Visita al MUDEC (Museo Delle Culture) di Milano - Bistrot e mostra di Wassily Kandinsky
Il programma della giornata prevedeva una primissima mattina (dalle 5.30) al concerto di Michael Nyman al parco Sempione ( http://petardo.over-blog.it/2017/05/piano-city-milano-2017-concerto-all-alba-di-michael-nyman-al-parco-sempione.html ) e, poi, colazione al Bistrot del Mudec.
Arriviamo puntuali all'ora di apertura di quel luogo (7.30) ma, alla biglietteria, ci dicono che al sabato e alla domenica il Bistrot apriva alle 9.30... Ma sul sito del MUDEC non era scritto cosi'!
Vabbe', ripieghiamo per una visita alla fiera di Senigallia. Mi ricordavo che 40 anni fa era in un certo luogo. Anche quella non c'era! Si e' spostata ai Navigli, che per fortuna sono li' vicino...
Alla fine del giro tra bancarelle che mi ricordavo piu' interessanti, erano quasi le 9.30. Giusto il tempo per tornare al MUDEC, museo inaugurato nel 2014 nell'area dell'ex Ansaldo.
La zona e' tutta un interessante recupero e riqualificazione che mi pare riuscita piuttosto bene, anche se alla stazione di Porta Genova e dintorni il degrado non manca...
Davanti all'ingresso del MUDEC l'insegna di un fabbricato in stile primi '900 con lo stemma (forse) dell'Alfa Romeo.
L'ingresso del Bistrot del MUDEC e' situato davanti alle biglietterie. Un ampio locale con quadri appesi alle tramezze che separano alcune zone dell'area.
Si tratta di un self-service, tipo autogrill.
Due brioches (una vuota, una alla crema) e 2 cappuccini 5.10 euro.
Brioches ottime, ma per le persone attente alla linea dico subito che sono assai "burrose".
L'interessante mostra temporanea del MUDEC era su Wassily Kandinsky, per cui, malgrado il biglietto non proprio economico (12 euro) decidiamo di visitarla.
Le altre mostre presenti (sui dinosauri e sugli oggetti etnici) ci attiravano assai meno.
Un suggestivo scalone porta al primo piano, dove si apre un luminoso spazio con l'ingresso alle mostre.
Alla mostra di Kandinsky era permesso fotografare solo con il cellulare senza flash. Con la fotocamera no (!?!)...
La mostra sull'artista che e' considerato l'artefice dell'astrattismo, erano esposte, oltre alle sue opere, anche reperti e quadri russi che certamente lo avevano influenzato.
Era presente anche un filmato interattivo proiettato su una grande parete dove le opere di Kandinsky venivano scomposte e ricomposte.
All'uscita, dopo l'immancabile negozio con i gadget dove abbiamo acquistato un astuccio "kandinsky style" a 12 euro, una capatina al bagno, anch'esso piuttosto suggestivo (vedi foto sotto).
Alla destra dell'ingresso del Mudec e' presente un negozio di oggetti artistici (per lo piu' bruttini, a mio avviso) dai prezzi alquanto folli... Divertenti erano i pescecane-portaombrelli e i coniglioni stilizzati.







