Museo della Geotermia di Larderello
Larderello è un paese che si trova in provincia di Pisa nella zona che un tempo era chiamata "La valle del diavolo" a causa delle numerose "bocche" nel terreno dalle quali uscivano colonne di vapori ad alta temperatura, i "soffioni boraciferi".
Ciò era dovuto al tipo di terreno con fenditure che proseguivano nel sottosuolo fino a profondità di 4 - 5 Km, dove sono presenti falde acquifere ad alta temperatura e pressione.
Ai primi del 1800 l'industriale italo-francese François Jacques de Larderel intuì che da questi soffioni si potessero ricavare minerali, in particolare il boro, e fondò una fiorente industria.
Successivamente, l'industria chimica si trasformò in una più remunerativa industria di produzione dell'elettricità, grazie al vapore in pressione che poteva far girare alternatori.
Questo è stato il primo impianto al mondo per lo sfruttamento dell'energia geotermica per la produzione di energia elettrica.
Oggi l'ENEL, che costruisce e gestisce gli impianti, genera nella zona 1GW di potenza elettrica.
Nel locale museo della geotermia, molto interattivo e esplicativo, si possono vedere le evoluzioni dell'industria di Larderello
Ad orari prestabiliti (11.30 e 15.30) è possibile assistere all'apertura di un soffione, oggi non più utilizzato per la produzione di energia.
Questo soffione si trova a un paio di chilometri dal museo.
Pur avendo pressioni nettamente inferiori a quelli utilizzati industrialmente, è impressionante vedere il getto di vapore e il suono che produce, che sfiora i 140 dB sulla bocca del tubo dove fuoriesce, quindi nettamente oltre la cosiddetta "soglia del dolore".
Per questo i visitatori possono stare non oltre una distanza minima prestabilita, dove comunque il suono prodotto dal soffione rimane di intensità emozionante.
Molto interessanti anche le spiegazioni del tecnico presente che opera all'apertura e alla chiusura del soffione.
Nota: gli impianti di estrazione del vapore in pressione hanno praticamente fatto scomparire i soffioni boraciferi naturali, le cui esalazioni erano peraltro dannose per gli abitanti della zona.
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