto tardi: alle 20. Per ingannare l'attesa, una distensiva passeggiata tra i filari di viti e alberi da frutta del luogo dove nidificano cuculi e altri volatili molto canterini...
