Come fare i "Pici", la pasta tradizionale di Pienza
Dopo i "bigoli", gli spaghettoni tradizionali del vicentino (vedi http://petardo.over-blog.it/article-per-fare-i-famosi-bigoli-vicentini-bottene-torchi-per-pasta-a-maniglia-110988176.html), ecco i "pici", spaghettoni ancora più grossi originari della valle d’Orcia.
Tralasciando i significati dei nomi, posso dire che, mentre per i bigoli si usa un bellissimo torchio, la fattura dei pici è completamente manuale, o quasi. Io mi aiuto con un mixer da cucina solo per fare la pasta.
Ingredienti per 3 persone:
1 uovo
3 pizziconi si sale
Un goccio di olio extravergine di oliva
180g di farina di grano tenero
100 g di farina di grano duro
Circa 60 g di acqua.
In un mixer da cucina (o, se preferite, su una spianatoia) impastate gli ingredienti fino ad ottenere una palla di pasta elastica e malleabile. L'acqua aggiungetela poco alla volta per avere la consistenza voluta.

Quindi, con un mattarello, spianatela fino ad uno spessore di circa 5 mm.

Ora tagliatela a striscioline larghe 1.5 cm circa con una rotella per la pasta.

Se avete un piano di legno sufficientemente grande, arrotolate con la mano la pasta sfregandola contro il piano stesso. Se lo spazio è minore (come nel mio caso) sfregate le "fettuccine" spesse tra una mano e l'altra in modo da arrotondare la pasta e renderla più lunga.
Le casalinghe di Pienza vantano "pici" lunghi fino a 4 metri. Io mi sono accontentato di 50 - 100 cm...

I pici si lessano in abbondante acqua salata fino a quando non salgono a galla.
Per il condimento, quello classico è con il sugo di cacciagione come il cinghiale o la lepre. Io li faccio spesso con il sugo di quaglie (vedi http://petardo.over-blog.it/article-quaglie-con-i-bigoli-114302782.html) o con il ragù alla bolognese (http://petardo.over-blog.it/article-ragu-alla-bolognese-rivisitato-114105193.html)