Jackie - (Pablo Larraín, 2016) - Recensione - Con Natalie Portman, Peter Sarsgaard, Greta Gerwig, Billy Crudup, John Hurt, Richard E. Grant.
Pochi giorni dopo l'assassinio di John F. Kennedy, l'ex first lady Jacqueline Bouvier concede una intervista al giornalista politico di Life Theodore H. White.
Il film di Pablo Larrain offre una accuratissima "versione" di questa intervista e flash-back (ricostruiti) della vita di Jackie prima, durante e immediatamente dopo l'assassinio.
Come in "Neruda", il precedente film di Larrain (vedi http://petardo.over-blog.it/2017/09/neruda-pablo-larrain-2016-recensione-con-luis-gnecco-gael-garcia-bernal-mercedes-moran-diego-munoz-pablo-derqui.html ) anche "Jackie" si sviluppa in modo del tutto anomalo nel panorama dei film biografici. Anomalo ma del tutto in linea con il sorprendente e raffinato modo di raccontare del regista cileno.
Quello che non mi ha convinto nella peraltro notevole opera di Larrain, la cui sceneggiatura e' di Noah Oppenheim, e' un eccesso di rigorosa freddezza, che forse e' stata una caratteristica della protagonista ma che e' presente anche negli altri personaggi del film. Questa freddezza entra in gioco anche nella fruizione della pellicola, e ne deriva uno scarso coinvolgimento emotivo dello spettatore.
Ottima l'interpretazione di Jackie da parte di Natalie Portman.
Il film vince il Premio per la migliore sceneggiatura a Venezia 2016.
Voto: 7/10