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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Macugnaga (Vb, Piemonte) - Museo della Montagna e del Contrabbando

petardo
 
Un paio di mesi fa, in vacanza a Macugnaga (borgo "tra i piu' belli d'Italia" ai piedi del Monte Rosa), mi sono accorto che il "Museo della montagna e del Contabbando", raramente aperto se non su richiesta, era in "apertura straordinaria" ed, in piu' gratuito.

Ne approfittai subito.

L'ingresso, in realta', era ad offerta... Bene, non c'e' problema.

Il museo e' situato in un' antica casa "Walser" (Walser e' il nome delle popolazioni che abitavano, e abitano ancora, quelle zone) a 2 piani.

Al primo piano e' situata una buffa rappresentazione in piu' quadri del "tipico scalatore" che studia accuratamente il percorso, si incammina e, alla fine, davanti ad una numerosa platea di interessati ascoltatori, ne racconta i dettagli.

In realta', la sequenza di quadri e' comica: lo pseudo scalatore e' un omone alquanto grassottello che, dopo la baldanza iniziale, desiste dall'affrontare ghiacciai e cordate ma, ugualmente, millanta tronfio e gonfio le sue clamorose imprese all'allibito pubblico.
La sequenza, dei primi del novecento, era originaria di un'altra abitazione, infatti alcuni quadri sono sagomati come se fossero stati ai lati di una porta che li' non c'era.

Nella seconda stanza si possono vedere cimeli di scalatori (scarponi ecc.) e foto di della zona nei tempi passati.

Interessante, e anche un po' angosciante, l'elenco degli scalatori deceduti durante le scalate, molti dei quali hanno dato il nome alle vette della zona.

Salendo al piano superiore si entra in una bella stanza (stube) divisa da un enorme, bellissimo camino che era in grado di riscaldarle entrambe.

Qui, oltre ad una selezione di animali imbalsamati che si possono trovare nella valle di Macugnaga, troveremo i poveri attrezzi che utilizzavano i contrabbandieri e la merce che portavano da una parte e dall'altra: dal'italia alla svizzera si portavano ad esempio pneumatici e generi alimentari, mentre dalla Svizzera all'Italia, come tutti sanno, soprattutto sigarette e cioccolati.

Qui si racconta, anche con immagini d'epoca, l'eterna lotta tra il contrabbandiere e i finanzieri, lotta anche violenta e tragica.

Superare quelle impervie, altissime montagne (il passo del Moro arriva a 3000 metri) a piedi carichi di merce doveva certamente essere una fatica improba, che traspare nei volti di uomini (e donne!) che facevano quel mestiere.

In definitiva, un museo interessante che racconta storie d'altri tempi.
 

 

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