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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Da Macugnaga (Pecetto) al lago delle Locce passando per Burky, Belvedere e il rifugio Zappa

petardo

 

Questo percorso, impegnativo ma non troppo (adatto anche a cinquantenni come io e mia moglie), puo' essere percorso in una giornata. Per ridurre un po' la fatica, abbiamo deciso di percorrerne una parte in seggiovia, ma per chi vuole, aggiungendo circa 45 minuti per la salita e 45 per la discesa di quel tratto, puo' essere fatto tutto a piedi. Viceversa, se si intende fare un po' meno fatica, anche per la prima parte si puo' optare per la seggiovia. 

 

La partenza e' da Macugnaga, frazione Pecetto. Noi siamo partiti alle 10.30, con l'obiettivo di pranzare al rifugio "Wengwald Hutte" dell'alpe Belvedere, alle 12.

 

Il primo tratto, fino all'alpe Burky, e' di circa 30 minuti, su una larga strada (d'inverno pista da sci) molto facile. Dal Burky al Belvedere c'e' un pezzo piuttosto scosceso in mezzo ai boschi che abbiamo preferito farlo in seggiovia, come gia' detto. Alcuni dettagli di questa salita a piedi sono qui: http://petardo.over-blog.it/article-dal-belvedere-di-macugnaga-all-alpe-burky-120075202.html. La tratta costa 8 euro (andata e ritorno), mentre se si arriva al Belvedere partendo in seggiovia da Pecetto (2 tratte) si spendono 13 euro (A/R).

 

Siamo arrivati al Belvedere alle 11.45. Un giretto nei dintorni e quindi a pranzo, all'ottimo rifugio-ristorante descritto anche qui: http://petardo.over-blog.it/article-ristorante-bar-rifugio-wengwald-hutte-al-belvedere-di-macugnaga-122138424.html. Pensavamo di avere prenotato. In realta', per un errore (penso) del sito web, il numero telefonico era quello del rifugio Oberto Maroli del monte Moro di Macugnaga... Vabbe', poco male: c'era rimasto un tavolo libero e i gestori dell'Oberto e del Wengwald sono soci, per cui abbiamo potuto fare il favore di annullare la prenotazione...

 

Ripartiamo alle 13, e alle 13.45 siamo sull'eccezionale pratone dell'Alpe Pedriola, dove c'e' il rifugio Zappa (un tempo Zamboni-Zappa). Piccola sosta di relax, e poi si riparte per il lago delle Locce, a circa 30 minuti di distanza. La prima parte e' molto agevole, ma alla fine una rampa piuttosto ripida fa sudare un po'...

 

Il ritorno dal lago al pratone l'abbiamo fatto su un sentiero alternativo, piuttosto battuto ma non so quanto consentito: al cuni cartelli all'inizio posizionati in modo (per me ) non chiaro mettevano in guardia dal pericolo di franette di quel costone verso il sottostante ghiacciaio. In effetti, in alcuni punti io (un po' fifone, in realta') ho temuto che il sottile crinale potesse non tenere...

 

Per il resto, tutto regolare. Al Belvedere, dopo la seconda traversata del ghiacciaio, eravamo alle 15.30, cioe' un'ora e mezza dal lago delle Locce, come da indicazione.

 

Discesa in seggiovia e quindi l'ultimo tratto, fino a Pecetto a piedi, un po' doloranti ma neanche tanto. Erano le 17.

 

Ci aspettava una serata particolarmente "glamour" (o quasi), con mezz'ora in piscina a Staffa per rilassarci (ovviamente con doccia prima dell'ingresso). Qundi "apericena" al centro sportivo di Pecetto e serata alla Kongresshause per una interessante serata dedicata al giornale di Macu ("Il Rosa"). Durante la serata, esibizione di un sorprendente gruppo musicale che fa anche ricerca storica sugli strumenti e sui brani popolari. Si tratta della "Compagnia dell'Erba Bona".

Mappa del percorso. In blu la parte fatta in seggiovia

Mappa del percorso. In blu la parte fatta in seggiovia

I prezzi e la partenza della seggiovia che abbiamo "snobbato", facendo il percorso a piedi fino al Burky.I prezzi e la partenza della seggiovia che abbiamo "snobbato", facendo il percorso a piedi fino al Burky.

I prezzi e la partenza della seggiovia che abbiamo "snobbato", facendo il percorso a piedi fino al Burky.

