Overblog Tutti i blog Blog migliori Casa, artigianato e fai da te
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Da Domodossola a Zermatt in treno – Appunti di viaggio

petardo

 

Ore 8, stazione di Domodossola.

 

2012-12-31-08.02.43.jpg

 

Naturalmente la partenza effettiva può non essere Domodossola, ma Milano, Varese o altro. Io per esempio sono partito da Macugnaga, altro paesino dove lo sci è di casa, ma in misura molto minore della famosa località elvetica. In ogni caso, si deve passare per Domodossola.

Ho deciso di andarci in treno per evitare il passo del Sempione (d’inverno sempre un po’ un rischio) o la “tradotta” in treno con l’autovettura caricata attraverso il tunnel ferroviario del Sempione. Poi, in Svizzera le gabelle automobilistiche non mancano mai, anche se, come vedremo, anche in treno non scherzano...

Qui, alla stazione, si prende il biglietto per Briga. Prima botta: circa 13 euro a testa per 28 minuti di treno. Vabbè, che c’è il tunnel, però…

 

2012-12-31-09.09.26.jpg

 

Ho pensato che il costo fosse così alto perché’ il treno era un bellissimo aggeggio svizzero, silenziosissimo e velocissimo, con le porte che si aprivano solo con la forza del pensiero e TV a iosa, come in aereo. Per questo ho preso il sola andata, sperando che al ritorno ci fosse qualcosa di più economico. In effetti il treno del ritorno era un catorcio italiano, ma il costo del biglietto, fattomi dal solerte dipendente delle ferrovie svizzere, rimaneva 13 euro.

Nella bella stazione di Brig, contenente anche un interessante supermercatino di prodotti made in Suisse, un’accogliente biglietteria con cortesissimi impiegati mi spiegano che per andare a Zermatt c’è il famoso trenino a cremagliera e scartamento ridotto, e mi danno tutte le informazioni che mi servono, contrariamente ai “GRUNF” che spesso bofonchiano i generalmente meno gentili impiegati FFSS italiani... Ma, evidentemente, tutto questo si paga: circa 60 euro equivalenti per andata e ritorno di un percorso di 1 ora e 28 minuti. La linea, costruita nel lontano 1890, porta direttamente da Brig ai 1600 metri di altitudine di Zermatt, al centro del paese, passando da Visp. Di questi treni ce ne sono uno ogni ora.

 

2012-12-31-09.38.06.jpg

 

E qui il primo intoppo: prendiamo un treno sbagliato, che va solo fino a Visp. In effetti, appena visto il treno che arrivava sul binario giusto (che non si trova in stazione ma nel piazzale antistante) siamo entrati senza fare troppe domande. Due gentilissimi signori sulla settantina (che parlavano tedesco stretto) ci spiegano come fare a rimediare. Semplice: si scende a Visp e si aspetta il treno giusto, che poi sarebbe sopraggiunto 10 minuti dopo…

 

Alla fine, eccomi sul trenino che, tra paesaggi innevati bellissimi, sale rapidamente fino a Zermatt.

 

2012-12-31-10.21.18.jpg

 

 2012-12-31-10.29.24.jpg

 

2012-12-31-10.54.11.jpg

 

La stazione di Zermatt, anche questa perfetta, da’ direttamente sul corso principale della cittadina, stracolma di negozi.

 

2012-12-31-11.15.52.jpg

 

 2012-12-31-11.16.13.jpg

 

2012-12-31-14.09.29.jpg

 

I primi erano quasi tutti gioiellerie e orologerie (per Rolex e affini). In pratica un incrocio tra via Montenapoleone e un outlet portato a 1600 m. Il panorama, complici le costruzioni delle case, si vede poco.

 

2012-12-31-13.54.45.jpg

 

Solo alla fine della “tonnara”, ecco ergersi quella particolare e un po’ inquietante montagna solitaria che è il Cervino (Matterhorn) .

 

2012-12-31-11.37.13.jpg

 

2012-12-31-11.41.02.jpg

 

Se avete intenzione di acquistare roba di valore, la carta di credito va benissimo, per cui non è necessario avere franchi svizzeri. Se invece vi garba acquistare un panino, è meglio portarsi qualche spicciolo in valuta elvetica.

Vado a dare un’occhiata alla zona della partenza della funivia (velocissima e modernissima) che chiaramente si paga (giornaliero a 77 Franchi) prima di scegliere il ristorante. Volevo assaggiare specialità “svizzere”, ma la cosa non è semplicissima, poiché l’80% dei ristoranti è di cucina italiana e un 10% di cucina orientale. Rinunciando all’Alex (350 Franchi per un menù completo) riesco a trovare un posticino che è locanda dal 1600, con personale prevalentemente sudamericano, che mi consente di mangiare wurstel autentici, rosti e raclette a un prezzo abbordabile. Qui niente carta di credito. Per fortuna si poteva pagare (e per fortuna davano anche il resto) in euro.

 

2012-12-31-13.15.32.jpg

 

Torno in stazione e salgo sul primo treno per Briga (Brig), piuttosto affollato e, come sempre, in perfetto orario, per cui la coincidenza con il Briga-Domodossola (il catorcio marcato FFSS) non è stato un problema, e alle 18 circa ero già a in Italia.

 

2012-12-31-14.49.46.jpg

 

2012-12-31-15.59.01.jpg 

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenti