Breve visita a Lavagna
Nonostante i 3 decenni di vacanza a Levanto, 10 km in linea d'aria da Lavagna, non ci eravamo mai soffermati nella cittadina ligure.
Ci ha incuriositi la piazza dove abbiamo visto il concerto di Antonella Ruggero, piazza Guglielmo Marconi.
In salita, con fondo prevalentemente in erba, casette multicolori su 2 dei 4 lati e un trionfale porticato sul terzo.
A fare da sfondo, la Basilica di Santo Stefano.
L'origine della piazza risale al '600, con la demolizione delle case medievali antistanti la basilica e i relativi caruggi.
Di medievale (quattrocenteschi) rimangono i portici del lato opposto a quello della basilica, con i caratteristici pilastri scuri, in ardesia locale, molto simili a quelli, ben più estesi, della vicina Chiavari.
L'origine della basilica è molto più antica. I primi documenti che ne parlano sono datati attorno all'anno 1000.
L'aspetto attuale però è quello del rifacimento che avvenne a metà del XVII secolo, così come il ricchissimo e doratissimo interno.
Nel 1897 il benefattore Nicola Brignardello finanziò la costruzione della loggia in marmo sul fianco sinistro della Basilica, nota oggi come Porticato del Brignardello. Questo corpo aggiunto offriva un percorso coperto tra la piazza e il cimitero monumentale retrostante, senza gravare sul sagrato principale della chiesa.
Curiosa è la struttura del sagrato, costituita da fantasiosi e vari disegni geometrici e floreali realizzati con la tecnica del “risseu”, un mosaico di ciottoli di mare di 2–4 cm di diametro incastonati uno a uno in malta di calce.
La scalinata antistante la Basilica di Santo Stefano fu ricavata nel 1749 con gradini in ardesia locale, sostituiti nel 1870 da marmo bianco, donando continuità materica con la facciata della chiesa e migliorandone la durabilità. Nello stesso anno alle estremità superiori della nuova scalinata vennero collocati due leoni in marmo bianco che sorreggono lo stemma comunale di Lavagna.
Un altro elemento caratteristico di Lavagna è la Torre del Borgo, antica struttura difensiva alta 13 metri, conosciuta anche con i nomi di Torre Ravenna o Torre dei Fieschi, benché non vi siano prove certe del legame con quella casata nobiliare.
La sua edificazione risale al periodo medievale, probabilmente tra XII e XIII secolo, quando le incursioni saracene e corsare lungo la costa spinsero la Repubblica di Genova a far erigere torri di avvistamento e difesa sui borghi rivieraschi. Le caratteristiche feritoie e le caditoie tamponate testimoniano il ruolo militare originario, poi rapidamente mutato in proprietà privata già nel Seicento.
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