La facile salita sino all'alpe Burky, con la vista del Rosa (e qualche nuvoletta) e mansueti bovini lungo la strada.La facile salita sino all'alpe Burky, con la vista del Rosa (e qualche nuvoletta) e mansueti bovini lungo la strada.
La facile salita sino all'alpe Burky, con la vista del Rosa (e qualche nuvoletta) e mansueti bovini lungo la strada.La facile salita sino all'alpe Burky, con la vista del Rosa (e qualche nuvoletta) e mansueti bovini lungo la strada.

La facile salita sino all'alpe Burky, con la vista del Rosa (e qualche nuvoletta) e mansueti bovini lungo la strada.

In attesa del pranzo, uno sguardo al ghiacciaio sul lato destro del Belvedere (guardando il Rosa) e uno sui bellissimi ghiacciai (questa volta senza pietre sopra) sulle cime del gruppo montuoso.
In attesa del pranzo, uno sguardo al ghiacciaio sul lato destro del Belvedere (guardando il Rosa) e uno sui bellissimi ghiacciai (questa volta senza pietre sopra) sulle cime del gruppo montuoso.

In attesa del pranzo, uno sguardo al ghiacciaio sul lato destro del Belvedere (guardando il Rosa) e uno sui bellissimi ghiacciai (questa volta senza pietre sopra) sulle cime del gruppo montuoso.

Miacce, Rosti e ravioli gustati al rifugio, che ha la piacevole abitudine di uno stuzzichino iniziale. Questa volta cous cous (sic!) alle verdure e pomodoro fresco. Pensierino finale al caffe' (offerto dal rifugio): un'ottima meringa.
Miacce, Rosti e ravioli gustati al rifugio, che ha la piacevole abitudine di uno stuzzichino iniziale. Questa volta cous cous (sic!) alle verdure e pomodoro fresco. Pensierino finale al caffe' (offerto dal rifugio): un'ottima meringa.Miacce, Rosti e ravioli gustati al rifugio, che ha la piacevole abitudine di uno stuzzichino iniziale. Questa volta cous cous (sic!) alle verdure e pomodoro fresco. Pensierino finale al caffe' (offerto dal rifugio): un'ottima meringa.
Miacce, Rosti e ravioli gustati al rifugio, che ha la piacevole abitudine di uno stuzzichino iniziale. Questa volta cous cous (sic!) alle verdure e pomodoro fresco. Pensierino finale al caffe' (offerto dal rifugio): un'ottima meringa.Miacce, Rosti e ravioli gustati al rifugio, che ha la piacevole abitudine di uno stuzzichino iniziale. Questa volta cous cous (sic!) alle verdure e pomodoro fresco. Pensierino finale al caffe' (offerto dal rifugio): un'ottima meringa.

Miacce, Rosti e ravioli gustati al rifugio, che ha la piacevole abitudine di uno stuzzichino iniziale. Questa volta cous cous (sic!) alle verdure e pomodoro fresco. Pensierino finale al caffe' (offerto dal rifugio): un'ottima meringa.

Si riparte, seguendo i cartelli per il ghiacciaio e per il rifugio. Nell'attraversata del ghiacciaio occorre seguire i paletti segnalatori.
Si riparte, seguendo i cartelli per il ghiacciaio e per il rifugio. Nell'attraversata del ghiacciaio occorre seguire i paletti segnalatori.Si riparte, seguendo i cartelli per il ghiacciaio e per il rifugio. Nell'attraversata del ghiacciaio occorre seguire i paletti segnalatori.

Si riparte, seguendo i cartelli per il ghiacciaio e per il rifugio. Nell'attraversata del ghiacciaio occorre seguire i paletti segnalatori.

Si risale su un crinale che porta al rifugio Zappa, fisibile da li a poco. Sulla destra del crinale sono visibili i crepacci (sempre in lento ma inesorabile movimento, come testimoniano i rumori che si sentono ogni tanto). Prima del rifugio le case in pietra di una specie di antico villaggetto di pastori, oggi semidiroccato.Si risale su un crinale che porta al rifugio Zappa, fisibile da li a poco. Sulla destra del crinale sono visibili i crepacci (sempre in lento ma inesorabile movimento, come testimoniano i rumori che si sentono ogni tanto). Prima del rifugio le case in pietra di una specie di antico villaggetto di pastori, oggi semidiroccato.
Si risale su un crinale che porta al rifugio Zappa, fisibile da li a poco. Sulla destra del crinale sono visibili i crepacci (sempre in lento ma inesorabile movimento, come testimoniano i rumori che si sentono ogni tanto). Prima del rifugio le case in pietra di una specie di antico villaggetto di pastori, oggi semidiroccato.Si risale su un crinale che porta al rifugio Zappa, fisibile da li a poco. Sulla destra del crinale sono visibili i crepacci (sempre in lento ma inesorabile movimento, come testimoniano i rumori che si sentono ogni tanto). Prima del rifugio le case in pietra di una specie di antico villaggetto di pastori, oggi semidiroccato.

