Hotel Negresco, Nizza
Gia` altre volte ho citato alberghi e luoghi collegati alle gare di BMX di mio figlio, spero di non annoiarvi citandovene un altro…
Questa volta c’era in ballo una trasferta in Francia per seguire un allenamento tenuto da un “sedicente” campione del mondo, e abbiamo accettato.
Mia moglie, appena ricevuta la comunicazione della destinazione, Nizza, ha squittito: “haha, allora andiamo al Negresco!”, ignorando bellamente la costernazione divertita dell’allenatore che conosce bene Nizza e.. i prezzi del Negresco!
Quindi, ovviamente, non siamo andati (anzi “scesi”, come si dice parlando di alberghi di questo livello) a soggiornare al Negresco, dopo un’occhiata ai prezzi sul sito: da 290 Euro per la camera piu’ “semplice", ai 1880 Euro per quella “presidenziale”….
Ci siamo limitati ad osservarlo dalla passeggiata sul lungomare e a tentare di prenotare una cena a uno dei suoi due ristoranti, “Le Chantecler” (il piu` prestigioso) constatando che e` molto piu` facile, anche in un sabato sera di ottobre, trovare un tavolo in un bistrot che in un ristorante d’alta classe e prezzo conforme!!
Ma mia moglie e` tenace... Ci restava il mezzogiorno della domenica e il Bistrot del Negresco, “La Rotonde”, dai prezzi piu` contenuti e dall’atmosfera piu` rilassata aveva un posticino per noi (uno dei soliti minuscoli tavolini da bistrot).
Dopo un aperitivo direttamente sulla spiaggia appena davanti, in una splendida giornata di sole autunnale abbiamo attraversato la strada.. ed eccoci li`.
L’ambiente e` particolarissimo: l’arredamento del salone circolare ricostruisce esattamente una giostra come quelle dell’infanzia dei nostri nonni, con specchi, decorazioni e cavallini di legno in perfetto stile Belle Epoque.
Io temevo la fregatura solenne…
Ebbene, non e’ stato cosi’!
Dal menu, molti piatti, spesso di pesce e di tradizione nizzarda, apparivano alla nostra portata, e alla fine abbiamo speso circa 70 Euro in due che, dato il luogo e l’accuratezza gastronomica e di presentazione dei piatti, sono un vero affare (certe volte in Italia ho speso cifre simili in una pizzeria).
Una descrizione a parte, anche se piuttosto inusuale, merita il bagno, o meglio, il tragitto verso il bagno: infatti il bagno della Rotonde e` quello dell’ Hotel, a cui si accede tramite un corridoio che sfocia nella Hall dell’albergo e da qui nel salone di forma ovale, splendente di ori e stucchi e soprattutto decorato da numerose opere d’arte, quadri e statue, autentiche e pregiate (Dali`, tanto per fare un nome).
Per arrivare (finalmente!) al bagno, bisogna circumnavigare il salone, attraverso un corridoio (colonnato dalla parte del salone) in cui si aprono numerose vetrine di oggetti dal prezzo folle, disponibili per l’acquisto da parte .. dello sceicco di passaggio!
Nel tragitto si sfiora anche l’ingresso dell’ altro ristorante e si pensa “meno male che li` non c’era posto” osservando il numero abnorme di bicchieri e stoviglie, l’ambientazione stile Versailles, il numero di camerieri e l’eta` media delle persone sedute al tavolo..
Ma anche alla “Rotonde” l’eta` media e` altina: diciamo che siamo di gran lunga i piu` giovani clienti, e siamo due “piu’ o meno” cinquantenni..
Conclusione: siamo andati in un posto “mitico”, qui scendevano principi e dive, immagino Marlene Dietrich che scende dal taxi con i suoi bauli e le sue pellicce.
(Un capitolo a parte meriterebbe la livrea dei portieri dell’albergo, ma ve lo risparmio).
L’accoglienza e` stata perfetta, abbiamo mangiato bene e speso una cifra del tutto accettabile.
Mia moglie ha soddisfatto un suo desiderio..
Mio figlio nel frattempo si e` allenato, e nella pausa pranzo, sudato e impolverato, ha mangiato panini sotto il sole, ma e` quello che desiderava...
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