Le spiagge bianche di Rosignano Solvay
Questo e' forse uno dei pochi luoghi dove l'inquinamento prodotto da una fabbrica (la Solvay) ha trasformato talmente l'ambiente marino dove da 110 anni riversa i residui di lavorazione da farne addirittura una attrazione turistica, frequentata anche da parecchi stranieri.
Per fortuna la maggior parte dei residui e' costituita da carbonato di calcio, non dannoso per l'uomo, che rende molto bianche le spiagge e turchese il mare, dando un effetto caraibico della zona, a pochi chilometri a sud di Livorno.
Purtroppo elementi in sospensione nell'acqua la rendono poco trasparente (ma, d'altra parte, dubito che ci siano pesci in queste acque per un eventuale snorkleling).
Non ci sono particolari evidenti cartelli di divieto di balneazione, ma si consiglia di evitare la spiaggia di "Lillatro", in corrispondenza del canale che arriva proprio dall'azienda (sebbene meno di un tempo, altri tipi di elementi inquinandi possono essere presenti).
Conviene andare nella spiaggia un poco piu' a sud, raggiungibile in auto percorrendo la via Laguna Blu.
Questa stradina porta ad un parcheggio a pagamento (7 euro per un paio di ore) dal quale si prosegue a piedi verso la spiaggia.
Qui non mancano i venditori ambulanti di vestiti, bijoux, ombrelloni e altro, nonche' una sorta di frigorifero a cingoli per gelati e bibite.
Ruotando lo sguardo di 180 gradi dal mare, la straniante visione della fabbrica Solvay, decisamente old style, che piacera' ai cultori dell'archeologia industriale.
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