Si risale su un crinale che porta al rifugio Zappa, fisibile da li a poco. Sulla destra del crinale sono visibili i crepacci (sempre in lento ma inesorabile movimento, come testimoniano i rumori che si sentono ogni tanto). Prima del rifugio le case in pietra di una specie di antico villaggetto di pastori, oggi semidiroccato.

Il rifugio e il relax (breve) sul pratone dell'alpe Pedriola (2065 m), disseminato di pietre megalitiche.
Il rifugio e il relax (breve) sul pratone dell'alpe Pedriola (2065 m), disseminato di pietre megalitiche.Il rifugio e il relax (breve) sul pratone dell'alpe Pedriola (2065 m), disseminato di pietre megalitiche.

Il rifugio e il relax (breve) sul pratone dell'alpe Pedriola (2065 m), disseminato di pietre megalitiche.

Per la salite verso il lago delle Locce, e' bene seguire i "bolli" arancioni. Sulla strada saremo spesso alla stessa altezza di monumentali ghiacciai. Anche questi, ogni tanto, si fanno sentire... Alla fine, ecco il lago. Altezza: 2.300 metri s.l.m.Per la salite verso il lago delle Locce, e' bene seguire i "bolli" arancioni. Sulla strada saremo spesso alla stessa altezza di monumentali ghiacciai. Anche questi, ogni tanto, si fanno sentire... Alla fine, ecco il lago. Altezza: 2.300 metri s.l.m.
Per la salite verso il lago delle Locce, e' bene seguire i "bolli" arancioni. Sulla strada saremo spesso alla stessa altezza di monumentali ghiacciai. Anche questi, ogni tanto, si fanno sentire... Alla fine, ecco il lago. Altezza: 2.300 metri s.l.m.Per la salite verso il lago delle Locce, e' bene seguire i "bolli" arancioni. Sulla strada saremo spesso alla stessa altezza di monumentali ghiacciai. Anche questi, ogni tanto, si fanno sentire... Alla fine, ecco il lago. Altezza: 2.300 metri s.l.m.

Per la salite verso il lago delle Locce, e' bene seguire i "bolli" arancioni. Sulla strada saremo spesso alla stessa altezza di monumentali ghiacciai. Anche questi, ogni tanto, si fanno sentire... Alla fine, ecco il lago. Altezza: 2.300 metri s.l.m.

Qui vediamo una foto del ghiacciaio alla destra del lago, la salita piuttosto ripida per arrivarci, un'altra vista del ghiacciaio e la stradina sul crinale fatta al ritorno (ma forse e' molto meglio seguire quella, piu' tranquilla, che passa sul pratone).Qui vediamo una foto del ghiacciaio alla destra del lago, la salita piuttosto ripida per arrivarci, un'altra vista del ghiacciaio e la stradina sul crinale fatta al ritorno (ma forse e' molto meglio seguire quella, piu' tranquilla, che passa sul pratone).
Qui vediamo una foto del ghiacciaio alla destra del lago, la salita piuttosto ripida per arrivarci, un'altra vista del ghiacciaio e la stradina sul crinale fatta al ritorno (ma forse e' molto meglio seguire quella, piu' tranquilla, che passa sul pratone).Qui vediamo una foto del ghiacciaio alla destra del lago, la salita piuttosto ripida per arrivarci, un'altra vista del ghiacciaio e la stradina sul crinale fatta al ritorno (ma forse e' molto meglio seguire quella, piu' tranquilla, che passa sul pratone).

Qui vediamo una foto del ghiacciaio alla destra del lago, la salita piuttosto ripida per arrivarci, un'altra vista del ghiacciaio e la stradina sul crinale fatta al ritorno (ma forse e' molto meglio seguire quella, piu' tranquilla, che passa sul pratone).

Il sentiero sullo stretto crinale arriva ad una cappelletta, dalla quale c'e' un bel panorama sul pratone sottostante dell'alpe Pedriola, sul quale poi (finalmente) si scende.Il sentiero sullo stretto crinale arriva ad una cappelletta, dalla quale c'e' un bel panorama sul pratone sottostante dell'alpe Pedriola, sul quale poi (finalmente) si scende.

Il sentiero sullo stretto crinale arriva ad una cappelletta, dalla quale c'e' un bel panorama sul pratone sottostante dell'alpe Pedriola, sul quale poi (finalmente) si scende.

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