Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista Sergio Scappini
Altra levataccia (le 6.30) per partire da Macugnaga (in auto) e raggiungere Baceno e la sua frazione Croveo.
L'occasione e' il concerto di Sergio Scappini per la rassegna "Musica in Quota".
In questa rassegna il luogo del concerto si raggiunge a piedi, attraverso sentieri montani guidati da persone esperte.
In questo caso il concerto era ad Esigo, un alpeggio sopra Croveo. La partenza era fissata per le 8.30, dalla chiesetta parrocchiale.
Si percorre la stradina antistante il sagrato della chiesa. Dopo poche decine di metri si gira a sinistra seguendo l'indicazione "Marmitte di Croveo".
Queste si trovano poco piu' avanti, (a circa 3 minuti di cammino), e sono visibili dal ponticello che si attraversa.
Si tratta di pittoresche rocce scavate dall'acqua del Devero (che in quel punto forma una cascata) in un complesso di origine glaciale.
Quindi si riprende il sentiero dopo il ponte che porta in 10 minuti alla frazione Osso, dove c'e' l'originale villaggio turistico "Il treno dei bimbi", realizzato nel 1966 su iniziativa del frate cappuccino Padre Michelangelo utilizzando vecchie carrozze ferroviarie (vedi http://www.trenodeibimbi.it/ ).
Da quel luogo e' visibile, sulla vetta dell'altura antistante, la croce che e' la meta del successivo tratto.
Il sentiero vero e proprio inizia poche decine di metri dopo il villaggio dei bimbi, girando a sinistra in corrispondenza di cartelli segnaletici.
Da qui, il percorso si fa piuttosto ripido, con tratti a scalinata dotati di catene per aiutarsi a salire.
E' comunque sempre un percorso adatto ad escursionisti anche poco esperti.
Dopo circa 50 minuti si raggiunge la croce di Esigo.
Quindi, scendendo prima attraverso prati e poi su una stradina asfaltata siamo arrivati alla chiesetta del paese, davanti alla quale si e' tenuto il concerto del virtuoso della fisarmonica Sergio Scappini.
Quella di Scappini, pero', non e' una semplice fisarmonica: si tratta di uno strumento elettronico piuttosto complesso in grado di emettere una gran quantita' di suoni diversi: dalle voci ai cori dalla batteria agli archi eccetera.
Era magistralmente suonata da Sergio, che, forse per attirare anche il pubblico meno solito a concerti, si e' lasciato un po' andare a virtuosismi e a frequenti cambi di tonalita' "d'effetto".
Un piccolo problema si e' avuto solo duranti certi pianissimi che erano disturbati da un drone che riprendeva la scena...
Per il ritorno abbiamo deciso di non ripercorrere il ripido sentiero dell'andata.
E' possibile infatti ritornare ad Osso proseguendo per la stradina asfaltata. Dopo circa 5 minuti, in corrispondenza del cartello segnaletico che indica "Al Passo", si gira a destra per un sentiero pedonale che in 15 minuti circa porta al cosiddetto "ponte romano" e alla stradina asfaltata che lo attraversa.
Girando a destra si prosegue per la strada carrozzabile raggiungendo in 15 minuti circa di nuovo la frazione Osso e la zona del treno dei bimbi.
























