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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Vigevano (PV) - Torre del Bramante

petardo
 
 
La torre del Bramante e’, assieme alla bellissima Piazza Ducale, uno dei simboli di Vigevano.

 



Si trova nel punto piu’ alto della citta’ (se di “alto si puo’ parlare per una citta’ di pianura) tra Piazza Ducale e il Castello, alla destra dello scalone di ingresso di quest’ultimo.

 



La forma e’ abbastanza caratteristica, e si possono notare 4 “stadi principali.

Il primo, che si conclude con belle merlature, risale al 1200.

Di dimensioni inferiori e’ il secondo, con l’orologio, e il terzo, contenente la campana. Questa parte venne costruita per volonta’ di Ludovico il Moro e sua moglie Beatrice d'Este nel 1492 ed e’ attribuita al famoso architetto Donato Bramante, al quale si devono anche altre parti del castello.

Attorno al 1563 venne aggiunta la cupola in bronzo.

Curioso il fatto che la campana, che suona ogni quarto d’ora, e’ stata “rotta o, come si suol dire, “fessa appositamente per ridurre la sonorita’, che, evidentemente, affastidiava il sonno degli abitanti del centro.

E’ alta circa 50 metri dal livello del cortile del castrello e circa 70 metri dal livello della piazza.

E’ possibile salire fino al primo livello.

Il biglietto di ingresso ha un costo pressoche’ simbolico: 1.5 Euro l’intero e 1.2 il ridotto. Si acquista al punto informazioni che si trova nell’androne dell’ingresso del castello, proprio accanto alla porticina che da’ accesso alla torre.

Tramite un centinaio di scalini ripidi e stretti tra antichi muri (ma per fortuna qui non c’e’ mai ressa), aiutandosi con una (molle) corda che fa da corrimano si accede al camminatoio merlato che gira attorno al secondo stadio della torre (quello con l’orologio).

Da qui si ha, verso nord, una inusuale vista verso la piazza.

Dall’alto si notano meglio i grandi disegni posti sul selciato (cerchi, una stella, dei soli attorno ai lampioni e degli “inviti verso le strade laterali).

Se si e’ fortunati, nelle belle, limpide giornate si vede bene una gran parte dell’arco alpino con, in evidenza, il massiccio del Monte Rosa.

Dal lato sud ci si affaccia al grande cortile del castello, attualmente in via di faticoso, lento restauro.

Per il resto, i rossi tetti del centro storico, con le viuzze che si diramano in modo un po’ caotico, senza geometrie precise.

In definitiva, vista anche l’economicita’ del tutto, non si puo’ che consigliare al visitatore occasionale una visita alla torre, a meno che non lo spaventino i 100 scalini o non soffra di claustrofobia...
 

 
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