Brasato al vino rosso con gnocchi alla zucca e pure' di patate
Diciamo la verita': il Brasato al Barolo e' un piatto di una bonta' paradisiaca.
Ma il Barolo costa assai, e quindi mai e poi mai io avrei il coraggio di usarlo per cucinare. In questa versione della mitica ricetta, alcune varianti le ho aggiunte per limitare i costi, i tempi di cottura e, perche' no, per migliorare il gusto (se possibile).
Il vino che ho scelto e' un Sassaiolo dei monti piceni annata 2010 (e siamo nel 2012).
Ingredienti per 3 - 4 persone
Un pezzo di carne di bovino adulto (cappello da prete) = 700 g

Un gambo di sedano
una piccola carota
Due cipolle
Aglio tritato: un pizzico
Ginepro: 4 bacche
Chiodi di garofano: 4
Un pizzico di cannella
Una foglia di alloro
4 cucchii di farina tipo 00
Vino rosso secco e fermo: circa 300 g
Burro: 30 g
Sale
Pepe
A circa 12 ore dalla cottura del brasato, occorre far marinare la carne.
Normalmente si usa il pezzo di carne intero. Io (Dio non me ne volga) divido il pezzo di carne (un pregiato cappello da o del prete), con la deliziosa venatura di grasso orizzontale in 8 parti. piu' o meno della stessa dimensione.
Secondo me cosi' si hanno alcuni vantaggi:
- La marinatura interessa una superficie piu' ampia della carne.
- La cottura per ottenere una carne tenerissima e gustosa diventa sensibilmente inferiore.
- Non e' necessario tagliare la carne a fine cottura che, soprattutto se si vuole la carne tenerissima, diventa difficoltoso
Non sara' il brasato DOC, ma qualche variante, se ben argomentata (e non so se ci sono riuscito) "ci sta".

Tagliate tutte le verdure a tocchetti e mettetele in una pirofila assieme agli 8 pezzi di carne.
Aggiungete tutte le spezie indicate e lasciate riposare in frigorifero per circa 12 ore, coprendo la pirofila con un coperchio o con la carta trasparente.
Trascorso questo tempo, estraete i pezzi di carne e metteteli su un piatto con i 4 cucchiai di farina, rigirandoli per infarinarli uniformemente.
Quindi filtrate il vino dagli altri ingredienti.
In una padella antiaderente o in una pirofila contenente 30 g di burro rosolate la carne per circa 5 minuti, mescolando in modo che la rosolatura sia uniforme.
Aggiungete le verdure scolate dalla marinata (tranne l'alloro) e fate stufare per altri 5 minuti circa. Sfumate con 2 cucchiai di brandy e fate evaporare. Salate leggermente e pepate.

Ora versate anche i 300 g di vino rosso della marinatura e portate ad ebollizione su fuoco estremamente moderato.
Cuocete per circa 3 ore. L'alloro verra' utilizzato poche decine di minuti prima del termine delle 3 ore. Questo per evitare un sentore di amarognolo che ritengo di avvertire se la foglia di alloro cuoce troppo a lungo.

Trascorso il tempo indicato per la cottura, la carne dovra' risultare tenerissima.

Estraete la carne e, con un frullatore ad immersione, triturate i pezzi di verdura. Il tutto dovra' risultare una specie di crema.

Rimettete sul fuoco, un po' piu' vivace di prima, e lasciate sobbollire, mescolando, fino ad ottenere la consistenza voluta del "sugo". Assaggiate e, nel caso, correggete di sale e di pepe.

Nei piatti individuali depositare i pezzi di carne (2 per ognuna delle 4 persone), il pure' di patate mantecato (http://petardo.over-blog.it/article-pure-di-patate-mantecato-111993162.html) e gli gnocchetti di zucca fatti saltare nel burro e parmigiano.(http://petardo.over-blog.it/article-gnocchetti-di-zucca-112101305.html).
Gustate con un buon vino rosso fermo e secco invecchiato 5- 6 anni.