Lo skyline seicentesco di Vigevano sull'affresco presente nella chiesa del Cristo (o del Ss. Crocifisso o del Cristo della Resega)
Una piccola chesa dai molteplici nomi posta non lontano da dove abito mi ha sempre incuriosito.
Si tratta della chiesa del Cristo, o del Ss. Crocifisso, o del Cristo della Resega, a volte definita "chiesetta", altre volte "oratorio".
E' situata in via Rossini n.1, a Vigevano.
Una minuscola costruzione, sviluppata piu' in altezza che in lunghezza, strettamente legata all'affresco che giace all'interno, sopra l'altare.
A volere una chiesa in quel posto fu il popolo, spinto dalla devozione particolare proprio per quell'affresco piazzato in un'edicola di un antico palazzo, aperto alle intemperie.
Era il 1652.
La chiesa inglobo' l'edicola e l'affresco, ritenuto miracoloso, secondo la leggenda popolare, per i suoi colori vividi che non sbiadivano.
In effetti, ancora oggi, l'affresco e' in buone condizioni e, pare, non sia stato mai restaurato seriamente.
Raffigura Cristo in croce con San Francesco d'Assisi alla sinistra e Santa Caterina da Siena a destra.
Ma quello che mi incuriosisce di piu' e' una parte dello sfondo, che, secondo alcuni, raffigura lo skyline di Vigevano.
Se la chiesetta, che e' della meta' del '600, venne eretta per l'affresco "miracoloso" che manteneva intatti i colori (e quindi, evidentemente, aveva gia' una certa eta'), e' chiaro che l'anonimo pittore lo dipinse attorno al '600.
Quindi quello rappresentato puo' essere lo skyline di Vigevano nel '600.
Ma dove e' questo skyline? Si trova, assai minuto nelle dimensioni, tra la gamba di San Francesco e la croce.
Il dipinto e' ad una certa altezza (come si usava per le edicole affrescate a tema religioso del tempo) e non ci si puo' avvicinare. Per vedere meglio i particolari dello skyline ho fotografato e ingrandito la zona di interesse.
Dall'immagine, presente qui sotto, si notano tre costruzioni, la prima delle quali e' parzialmente nascosta dal cordone del saio di San Francesco.
Supponendo che l'immagine sia stata ispirata all'autore dell'affresco da quello che vedeva davanti a lui, ho provato con Google Earth a visualizzare il suo punto di vista e le costruzioni che sappiamo essere state presenti nel '600.
Qui sotto l'immagine tratta da Google Earth
Da sinistra a destra, possiamo individuare quali potevano essere le tre costruzioni disegnate
1) Il campanile della chiesa di San Pietro Martire (del 1445)
2) La Torre del Bramante, del quindicesimo secolo. Il cupolino a cipolla (barocco) e' del diciassettesimo secolo, per cui non e' detto ci fosse gia'.
3) Il maschio del castello di vigevano (del quindicesimo secolo).
La facciata barocca del il Duomo ideata da Juan Caramuel y Lobkowitz, che fu Vescovo della città dal 1673 al 1682, probabilmente non era ancora stata realizzata, e in ogni caso la chiesa appare nascosta dal castello.
La sagoma dei 3 elementi corrispondono abbastanza bene ai tre monumenti citati, anche se il castello appare piu' alto e massiccio di quanto non ci si aspetterebbe, ma sappiamo che quella parte ha subito parecchie modifiche (e probabili crolli) lungo il corso del tempo.
Dal piano stradale davanti alla chiesa, attualmente, non e' possibile vedere ne' il campanile, ne' la torre e neanche il castello, ma si puo' supporre che la zona allora fosse decisamente meno urbanizzata e la posizione del pittore un po' piu' elevata.
Sicuramente pero' era gia' presente la costruzione che si trova davanti alla chiesetta (il quattrocentesco mulino della resega, presente nell'immagine qui sotto riportata). Ex mulino poi diventato una segheria azionata dall'acqua del canale che tutt'ora scorre sotto, e' contenuto in uno dei nomi della chiesa: il Cristo della Resega.
/image%2F1103575%2F20210322%2Fob_36fbb3_dscn2883-1-1.jpg)
/image%2F1103575%2F20210322%2Fob_cdc748_skyline2.jpg)
/image%2F1103575%2F20210322%2Fob_34e6dd_skyline1.jpg)
/image%2F1103575%2F20210322%2Fob_8a8e39_skyline3.jpg)
/image%2F1103575%2F20210323%2Fob_781c9b_vigevano-mulino-della-resega.jpg)