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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Mortara (Pavia, Lombardia) - Un nome, una garanzia...

petardo

 

Mortara e' una cittadina di circa 15.000 abitanti piazzata una quarantina di chilometri a ovest di Milano, nella piatta Lomellina.

Il nome deriva proprio da quello che si puo' pensare derivi: Mortis Ara, cioe' altare della morte.

Come in una fiaba crudele, una volta il borgo si chiamava Pulchra Silva, cioe' foresta bella, o qualcosa del genere, quando un brutto giorno si scontrarono gli eserciti di Carlo Magno (i Franchi) e i Longobardi di Desiderio.

Era il 12 Ottobre dell'anno 773.

Tale fu la carneficina (si parla di 70.000 morti) che il villaggio cambio' nome da Pulchra Silva a Mortis Ara, nome che si e' trascinato, malgrado tutto, fino ai giorni nostri, e un sonetto del''Ariosto tratto dal Canto II dell'Orlando Furioso e' li' a ricordarcelo ""Quivi cader dei Longobardi tanti, e tanta fu quivi la strage loro, che il loco della pugna di abitanti, Mortara poi da sempre nominoro".

L'origine della cittadina e' dunque piuttosto antica: alcuni ritrovamenti archeologici fanno la fanno risalire al quarto secolo D.C.

Dell'epoca non e' rimasto molto.

Il monumento piu' antico e' l'abbazia di S.Albino, appena fuori citta', che risale al quinto secolo D.C. Interessanti gli affreschi del secolo XV di tale Joannes de Mediolano e alcuni graffiti incisi nei mattoni datati rra il XI e il XIV sec. "Writing" dell'epoca...

Piuttosto interessante anche la chiesa parrocchiale dedicata a S.Lorenzo in gotico lombardo del 1380, con la piacevole piazza antistante.

Mortara e' una centro prevalentemente agricolo. Nella fertile campagna circostante, ricca d'acqua, si coltiva soprattutto riso e mais.

Dal punto di vista gastronomico i risotti la fanno da padroni, e la ricetta chiamata "riso di Mortara" ne e' testimonianza.

Altro prodotto caratteristico, al quale e' dedicata la festa che si svolge l'ultima domenica di Settembre, e' il "Salame d'Oca", che si fa risalire ad una tradizione ebraica e agli allevamenti di oche che erano molto comuni in questa zona e che, grazie alla sagra, lo sono ridiventati.

Il nome "Mortara" riflette un po' la tranquillita' del posto.

Nonostante una poderosa rete ferroviaria (le linee si diramano a raggiera verso Milano, Novara, Vercelli, Pavia, Asti) lo sviluppo economico non e' mai stato vivacissimo.

A Mortara non succede granche', "un mortorio" direbbe qualcuno, ma questa tranquillita' puo', per alcuni, essere considerata un grosso pregio.

 

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